Bolivia e i luoghi di Che Guevara

Durata

16 giorni / 14 notti

Tappe del viaggio

Santa Cruz de la Sierra - Vallegrande - Samaipata - Parco Nazionale Amborò - Sucre - Potosì - Salar de Uyuni - Copacabana - La Paz

Bolivia e i luoghi di Che Guevara

Un viaggio seguendo le orme del grande combattente


Solo Con Vuela

I luoghi di Ernesto “Che” Guevara: Vallegrande, La Higuera – Samaipata e le rovine Inca di El Fuerte- – il Parco Nazionale di Amborò – il Museo de Arte Indigena (ASUR) a Sucre – Il Salar de Uyuni e le falde del vulcano Tunupa – il lago Titicaca con le isole della Luna e del Sole – La Paz ed il Mercado de las Brujas
Occupazione immediata della camera in arrivo - Servizi privati e guide locali in lingua italiana - 9 pranzi e 8 cene.

 

Programma

1° giorno
Italia – Madrid – Santa Cruz

Partenza con volo di linea dall’Italia per Santa Cruz (cambio di aeromobile a Madrid). Pasti a bordo. 

2° giorno
Santa Cruz

Arrivo al mattino presto. Incontro con il nostro rappresentante locale e trasferimento in hotel. Occupazione immediata della camera. Prima colazione. Resto della mattinata a disposizione per rilassarsi. Pranzo. 
Pomeriggio dedicato alla visita di Santa Cruz. Il vero nome è Santa Cruz de la Sierra, situata in una pianura in posizione centrale e privilegiata, a soli 400 metri sul livello del mare. Fondata nel 1561 dal conquistatore spagnolo Nuflo Chavez, la città è oggi il centro economico più importante del paese e la più grande città della Bolivia. La visita inizia dalla della parte coloniale della città con la Cattedrale ovvero la Basilica Minore di San Lorenzo, affacciata sulla Plaza 24 Septiembre, la piazza principale della città. La struttura originale fu sostituita da quella attuale nel 1838 su progetto dell’architetto francese Philippe Bestres ed ha volte in legno. Si visita anche il vicino Museo di Arte Sacra che ospita oggetti di arte religiosa, preziosi manufatti in oro e argento provenienti dalle missioni gesuite, la testimonianza del passato coloniale della città. Si prosegue verso il Centro di Artigianato locale che è gestito dalle donne dalla comunità rurale cruceña. Successivamente visita della parte moderna di Santa Cruz.
Al termine rientro in hotel. Cena libera. 
Pernottamento in Hotel 4*sup (o similare)

Note: è inclusa l’occupazione immediata della camera all’arrivo.

3° giorno
Santa Cruz – Vallegrande (240 km - 1850 mt slm )

Prima colazione. Partenza al mattino in direzione della piccola cittadina di Vallegrande (1.950 mt slm) - 240 km a sudovest – 5 ore circa), costeggiando in Parco Nazionale di Amborò. Arrivo e sistemazione nel modesto albergo. Vallegrande è una piccola città coloniale in Bolivia, situata nel dipartimento di Santa Cruz, ai piedi delle Ande, circondata da colline e con un clima temperato incantevole. Fu fondata dagli spagnoli nel 1612 per prevenire le continue incursioni dei guerrieri Guaranì (Chiriguano) che dominavano la regione. È meglio nota poiché è qui che fu esposto, per la prima volta dopo l’esecuzione avvenuta nel 1967, il cadavere di Ernesto “Che” Guevara prima di essere sepolto. Da Vallegrande ha inizio anche “La Ruta del Che”, un progetto turistico voluto dalla comunità locale che segue i movimenti finali del “Che” attraverso le colline vicino a La Higuera, la scuola dove fu tenuto prigioniero dopo la cattura e dove avvenne l’esecuzione, e ai siti limitrofi. Pranzo. 
Nel pomeriggio visita ai luoghi che “raccontano” la storia di Ernesto “Che” Guevara. La prima sosta è alla lavanderia dell’ospedale Nostro Signore di Malta, dove il corpo del rivoluzionario fu esposto per due giorni. Il luogo, non in uso e facente parte della Ruta del Che, è rimasto come era nel 1967 e le pareti recano le scritte dei visitatori, inneggianti al Che e alla libertà. Si prosegue verso l’ospedale di Nostro Signore di Malta e il piccolo cimitero dove vennero sepolti, in una fossa comune, i corpi dei guerriglieri compagni del Che. Oggi è solo un luogo commemorativo poiché i corpi sono stati restituiti alle famiglie. L’ultima tappa è il Mausoleo, ovvero l’ex aeroporto militare e luogo di sepoltura di Ernesto “Che” Guevara. Quando fu ucciso nel 1967 a La Higuera, le autorità boliviane decisero di seppellirlo segretamente insieme ai compagni in una fossa comune presso l’aeroporto militare, affinché il luogo di sepoltura non divenisse un luogo di pellegrinaggio ed anche per sminuire la mitizzazione del rivoluzionario. Solo nel 1997 un ex militare svelò il segreto, tenuto nascosto per 30 anni, e il corpo di Ernesto “Che” Guevara fu trasportato a Cuba e sepolto a Santa Clara. All’interno del Mausoleo commemorativo è visibile una grande fossa recante, al suo interno, lapidi commemorative con i nomi dei compagni di Guevara e nel piccolo museo annesso vi sono anche fotografie e cimeli della guerriglia.
Cena. 
Pernottamento in Hotel 2* (o similare)

Note: la sistemazione è in un hotel molto modesto.

Curiosità: Ernesto Guevara de la Serna nasce il 14 giugno (in alcune biografie pare fosse nato il 14 maggio) 1928 a Rosario de la Fe, in Argentina, da una famiglia borghese benestante: il padre Ernesto Guevara Lynch era ingegnere civile e la madre Celia de la Serna una donna colta, grande lettrice, appassionata soprattutto di autori francesi. Era il primo di cinque fratelli, tre maschi e due femmine (il padre, in seconde nozze, ebbe altri quattro figli). Il soprannome "Che" gli fu attribuito dai compagni di lotta cubani e deriva dal fatto che egli, come tutti gli argentini, pronunciava spesso la locuzione "che" usata per chiamare l'attenzione di un interlocutore (simile alla locuzione italiana bene, dunque o similari).
Fu un rivoluzionario, amico e alleato politico di Fidel Castro, con cui portò avanti la rivoluzione cubana e fu membro del Movimento del 26 di luglio. Dopo il successo della rivoluzione cubana, assunse un ruolo nel nuovo governo, secondo per importanza solo a Fidel Castro. Nei primi mesi del 1965 lasciò Cuba per attuare la rivoluzione popolare in altri Paesi e giunse infine in Bolivia dove fu catturato l’8 ottobre 1967 a La Higuera dall’esercito boliviano assistito dalle forze statunitensi, costituite da agenti della CIA. Il giorno successivo venne ucciso a Vallegrande, poco distante da La Higuera, e il suo cadavere mutilato delle mani fu gettato in una fossa comune tenuta segreta fino al 1997, anno in cui i suoi resti furono portati a Cuba e seppelliti nel Mausoleo di Santa Clara. La morte, violenta e prematura lo ha reso figura iconica e popolare in tutto il mondo, idolatrato oltre che dagli stessi cubani anche da tutti quelli che si riconoscevano nei suoi ideali e ha rappresentato un simbolo dell'impegno politico rivoluzionario. La sua figura da sempre suscita grandi passioni, sia in suo favore che contro. 
La sua fotografia, scattata da Alberto Korda nel 1960, è diventata una delle immagini simbolo del 20esimo secolo.

4° giorno
Vallegrande – La Higuera – Vallegrande - Samaipata (250 km - 1.650 mt slm)

Lunga giornata di visite e trasferimenti. Dopo la prima colazione (ore 07.30 circa) partenza verso La Higuera (2.160 mt slm), piccolo villaggio il cui nome significa “albero del fico”. La strada che collega Vallegrade a La Higuera si perde tra le montagne, con curve che una dopo l’altra si snodano lungo il pendio pronunciato. Il villaggio è formato da una manciata di case ed una piazza, un piccolo quanto remoto mondo a parte, dove il tempo scorre lento, regolato dal sole, lontano dalle comodità moderne. Il paesaggio è interrotto da cittadine e villaggi. La sua importanza è soprattutto storica: La Higuera è una delle mète da visitare per quanti vogliono conoscere i luoghi in cui visse Ernesto “Che” Guevara durante la sua permanenza in Bolivia e fino alla sua tragica fine avvenuta qui il 9 ottobre 1967. La nuova scuola elementare e la maggior parte delle case hanno murales e graffiti fatti da viaggiatori e attivisti provenienti da tutto il mondo. A pochi metri dalla piazza, c’è il Museo Comunale che è stato costruito sulla scuola dove fu ucciso Guevara e le pareti della stanza sono piene di scritte e graffiti, messaggi, foto, bandiere. Rientro a Vallegrande. Pranzo in ristorante in corso di viaggio. Proseguimento verso Samaipata (1.650 mt slm) dove si giunge dopo circa 2 ore. In lingua quechua Samaipata significa “luogo del riposo”, che ben si addice a questa piccola cittadina incastonata tra le Ande, immersa nella quiete e nella tranquillità.
Arrivo in serata (verso le ore 20.00 circa) e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Pernottamento in Hotel 3* (o similare)

Nota: La strada che unisce Vallegrande a La Higuera non è completamente asfaltata ed il paesaggio è scarno di vegetazione. La rete cellulare è inesistente.
 

5° giorno
Samaipata – El Fuerte – Samaipata – Parco Nazionale Amborò (100 km)

Prima colazione. Visita al complesso monumentale noto come “El Fuerte de Samaipata”, nella Sierra Boliviana (10 km circa da Samaipata). Sebbene meno noto di altri della stessa epoca, è sotto il patrocinio dell’UNESCO dal 1998 e qui si sono susseguite alcune tra le culture più importanti di epoca precolombiana. L’area d’interesse archeologico si estende per circa 40 ettari e la formazione rocciosa di notevoli dimensioni (quasi 260 metri x 60 metri) è una delle maggiori attrazioni, essendo completamente scolpita. La roccia, denominata Templo de la Roca Esculpida de Samaipata, è circondata da resti di strutture di epoca Inca risalenti al XVI secolo. Rientro a Samaipata per il pranzo in ristorante. Proseguimento verso il Parco Nazionale di Amborò, una riserva naturale con quasi 1.000 specie diverse di uccelli e oltre 177 specie di mammiferi tra i quali il puma e il rarissimo orso con gli occhiali. Il Parco Amborò offre spettacolari paesaggi, un a natura rigogliosa con una abbondante varietà di flora ed è uno dei tesori naturali della Bolivia.
Sistemazione presso l’Eco Lodge Los Volcanes.
Cena e pernottamento.
Hotel: Eco Lodge Los Volcanes.

L’Eco Lodge Los Volcanes si trova al confine con il Parco Nazionale Amborò, a circa 2 ore di auto da Santa Cruz, nascosto in una profonda valle circondata dalla catena montuosa dei vulcani, in una posizione privilegiata con viste spettacolari su scogliere di arenaria e immerso nella foresta subtropicale. Il clima sempre primaverile della regione consente la crescita di una rigogliosa vegetazione. All’interno dell’area del Lodge c’è una piantagione di caffè, che qui cresce in un clima ideale. Varie le escursioni per esplorare la fauna e la flora, lungo i quasi 15 km di sentieri intorno al lodge. Il Lodge è in stile coloniale e può ospitare fino a 12 persone nelle camere doppie o triple, immerse nella vegetazione lussureggiante, con bagno privato ed energia solare. Il lodge è attento verso l’eco sistema ed ha una gestione dei rifiuti ecocompatibile.
Poco lontano dal lodge scorre il fiume Elvira che forma tre cascate: ai piedi di una di esse c'è uno stagno naturale dove è possibile fare il bagno. Il Lodge ha spesso ospitato anche ornitologi di fama mondiale i quali hanno studiato le oltre 200 specie di uccelli. Il clima favorisce anche la crescita di orchidee e bromelie, piante tropicali di stupefacente bellezza (sono state identificate circa 200 specie).
Raccomandiamo di portare con sé: repellenti per insetti, scarpe comode da passeggiata o trekking, protezione solare, binocolo, pantaloni lunghi in cotone, un pullover in lana o pile, costume da bagno, occhiali da sole.

6° giorno
Parco Nazionale Amborò – Santa Cruz (70 km)

Sveglia all’alba per una passeggiata all’interno della proprietà e ammirare le varie specie di uccelli. Rientro per la prima colazione. Mattinata, passeggiate per scoprire, in silenzio e tranquillità, le bellezze naturalistiche di questa parte della Bolivia. Pranzo. Pomeriggio, rientro a Santa Cruz. Resto del pomeriggio e sera a disposizione. Cena libera. 
Pernottamento in Hotel 4*sup (o similare)

7° giorno
Santa Cruz - Sucre (2.810 mt slm)

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo per Sucre (2.810 mt slm), la capitale costituzionale della Bolivia (il potere esecutivo e quello legislativo hanno invece sede a La Paz). Fondata nel 1538 dal conquistador Pedro Anzures, la città divenne rapidamente il centro del potere spagnolo in tutta la regione e luogo preferito dai ricchi proprietari delle miniere d'argento della non lontana Potosi. Nel 1624 fu fondata l'Universidad Mayor Real y Ponfiticia di San Francisco Xavier de Chuquisaca, che fu il centro dell'attività intellettuale e artistica in questa parte del continente. La città deve il suo nome al Governatore di Ayacucho, José Antonio de Sucre, che lottò con il patriota venezuelano Simon Bolivar per la liberazione dei paesi sudamericani. Orgogliosa del suo patrimonio culturale, la città ha mantenuto il suo stile coloniale e nel 1991 è stata nominata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Arrivo e trasferimento in hotel. Inizio della visita della città anche chiamata “la città bianca” per gli edifici coloniali imbiancati a calce. La sua magica eleganza la si incontra immediatamente appena si arriva alla Piazza della Recoleta dove si affaccia il Monasterio di Santa Ana de Monte Siòn, un monastero francescano fondato nel 1601. Il quartiere della Recoleta è il più alto della città e dal Mirador si ha una vista spettacolare di Sucre. Si prosegue con la visita dell’interessantissimo Museo de Arte Indigena (ASUR) che raccoglie molte opere dell’antica cultura Tiwanaku (700 d.C.) e tessuti che ancora oggi vengono realizzati manualmente da tessitrici nel rispetto delle tradizioni. Scendendo verso il centro di Sucre si giunge alla Plaza 25 de Mayo (Plaza Mayor), un piccolo parco cittadino dove si affacciano, come in tutte le città sudamericane, la Cattedrale Metropolitana (1551), un insieme di elementi rinascimentali e barocchi con una cappella dove si trova una bellissima immagine della Virgen de Guadalupe. Il culto popolare ha coperto questo immagine in un mantello con diamanti, smeraldi e perle, ed è conosciuta come la Mamita de Guadalupe. Sul un altro lato della piazza si trova la Casa De La Libertad, uno dei punti d’interesse maggiori di Sucre: in questo edificio fu firmata nel 1825 la dichiarazione di indipendenza e la costituzione della nuova repubblica. Al suo interno i ritratti dei presidenti, dalla fondazione della Repubblica ad oggi, e degli eroi dell’indipendenza, primi fra tutti Simon Bolivar ed il vincitore della battaglia di Ayacucho, il maresciallo Sucre. La visita della città include anche il Museo del Tesoro che ospita manufatti e gioielli con gemme preziose e di rara bellezza realizzati dagli artigiani e vanno dal periodo precolombiano fino ai giorni nostri (nota: in base al giorno di apertura/chiusura, la visita potrebbe essere sostituita con altro museo cittadino). Al termine, rientro in hotel. 
Pranzo libero
Pomeriggio a disposizione per scoprire per proprio conto questa splendida città, passeggiando per le sue strade e piazzette. Tra le visite suggeriamo il Convento di clausura Santa Clara, con il bellissimo chiostro con affreschi murali e il coro, oggi adibito a museo, dove ammirare la collezione di opere d’arte sacra con dipinti realizzati tra il ‘600 e il ‘700. In una delle sale del monastero c’è il pezzo più bello: un organo in legno antico costruito nel 1664 e decorato nei toni dell’azzurro, con 500 canne e tutt’ora funzionale. In alternativa c’è il MUSEF, Il Museo Nacional de Etnografia e Folklore, con opere della cultura e della tradizione boliviane.
Cena in ristorante. 
Pernottamento in Hotel 4* sup (o similare)


Curiosità: Un altro nome per Sucre è “la città del cioccolato” che la rende famosa dentro e fuori i confini nazionali, per l’alta qualità della sua produzione. La maggior parte del cioccolato proviene dall'Amazzonia, raccolto dalle comunità locali. È completamente naturale e senza trattamenti. Ognuno a Sucre ha una propria opinione su quale sia il principale produttore e negozio di cioccolato ma per la maggioranza i migliori si trovano proprio sulla piazza principale: Para Ti e Taboada. 
Tra le cose imperdibili, anche le empanadas e ealteñas cucinate secondo un’antica ricetta del 1700 preparate dalle suore del Convento di Clausura di Santa Clara: deliziose con il loro ripieno di pollo, manzo o verdure. 

 

8° giorno
Sucre – Potosì – Uyuni (360 km - 3.620 mt slm)

Prima colazione. Partenza a mattino in direzione di Potosì (4.090 mt slm), una delle città più alte del mondo, antica città mineraria famosa per le sue miniere d’argento, percorrendo circa 170 km lungo l’altopiano (circa 2 ore e mezza). Lungo la straordinaria strada che regala un bellissimo panorama si potrà ammirare il ponte Arce sul fiume Pilcomayo. Potosì è uno dei siti Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO (1987) per i suoi monumenti tra i quali la Casa de la Moneda, la Chiesa di San Lorenzo ed il Centro Storico. Fu fondata nel 1546 dal conquistador Juan de Villarroel che aveva scoperto la più grande e ricca miniera d'argento del periodo coloniale. Ben presto iniziò una rapida espansione diventando il più grande e importante produttore di argento del mondo occidentale. Purtroppo la ricchezza dei proprietari spagnoli fu invece una tragedia per i milioni di indigeni e schiavi provenienti dall’Africa costretti a lavorare nelle miniere del Cerro Rico. Il suo declino ebbe inizio nel XIX secolo, con l’esaurirsi della vena di argento. Oggi Potosì conserva molti edifici e chiese barocche del suo passato coloniale. Arrivo e inizio della visita alla Casa de la Moneda, tra i più importanti edifici di epoca coloniale, costruito tra il 1750 ed il 1775. Nelle varie sale è interessantissimo vedere gli antichi macchinari per il conio, le sale dedicate alle monete e anche una pinacoteca dove sono raccolte opere di artisti boliviani. Tra le chiese barocche, ricordiamo la Chiesa della Compañia, la Chiesa di San Francesco e quella di San Lorenzo. 
Pranzo in ristorante. Proseguimento verso Uyuni (3.620 mt slm - 220 km, circa 4 ore), attraversando piccoli villaggi rurali di Chaquilla, Visicia, Ticatica dove il tempo sembra essersi fermato. Sosta a Pulacayo, piccolo villaggio che deve la sua notorietà alle miniere di argento attive fino alla fine del ‘700, dove si possono vedere alcune locomotive a vapore importate in Bolivia agli inizi del 1900. Arrivo nel tardo pomeriggio a Uyuni e proseguimento per altri 22 chilometri fino a Colchani, al limitare del Salar de Uyuni. Sistemazione in hotel, cena.
Pernottamento in Hotel 3*sup (o similare)

Nota: la Casa del la Moneda è chiusa il lunedì.

9° giorno
Salar de Uyuni

Prima colazione. Al mattino si visita una piccola industria nei pressi di Colchani dove vedere il processo di estrazione del sale, effettuata secondo i metodi tradizionali. La maggior parte degli edifici sono stati fatti utilizzando depositi salini. Proseguimento verso il Salar de Uyuni, tra i più estesi al mondo ed il primo in assoluto come distesa di sale, circondato da una corona di cime vulcaniche che superano i 5.000 metri. Il grande lago prosciugato dispiega la sua irreale bellezza e i “miraggi” confermano l’incanto ed il suo primato di bacino di sale più elevato del mondo! Una traversata di circa 100 km, con veicoli 4x4, porta fino a al villaggio di Coquesa, ai piedi del Vulcano Tunupa (5.321 mt). Pranzo picnic. Proseguimenti verso l’interno del Salar per circa 50 km. per giungere fino all’Isla Inkawasi (o Isola Pescado, a causa della sua forma), territorio di roditori e uccelli tipici della zona. L’isola (un ammasso roccioso nel cuore del Salar) è composta da sedimenti calcarei e materiale vulcanico ed è altra 102 metri. Giganteschi cactus sono distribuiti su tutta la sua superficie e interrompono di tanto in tanto il paesaggio desertico; dalla sua cima si ha una vista mozzafiato del Salar a 360°. Vi sono anche resti di rovine della civiltà Tiawanaku. Rientro a Colchani (80 km circa) in tempo per ammirare il meraviglioso e suggestivo tramonto sul Salar. Rientro in hotel. Cena. 
Pernottamento in Hotel 3*sup (o similare)

Curiosità: nel Salar de Uyuni, la più grande distesa desertica di sale del mondo, situato a 3.650 mts slm, non cresce alcun tipo di vegetazione. I raggi del sole, rifrangendosi sui cristalli di sale, creando un gioco di luci e miraggi particolare e quasi irreale. Il Salar possiede un terzo delle riserve mondiali di litio, oltre ad altri minerali quali potassio, boro e magnesio. È il deserto salato più esteso al mondo (10.582 kmq). Si stima che il Salar de Uyuni contenga 10 miliardi di tonnellate di sale di cui meno di 25.000 tonnellate vengono estratte annualmente. È formato approssimativamente da 11 strati con spessori che variano tra i 2 e 10 metri, lo strato superficiale ha uno spessore di 10 metri. La sua formazione risale a 40.000 anni fa ed era parte di un lago preistorico che, prosciugandosi, formò i due laghi attuali di Poopó e Uru Uru e i due deserti di sale di Coipasa e Uyuni. La temperatura media annuale è di 20°C. durante il giorno e – 25°C durante la notte, con una forte escursione termica. 
Il periodo migliore per visitare il Salar de Uyuni va generalmente da Aprile a Novembre. Ad Agosto a Settembre, nonostante sia inverno (l’inverno australe), le temperature possano scendere di vari gradi sotto gli 0°C. con una forte escursione termica e talvolta accade anche che nevichi. Il periodo meno consigliato è da Dicembre/Gennaio a Febbraio/Marzo, quando le piogge sono intense e le piste nel Sala, possono essere allagate e pertanto impraticabili. 
Antiche leggende Inca raccontano che nel deserto vi sono gli “ojos del salar” che inghiottivano le carovane, Di fatto sono crepe nella superficie dalle quali esce l’acqua sottostante. In particolari condizioni di luce diventano invisibile e quindi possono essere pericolose.

10° giorno
Uyuni – La Paz - Copacabana (145 km - 3.640 mt slm)

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo per La Paz. Proseguimento verso Copacabana (3.800 mt slm - Bolivia), a circa 150 km, lungo l’altopiano andino e la pittoresca regione del lago Titicaca. Pranzo lungo il tragitto. Arrivo a Copacabana, situata su una piccola penisola che si protende verso il lago, attraversando lo stretto di Tiquina. La piccola cittadina deve il suo nome alla divinità Kota Kahuana (in lingua Aymara significa “vista sul lago”). Visita della Cattedrale dal colore bianco abbagliante, con coloratissime guglie e “azulejos” azzurre. Al suo interno si trova la statua nera della Virgen de la Candelaria, oltre a numerose altre opere d’arte. Sistemazione in hotel. Cena.
Pernottamento in Hotel 3* (o similare)

 

11° giorno
Copacabana –Isola della Luna – Isola del Sole – La Paz (160 km - 3.640 mt slm)

Prima colazione. Al mattino presto, partenza in aliscafo verso l’Isola della Luna dove si trovano, sulla sponda orientale, le rovine di un monastero Inca Iñak Uyu, dedicato alle Vergini del Sole, dove le bambine prescelte venivano sacrificate al sole e alla luna. Un’antica leggenda Inca narra che l’isola fosse il luogo in cui Viracocha, una delle principali divinità Inca considerato il Maestro del Mondo, comandava il sorgere della luna. Proseguimento attraversando il lago Titicaca così grande da sembrare un mare, verso l’isola del Sole, conosciuta anche come Titi Khar’ka o roccia del puma, da cui prende il nome il lago. La leggenda vuole che l’isola sia il luogo dove nacque il grande Impero Inca. Sull’isola sono visibili gli antichi terrazzamenti agricoli che risalgono al periodo inca. Nella parte sud si visita il Pilko Kaina, un complesso di rovine Inca con il tempio del Sole. Visita alla sorgente Fuente del Inca, un torrente naturale le cui acque si pensava fossero la “fonte dell’eterna giovinezza”. Nei pressi si trova una scalinata di epoca Inca detta l’Escalera del Inca. Rientro a Copacabana per il pranzo. Primo pomeriggio, rientro a La Paz (160 km, circa 3 ore e mezza). Arrivo e sistemazione in hotel. Cena libera. 
Pernottamento in Hotel 4* sup (o similare)

 

12° giorno
La Paz

Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita di La Paz (3.640 mt slm), la capitale più alta al mondo. La città, cuore della Bolivia e volto della nazione attuale, fu fondata nel 1548 da Alonzo de Mendoza sulle rive del fiume Choqueyapu e deve il suo sviluppo ai giacimenti di oro di cui questa valle è ricca. La Paz fu teatro della prima rivolta avvenuta il 16 luglio 1809 contro il potere della Spagna ed è l’attuale capitale esecutiva e legislativa della Bolivia (Sucre è la capitale costituzionale). 
La città, dalla topografia particolare a forte pendenza posta di fronte al maestoso Monte Illimani (6.402 mt – Cordigliera Reale Andina), ha oggi un aspetto metropolitano e vivace dal passato coloniale con le antiche case in legno inserite tra i palazzi e grattacieli moderni, in un bizzarro gioco architettonico. 
Si visita la Plaza Murillo dove si affaccia la Catedral de Nuestra Senora de la Paz, relativamente recente rispetto alle altre cattedrali (1835), ma impressionante nella sua grandezza, con vetrate coloratissime, l’alta cupola e le colonne gigantesche. Sulla piazza si affaccia anche il palazzo Presidenziale. La Chiesa di San Francesco (metà del ‘500, originariamente in legno, e ricostruita in pietra nel ‘700 dopo un crollo), è un’altra delle chiese importanti di La Paz, con numerosi “retablo” barocchi ed un pulpito ligneo. Al lato, una “calle” chiamata Sagàrnaga, la via dell’artigianato, e la Calle Linares con il Mercato de las Brujas, ovvero il Mercato della Stregoneria, dove si trovano erbe curative e medicamenti vari, offerte per il culto della Pachamama ma soprattutto dove ancora si possono incontrare gli “stregoni” che conoscono i segreti dell’Hacicherìa, un mix di stregoneria, cartomanzia e religione tramandato oralmente dalle matrone, proprietarie dei negozi, e dagli stregoni che, vestiti di nero, passeggiano per la via. Si visita anche la Valle della Luna, una formazione rocciosa desertica che assomiglia alla superficie lunare. Un breve giro in funivia, alimentata parzialmente da pannelli solari, consente di arrivare sulla cima di El Alto, uno dei quartieri nei quali è suddivisa La Paz, per ammirare lo spettacolare paesaggio della città incastonata tra le alte vette andine. 
Rientro in hotel. Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione per esplorare la città per conto proprio. Cena d’addio in ristorante.
Pernottamento in Hotel 4* sup (o similare)

 

13° giorno
La Paz - Italia

Prima colazione. In tempo utile, trasferimento in aeroporto e volo per l’Italia (con scalo e cambio di aeromobile in Bolivia e/o Europa, in base al vettore aereo prescelto). Pasti e pernottamento a bordo.

 

14° giorno
Italia

Arrivo e fine dei nostri servizi.

Quota

Partenze a data libera 
(Nota: tali quote non sono valide durante le festività nazionali, eventi particolari, Natale, Capodanno, Pasqua)

Quota individuale di partecipazione, in camera doppia:
Minimo 2 partecipanti: € 3.990
Minimo 3 partecipanti: € 3.450
Minimo 4/6 partecipanti: € 3.150

Quota di iscrizione, per persona (obbligatoria): € 40
Supplemento singola: € 840

Biglietto aereo intercontinentale + voli interni:
da € 1.100 per persona (tariffa indicativa di bassa stagione, soggetta a riconferma all’atto della prenotazione. La tariffa varia in base alla città italiana di partenza/rientro, al vettore, alla classe di volo disponibile - classe economica. Le tasse aeroportuali incidono mediamente per € 490 ma sono soggette a riconferma) 


La quota comprende:
- Sistemazione negli alberghi indicati (3*/3* superior/4* o similari) in camera doppia
- Occupazione immediata della camera in arrivo a Santa Cruz il primo giorno
- Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
- Pasti indicati nel programma (9 pranzi dei quali 1 picnic, 8 cene – in ristorante o in hotel - bevande escluse)
- Trasferimenti e visite con veicoli privati
- Entrate ai siti indicati nel programma
- Visite con guide locali in lingua italiana 
- Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
- Documentazione di viaggio 

 

La Quota non Comprende

- Biglietti aerei intercontinentali e domestici (Santa Cruz/Sucre e Uyuni/La Paz) in classe economica dedicata
- Tasse aeroportuali obbligatorie inseribili nel biglietto
- Pasti non indicati
- Bevande durante i pasti indicati nel programma 
- Mance
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente indicato in: “La quota comprende”

Note di Viaggio

Note di viaggio: partenze garantite con minimo 2 partecipanti 
Il viaggio non è adatto a persone con problematiche di deambulazione, a causa della difficoltà di alcune visite e/o particolarità dei veicoli (non tutti i veicoli sono dotati delle particolarità tecnico-strutturali necessarie per portatori di disabilità motorie)
Rammentiamo che la maggior parte delle località in Bolivia hanno un’elevata altitudine, come indicato nel programma di viaggio. Consigliamo di consultare il proprio medico prima della partenza.
La classificazione ufficiale degli alberghi in Bolivia non sempre corrisponde ai medesimi standard europei.

Cambio: il cambio applicato sui servizi a terra è il seguente: 1 € = 1,15. Eventuali adeguamenti saranno rivisto 21 giorni prima della partenza. 


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Gentile cliente,
compilando questo breve form saremo in grado di inviarti una quotazione ad hoc. La stagionalità delle destinazioni è molto importante per la definizione delle quote di partecipazione per cui, nel caso non avessi delle date fisse di viaggio, ti preghiamo di indicare nel campo note, oltre ad eventuali richieste, l periodo indicativo del viaggio. Le date sono importanti anche per poter pianificare un operativo voli. Per poter fornirti un servizio ancora più puntuale, dovresti indicarci infine l'eventuale presenza di bambini e la loro età.

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