Colombia: Storia con aroma di caffè

Durata

14 Giorni / 12 Notti

Tappe del viaggio

Bogotá - La Regione del Caffè - Popayan - San Agustin - Cartagena - San Basilio de Palenque

Colombia: Storia con aroma di caffè

Colombia: le piantagioni a perdita d’occhio della “regione del caffè”, i colori del mercato degli Indios Guambianos a Silvia, le sculture megalitiche di  Popayan e la magia coloniale di Cartagena, la Perla dei Caraibi. 
 “Non è vero che le persone smettono di inseguire i sogni perché invecchiano, diventano vecchie perché smettono d’inseguire sogni”, così scriveva Gabriel Garcia Marquez, lo scrittore emblema della Colombia, colui che con le sue narrazioni ha fatto sognare intere generazioni. Attraverso i suoi libri e il suo “realismo magico” ha raccontato una Colombia dai colori da ammirare, i profumi da provare, i sapori da gustare e soprattutto personaggi quasi sempre sorridenti da incontrare. 
In questo viaggio andremo alla scoperta di un Paese che ha dovuto reinventarsi togliendosi di dosso una certa diffidenza dovuta ad una sua instabilità. La Colombia è oggi un Paese che ha aperto i suoi confini ed è divenuto un ospite d’eccezione. La prima tappa è Bogotà, la capitale, città dai mille volti nei quali l’antico si mescola al moderno. Colorati graffiti rallegrano ed animano i muri degli edifici creando un’arte popolare, aperta a tutti. Chiese barocche, palazzi dalle facciate coloniali, stradine, vicoli e piazze: ecco la “Candelaria”, il cuore coloniale della città! Poco distante il Museo di Botero che celebra la grandezza artistica, quanto stravagante, di un altro artista colombiano contemporaneo: Fernando Botero, che ha “dipinto e scolpito” il suo Paese attraverso le forme corpulente ma sontuose e morbide dei suoi soggetti, in una forma artistica molto influenzata dall’opulento barocco sudamericano. Lasciata Bogotà, ecco un’altra meraviglia, stavolta dell’ingegno umano: la Cattedrale di Sale, uno dei santuari cattolici più celebri della Colombia, costruita all’interno della miniera di sale di Zipaquirà. Entrare nel ventre della Terra e trovare un tempio di culto religioso di certo non è cosa usuale! Il lucore del sale, rischiarato solo da luci soffuse e il senso mistico alleggiano in questo luogo così sacro in cui quasi si possono udire i bisbigli delle preghiere dei fedeli. 
Ma la Colombia è anche e soprattutto Natura i cui paesaggi sono di una bellezza quasi disarmante, un connubio tra le alte vette ed il verde della colline e vallate coltivate a caffè, una delle risorse più importanti del Paese al punto che se ne sente l’aroma ed il profumo un po’ ovunque. E’ nella regione chiamata “il triangolo del caffè” che si va alla scoperta della Valle del Cocora, incastonata tra le montagne della cordigliera andina, con i fiumi che scendono a valle ed i paesaggi dai colori quasi liquidi e in dissolvenza a causa del clima spesso umido. Nelle “fincas” e nei villaggi ogni momento della giornata è dedicato al prezioso caffè le cui piantagioni si estendono a perdita d’occhio, e non sarà impossibile tornare con la mente ai libri di Marquez e alle atmosfere sonnolente, quasi magiche, così ben descritte che sembra quasi di percepirle ad ogni passo. 
Anche i mercati in Colombia sono un momento di condivisione e di incontro: a Silvia, piccolo paesino che giace come un gioiello tra le montagne, ogni martedì le piazze e le strade si animano e si colorano delle mercanzie che gli Indios Gambianos recano per vendere o barattare. Scendono dai loro villaggi a bordo delle “chivas, con i loro costumi tradizionali i cui colori sono un omaggio al cielo (il blu e all’acqua), alla terra, la Pachamama madre di ogni cosa (il nero) e al sangue degli antenati (il rosso). Non amano essere fotografati eppur sorridono ad ogni avventore, regalando un senso di armoniosa serenità. 
La storia antica è anche in Colombia: il misterioso Parco Archeologico di San Agustin, di fatto formato da tre grandi siti, custodisce il mistero delle sue sculture megalitiche. A chi si riferivano gli scultori dell’epoca quando trasformarono la pietra in immagine? Animali mitici, figure antropomorfe, sciamani, teste, fissate a terra e mentre lo sguardo si posa curioso su ogni singolo pezzo, ci si ritrova a pensare che magari questa civiltà ha qualche elemento in comune con quella Olmeca, o Rapa Nui, o forse quella preistorica europea. Chissà!
Teniamo per ultimo la “Perla dei Caraibi”, Cartagena, deliziosa città coloniale che a tratti rammenta la Havana Vieja: stessa allegria, colori e suoni, danze, un tripudio di vitalità che rapisce e incanta.
Un libro intero non basterebbe per raccontare di questo straordinario Paese. Un solo viaggio non può bastare! E allora, pronti con la valigia e si dia inizio all’avventura!!!!

 


Solo Con Vuela

Un trattamento di benessere nella SPA della Cattedrale di Sale di Zipaquirá, per rilassare il corpo e lo spirito -  il mercato delle comunità indigene dei Guambianos a Silvia – San Basilio de Palenque, il cuore africano della Colombia - servizi privati e guide locali in lingua italiana - con 7 partecipanti, nelle date prefissate, accompagnatore dall’Italia - 11 pranzi.

Programma

1° Giorno
Italia - Bogotà

Partenza con volo di linea dall’Italia per Bogotà (cambio di aeromobile in uno scalo europeo, in base al vettore utilizzato). Pasti a bordo. Arrivo in serata, incontro con un nostro rappresentante locale e trasferimento in hotel. 
Cena libera. Pernottamento (hotel 4*).

2° Giorno
Bogotà (2.640 mt slm)

Prima colazione. Prima colazione. Intera mattinata dedicata alla scoperta di Bogotà, città eclettica e dalla vitalità seducente. Situata a 2.600 mt slm, all’estremità orientale di un vasto altopiano chiamato “sabana de Bogotà”, fu fondata nel 1538 dal conquistatore spagnolo Gonzalo Jimenéz de Quesada, è oggi uno dei centri culturali più importanti del Paese. La visita inizia con un giro panoramico della città, iniziando dal centro storico meglio conosciuto con il nome di “Candelaria”, cuore culturale e intellettuale di Bogotà. Bellissime le sue case coloniali, molto ben conservate, circondate da stradine strette e ripide dall’atmosfera bohemienne. In questo quartiere si trova il Museo dell’Oro, che accoglie una delle più vaste collezioni al mondo di manufatti d’oro di epoca precolombiana. Successivamente si visita la Casa de la Moneda, uno dei primi edifici coloniali della città e dove si potrà ammirare la prima moneta d’oro delle Americhe: il doblone. Il Museo di Botero è poco distante e vi sono alcune delle più belle opere dell’artista colombiano, pregiato pittore e scultore, conosciuto in tutto il mondo per i suoi soggetti “over size”. Le altre sale ospitano anche opere di altri autori del ‘900 tra i quali Picasso, Dalì, disegni a matita di Cézanne, Joan Miró, Monet e Renoir. Si prosegue verso la Plaza Bolivar, con al centro la statua di Simon Bolivar e altro punto di riferimento della città, sulla quale si affacciano la Cattedrale, il Palazzo di Giustizia e la Casa de Nariño, il luogo dove generalmente lavora il Presidente del Paese. Pranzo in corso di visita. Al termine si sale fino al vicino Cerro Monserrate, che con i suoi 3.2150 mt. di altezza offre una panoramica eccezionale sulla città. Da questo punto la vista abbraccia tutta Bogotà e ci si potrà meglio rendere conto della sua estensione e vi si trova anche un santuario, dedicato "El Señor Caído, meta di pellegrinaggio. Al termine, rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento (hotel 4*).

Curiosità: Bogotà è anche il paradiso della “street art”. Ogni traccia del passaggio della storia è “disegnata” sui muri e nelle strade. I graffiti, infatti, sono una forma di are legale e pertanto i muri dei palazzi richiamano anche l’attenzione di molti artisti di fama internazionale. I bellissimi murales lasciano stupefatti per la loro grandezza e per i colori. Se si è fortunati si può passeggiare per la città con qualcuno degli “street artists” che illustra le opere raccontando aneddoti e approfondendo la storia della Nazione e della città attraverso queste opere all’aria aperta.

3° Giorno
Bogotà – Zipaquirà – Villa de Leyva (190 km - 2.149 mt slm)

Prima colazione. Partenza verso Zipaquirà (50 chilometri a nord della città) attraversando la “sabana de Bogotà”. Fondata nel 1600, Zipaquirà deve la sua importanza alla Cattedrale di Sale, uno dei santuari cattolici più celebri della Colombia, dedicata alla Madonna del Rosario e costruita all’interno della miniera di sale (nel secondo livello), nel 1950. Può essere considerata come uno dei maggiori esempi di architettura colombiana e alto esempio di ingegneria mineraria, a 180 metri di profondità. Un tunnel immette all’interno della Cattedrale, attraversando le 14 stazioni della Via Crucis, piccoli altari scolpiti nel sale, per giungere fino all’abside. La Cattedrale è suddivisa in tre navate che simboleggiano la nascita, la vita e la morte di Cristo e in quella centrale si potrà ammirare la bellissima e enorme croce, anch’essa scolpita nella roccia salata, alta 16 metri e larga 10, opera dello scultore colombiano Carlos Enrique Rodriguez. La Cattedrale fa parte del Parque de la Sal, una riserva naturale unica e complesso tematico dedicato alla geologia e all’ingegneria mineraria.
Durante la visita è incluso un massaggio nella SPA della miniera di sale di Zipaquirà (20 minuti), dove rilassarsi e provare una sensazione di benessere e armonia.
Pranzo in corso di viaggio. Al termine si prosegue verso Villa de Leyva, dove si giunge dopo quasi 2 ore. 
Sistemazione in hotel. Resto del tempo a disposizione per passeggiare per la città. Cena libera. Pernottamento (hotel 3*).

Curiosità: a Zipaquirà ha studiato il grande scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez. Le montagne di sale intorno a Zipaquirà risalgono a 200 milioni di anni e i depositi salini sono affiorati appena 30 milioni di anni fa, nel terziario!

4° Giorno
Villa de Leyva – Bogotà – Armenia (230 km - 1.480 mt slm)

Prima colazione. Al mattino, visita panoramica della città, una delle più affascinanti città della Colombia dal ricco passato coloniale che si ritrova in tutto la sua architettura urbanistica, dichiarata Patrimonio Nazionale dal 1954. Fu fondata nel 1572. La piazza principale ha una superficie di 14.000 mq, circondata da case in stile spagnolo con lunghi ballatoi e sulla quale si affaccia la chiesa parrocchiale di Nostra Signora del Rosario del XVII secolo. 
Si visita anche il Museo dei Fossili, poco distante dalla città, costruito esattamente nel luogo in cui è stato scoperto un kronosaurus, un rettile marino di oltre 120 milioni di anni e 20 metri di lunghezza. 
Alla periferia della città, c'è anche "El Infiernito", un sito archeologico della civiltà Muisca dove sono visibili alcuni menhir e tumuli sepolcrali. Si ritiene che queste colonne risalgano a circa 2.200 anni e che questo sito fosse un centro religioso, riservato al culto della fertilità e alla purificazione. Pranzo in corso di viaggio.
Proseguimento verso l’aeroporto di Bogotà. Se ci sarà tempo, sosta per la visita del delizioso paesino di Raquirà, delizioso quanto minuscolo villaggio, dalle case dai colori vivaci, famoso per la ceramica. Volo in tarda serata per Armenia, arrivo e trasferimento in hotel. Cena libera. 
Pernottamento (hotel/finca 3*).

5° Giorno
Armenia: la Valle del Cocora, Salento e Filandia (80 km)

Prima colazione. Intera giornata dedicata alla scoperta della Valle del Cocora, tra le montagne della cordigliera andina centrale del Paese e all’interno del Parco Nazionale de los Nevados nel cuore della regione chiamata “triangolo del caffè” (il cui paesaggio è stato riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità).
Durante la visita nella Valle del Cocora non sarà difficile osservare un gran numero di uccelli tra i quali molti specie di colibrì e pappagalli (alcuni in via di estinzione). Passeggiata a piedi o a cavallo (quest’ultima non inclusa nella quota di partecipazione) all’interno della foresta pluviale per meglio ammirare la biodiversità e la flora tipica. Proseguendo lungo un sentiero ecologico si avrà la possibilità di ammirare da vicino le più alte palme “della cera” al mondo. Il pranzo è previsto in una fattoria tipica per poi partire in direzione di Salento, delizioso villaggio circondato da piantagioni di caffè, situato a 2.200 mt slm. Passeggiare per le strade del villaggio, sulle quali si affacciano le case basse dalle finestre coloratissime e le moltissime botteghe artigianali, crea un’atmosfera magica, così ben descritta dallo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez. Lungo la strada di rientro verso Armenia si visita il villaggio di Filandia, altro piccolo tesoro meno conosciuto di altri ma dalla bellissima architettura coloniale, su un altopiano dal quale si ha una vista panoramica mozzafiato della vallata circostante con le piantagione di caffè a perdita d’occhio. Un po’ di tempo a disposizione per passeggiare lungo le sue vie scambiando due chiacchiere con i suoi abitanti mentre si degusta una buona tazza di caffè.
Rientro ad Armenia. Cena libera. Pernottamento (hotel/finca 3*).

Curiosità: nel Parco Nazionale de los Nevados cresce la “Palma della Cera del Quindio”, l’albero nazionale che rappresenta la Colombiam una specie che raggiunge un’altezza di 45 metri (raramente anche i 60 metri!), dal tronco cilindrico e liscio, ricoperto da un leggero strato simile a cera. Le foglie sono di colore verde scuro e i frutti, quando giungono a maturazione, hanno un colore rosso-arancio. Cresce maggiormente in quest’area, lungo i lati collinari e montagnosi, regalando uno spettacolo molto particolare. 
A Salento l’aroma del caffè è un pò ovunque e nelle caffetterie, colorate e piene di allegria, si potrà gustare anche un delizioso “arequipe”, una specie di budino al caramello e caffè. La specialità del luogo è la trota salmonata, servita in tutti i modi!

6° Giorno
Armenia: triangolo del caffè (60 km)

Prima colazione. Mattinata dedicata alla scoperta della regione del caffè, passando attraverso alcune piantagioni poste lungo le colline e ammirando il tappeto verde delle piante del caffè interrotto dalle “fincas” (le fattorie tipiche) colorate. Sosta per la visita ad una Hacienda tipica dove si verrà introdotti alle tecniche di coltivazione del caffè, passando dalla raccolta all’essiccazione e per finire alla tostatura che ne esalta la qualità. Si prosegue con una passeggiata all’interno della proprietà dove verrà illustrato anche il sistema di produzione e il trattamento necessario del terreno affinché la qualità sia sempre ottimale. E’ prevista anche una degustazione di caffè. Pranzo in corso di escursione. Al termine rientro ad Armenia. Resto del pomeriggio libero.
Cena libera. Pernottamento (hotel/finca 3*).

Nota: in alcune Haciende Cafetere è previsto un minicorso sul caffè durante il quale si apprendono molte cose relative a questa pregiata pianta e al suo utilizzo. Il costo non è incluso nella quota di partecipazione e si paga in loco (circa USD 45/50 per persona). 

Curiosità: il caffè, per i colombiani, è un vero e proprio rito e lo si beve in varie forme: il “tinto”, bevuto in tazza, è il caffè nero; la “chaqueta” è una tipica bevanda a base di caffè preparato con acqua di canna da zucchero grezzo.
Da un’indagine del 2016, condotta su 68 Stati, a sorpresa la Colombia è risultato essere il Paese più felice al mondo (l’87% degli intervistati ha affermato di essere felice), superando la media mondiale che è del 56%. Molta della felicità pare sia dovuta al … caffè! Per i colombiani, è un vero e proprio rito e lo si beve in varie forme: il “tinto”, bevuto in tazza, è il caffè nero; la “chaqueta” è una tipica bevanda a base di caffè preparato con acqua di canna da zucchero grezzo.

7° Giorno
Armenia - Popayan (310 km - 1.737 mt slm)

Dopo la prima colazione partenza in direzione sud, verso Popayan, una delle più belle città coloniali della Colombia anche chiamata “la Ciudad Blanca” poiché le facciate delle case e degli edifici sono dipinte di bianco. Il viaggio di trasferimento che dura circa 6 ore, permette di ammirare i paesaggi verdeggianti, le colline e le montagne che fanno da cornice a questa bellissima parte del Paese, arrivando poi nella Valle Pubenza, racchiusa tra la Cordillera Occidentale e quella Centrale, dove si trova Popayan (1.737 mt slm). Pranzo in corso di viaggio.
Arrivo a Paopayan, sistemazione in hotel.
Pomeriggio dedicata alla visita (maggiormente a piedi) di Popayan, fondata nel 1537, iniziando dal centro Storico dove si trova il Parque Caldas, il cuore della città attorno al quale furono eretti molti edifici sia governativi che religiosi: la Torre dell’Orologio, simbolo cittadino (1673-1682) il cui orologio, di fabbricazione inglese, vi fu posto solo a metà del 1700. La visita continua con il Ponte de Humilladero che fu costruito per unire il centro della città con El Callejón (oggi Barrio Bolivar), un quartiere posto molto in alto, la cui ascesa a piedi era assai difficile. A seguire, il Morro di Tulcán, piramide di epoca precolombiana e dove si trova anche il monumento del fondatore della città; le chiese barocche di Santo Domingo e di San Francesco, considerata quest’ultima una delle più belle della città; il Museo di Arte Religiosa che custodisce una interessante collezione di oggetti di arte sacra e la Casa Museo Mosquera, una dimora del ‘700.
Al termine della visita, rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento (hotel 3*).

Curiosità: la Casa Mosquera fu dimora del generale Tomás Cipriano de Mosquera, uomo storico e politico, per ben quattro volte presidente della Colombia. 
Una delle particolarità curiose di Popayan è quella che dai cornicioni di alcune case coloniali pendono antiche lanterne che di notte, illuminandosi, creano un’atmosfera incantevole e fuori dal tempo!

8° Giorno
Popayan- Silvia 60 km – San Agustin (240 km - 1.640 mt slm)

Prima colazione. In mattinata si parte in direzione di Silvia (circa 60 km), ad un’ora e mezzo circa da Popayan, incastonato tra le montagne e al centro della regione abitata dagli indios Guambianos. E’ qui che ogni martedì si svolge il mercato indigeno dei Guambianos che scendono dai loro “pueblitos” a bordo delle “chivas” per vendere i loro prodotti, dai vegetali ai tessuti colorati con i quali creano borse, scialli e vestiti. Interessante l’approccio con questo popolo che indossa i costumi tradizionali in lana tessuta a mano, dagli sgargianti colori fucsia, blu verde. 
Pranzo in ristorante in corso di visita.
Nel primo pomeriggio partenza verso San Agustin (1.640 mt slm). I chilometri non sono molti (circa 190) ma la strada che collega Popayan a San Agustin non ha un manto stradale perfetto, in alcuni punti è sterrata, e occorre avere una velocità moderata. E’ però una delle strade più affascinanti della Colombia: essa si snoda nella giungla della provincia di Huila circondata da vulcani e foreste nebulari, delimitata da piante e felci che crescono rigogliosi a causa del clima umido, oltre ovviamente a piantagioni di banane, canne da zucchero e caffè. 
Arrivo, sistemazione in hotel. Cena libera. Pernottamento (hotel 3*).

Curiosità: i Guambianos, una comunità di circa 12.000 persone, sono una delle tribù indigene più interessanti di tutta la Colombia che ancora oggi conserva la propria autonomia economica, religiosa, politica, educativa e linguistica. Gli Spagnoli, durante il periodo coloniale, non riuscirono mai a sottometterli e nel tempo hanno mantenuto una posizione sempre neutrale nei confronti della guerriglia, ottenendo sempre rispetto. Curioso il loro modo di vestire: gli uomini indossano una specie di gonna blu, con sopra il poncho ed in capo una bombetta; anche le donne vestono in maniera simile ma hanno al collo collane colorate e con sé recano quasi sempre una borsa di tela bianca. Hanno una lingua propria, oltre allo spagnolo. Non amano essere fotografati, come molte delle popolazioni andine, ma i loro visi sono sorridenti.

9° Giorno
San Agustin: il Parco Archeologico

Prima colazione. La giornata di oggi è interamente dedicata alla visita del parco Archeologico di San Agustin, Patrimonio dell’Unesco, il più grande di tutta la Colombia e del Sud America. Situato a 1.750 mt slm, sulle pendici rocciose del massiccio Colombiano, vi si ammirano moltissime sculture megalitiche circondate da un paesaggio selvaggio e spettacolare, che mostrano dei e animali mitici, figure umane stilizzate tra cui sacerdoti e sciamani e testimoniano la cultura andina che fiorì tra il I e l’VIII secolo. Il sito fu abbandonato nel 1350 d.C. e tornò alla luce solo tra il 18° ed il 19° secolo.
Il Parco Archeologico di San Agustin è formato da tre settori distinti che ospitano il più grande complesso di monumenti funebri e statuari di epoca precolombiana e vi si trovano anche terrazze e altre strutture funerarie. 
Pranzo in corso di visita.
Durante il rientro a San Agustin si effettua una sosta per la visita della sorgente del Rio Magdalena, che impetuoso scorre nel canyon scavato nella montagna, per vedere da vicino il fiume nel suo punto più stretto, dove c’è una gola di appena 2,20 mt attraverso la quale passano le acque del fiume, creando uno spettacolo molto suggestivo.
Arrivo a San Agustin e sistemazione in hotel. Cena libera. Pernottamento (hotel 3*).

Curiosità: le valli che ospitano il Parco Archeologico custodiscono un mistero ad oggi irrisolto che riguarda la civiltà che visse in questa regione, di cui si conosce molto poco. Agricoltori, probabilmente orafi, di certo abili scultori, hanno lasciato opere molto simili a quelle della cultura Olmeca (Messico), Tiwanaco (Bolivia) e Rapa Nui (Isola di Pasqua), oltre alla presenza di “dolmen”, tombe megalitiche di epoca preistorica presenti in Europa almeno tre millenni a.C.

10° Giorno
San Agustin – Neiva – Bogotà – Cartagena (220 km)

Prima colazione. In tempo utile, partenza per Neiva (circa 6 ore), percorrendo una strada molto suggestiva, a tratti non troppo agevole (alcuni punti sono sterrati) e passando dai 1.750 mt slm a circa 400 mt slm. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea serale per Cartagena (con cambio di aeromobile a Bogotà). Pranzo in corso di trasferimento. Arrivo in tarda serata. Cena libera. Trasferimento in hotel. Pernottamento (hotel 4*).

11° Giorno
Cartagena, la Perla della Colombia

Prima colazione. Giornata di visita di Cartagena, non a torto definita la “Perla della Colombia”. Adagiata pigramente sulla costa caraibica della Colombia, ha un passato coloniale importante (fu fondata nel XVI secolo) “raccontato” dai suoi colorati edifici, concentrati nel Centro Historico, oggi Patrimonio dell’Unesco, con piazze e stradine racchiuse dentro le mura costruite a protezione della città. La prima tappa è una visita panoramica su Cartagena dalla sommità della collina dove si trova il Monastero o Chiesa de la Popa (per la sua forma simile ad un galeone). Successivamente si prosegue verso l’imponente Fortezza di San Felipe, costruita nel 1600 sulla collina di San Lázaro per difendere la città dagli attacchi dei pirati, attraverso un complesso sistema di tunnel. Proseguimento verso la Città Vecchia dove si visita la chiesa di San Pedro Claver (XVII secolo), che deve il suo nome all’"apóstol de los esclavos. Si visita anche il quartiere artigianale della Bovedas.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita al Parco Bolivar, nel quartiere coloniale, al centro del quale troneggia una statua del condottiero Simon de Bolivar. Non distante si trova il Palazzo dell'Inquisizione ove venivano torturati gli eretici e gli avversari della Chiesa Cattolica. La visita include anche la Cattedrale, la Chiesa di Santo Domingo ed il Museo delle Fortificazioni.
Al termine, rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento (hotel 4*).

Curiosità: anche a Cartagena si possono ammirare molti murales, opera di “street artists” che colorano i muri di alcuni edifici del centro storico della città. Non distante da Barrio San Diego, dalla ricercata eleganza coloniale, si trova il Barrio Getsemani, un tempo luogo poco raccomandabile, oggi divenuto uno dei punti più “veri” della città, per sperimentare e sentire il lato popolare e più tradizionale di Cartagena, con i suoi profumi ed i colori così ben raccontati dal grande scrittore Gabriel G. Marquez.

12° Giorno
Cartagena: visita di San Basilio de Palenque

Prima colazione. Si parte al mattino verso San Basilio de Palenque (50 km a sud di Cartagena), la prima comunità di schiavi che ottenne l’indipendenza dalla corona spagnola: era il 1603 ed un gruppo di schiavi “cimarrones” si insediò nell’attuale territorio di San Basilio. Oggi i discendenti degli schiavi cercano di conservare le loro radici africane attraverso la danza, la musica, gli antichi riti e una lingua, il “palenquero” misto di spagnolo e bantù, parlata da poche migliaia di persone. Per questi motivi San Basilio de Palenque è stata dichiarata, dall’Unesco Patrimonio Immateriale. La visita include la Plaza los Batatas, la Casa della Cultura, e la casa di Viaviano Torres, un musicista maestro di “champeta”, la danza folkloristica che discende dagli schiavi africani. 
Pranzo in corso di visita.
Pomeriggio, rientro a Cartagena. Sistemazione in hotel e cena libera.
Pernottamento (hotel 4*).

13° Giorno
Cartagena - Bogotà - Lima

Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per il volo per Bogotà. Arrivo, cambio di aeromobile e proseguimento per l’Italia. Pasti e pernottamento a bordo.

14° Giorno
Italia

Arrivo in giornata all’aeroporto italiano di preferenza.

Fine dei Servizi

Quota

Partenze a data libera (suggerito il i martedì per visitare il mercato di Silvia)
(Nota: tali quote non sono valide durante le festività nazionali, eventi particolari, Natale, Capodanno, Pasqua)

Quota individuale di partecipazione, in camera doppia:
Minimo 2 partecipanti: € 3.090
Minimo 4 partecipanti:€ 2.690


Quota di iscrizione, per persona (obbligatoria): €40

Supplemento singola: €460

 

Possibilità di scegliere i pernottamenti in hotel di categoria superiore 

Bogotà, Hotel de la Opera – 4*superior
Villa de Leyva, Posada San Antonio – 3*
Armenia, Finca La Tata – 3* superior
Popayan, Hotel Dann Monasterio – 4*
San Agustin, Hotel Monasterio – 4* superior
Cartagena, Hotel Ananda Boutique – 5*

Supplemento per persona, base camera doppia: € 290
Supplemento singola: € 850

 

La quota comprende:
- Sistemazione negli alberghi indicati (3*/4*o similari) in camera doppia
- Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
- Pasti indicati nel programma (11 pranzi - in ristorante o in hotel - bevande escluse)
- Trasferimenti e visite con veicoli privati 
- Visite con guide locali in lingua italiana 
- Accompagnatore italiano dall’Italia (solo per le partenze di gruppo min. 7 partecipanti)
- Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
- Documentazione di viaggio 

La Quota non Comprende

- Biglietti aerei intercontinentali e domestici, in classe economica dedicata*
- Tasse aeroportuali obbligatorie inseribili nel biglietto**
- Pasti non indicati
- Bevande durante i pasti indicati nel programma 
- Mance
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente indicato in: “La quota comprende”

 

*Da € 1.080 per persona (tariffa indicativa in bassa stagione, soggetta a riconferma all’atto della prenotazione. La tariffa varia in base alla città italiana di partenza/rientro, al vettore, alla classe di volo disponibile - classe economica.)

**Le tasse aeroportuali incidono mediamente per € 540 ma sono soggette a riconferma

Partenze di Gruppo

Partenze di Gruppo 2019:

22 Gennaio
12 e 26 Febbraio
19 Marzo
2, 16 e 23 Aprile
14 Maggio
4 e 25 Giugno
9 e 30 Luglio
6 e 20 Agosto
10 e 24 Settembre
8 e 29 Ottobre
26 Novembre 
3 Dicembre


Minimo 4 partecipanti
(al raggiungimento dei 7 partecipanti, è incluso l’accompagnatore dall’Italia)

Quota di partecipazione: € 2.690

Quota di iscrizione, per persona (obbligatoria): € 40

Supplemento singola: € 460
                  
Supplemento Partenza 16 aprile: 
Per persona in doppia: € 95
Per persona in singola: € 190

Note di Viaggio

Partenze garantite con minimo 2 partecipanti (partenze individuali); minimo 4 partecipanti (partenze di gruppo – max 20 partecipanti). 
Il viaggio non è adatto a persone con problematiche di deambulazione, a causa della difficoltà di alcune visite e/o particolarità dei veicoli (non tutti i veicoli sono dotati delle particolarità tecnico-strutturali necessarie per portatori di disabilità motorie)

Cambio: il cambio applicato sui servizi a terra è il seguente: 1 € = 1,15. Eventuali adeguamenti saranno rivisto 21 giorni prima della partenza. 


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Gentile cliente,
compilando questo breve form saremo in grado di inviarti una quotazione ad hoc. La stagionalità delle destinazioni è molto importante per la definizione delle quote di partecipazione per cui, nel caso non avessi delle date fisse di viaggio, ti preghiamo di indicare nel campo note, oltre ad eventuali richieste, l periodo indicativo del viaggio. Le date sono importanti anche per poter pianificare un operativo voli. Per poter fornirti un servizio ancora più puntuale, dovresti indicarci infine l'eventuale presenza di bambini e la loro età.

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