Colori Della Colombia e il Festival dei Fiori a Medellin

Durata

15 giorni / 13 notti

Colori Della Colombia e il Festival dei Fiori a Medellin

I colori della Colombia entrano dagli occhi per rubare l’anima: un viaggio affascinante tra aromi, sapori, cultura e Natura. 
Conoscere la Colombia è come entrare in un caleidoscopio di sensazioni sempre in movimento e delle quali non ci si sazia mai completamente! Un Paese che con fatica ha riacquistato un’identità messa in pericolo dal narcotraffico e che oggi, invece, ha saputo ritrovare il suo volto più vero, fatto di Storia, di Natura rigogliosa e ricca, di colori, di suoni e di profumi. Proponiamo un itinerario alla scoperta di una delle zone meno conosciute della Colombia, il Chocó, dove sentirsi dei novelli Robinson Crusoe, con i piedi che affondano nella sabbia e si lasciano accarezzare dal mare e gli occhi che si perdono nel verde della giungla. Dalla moderna Bogotà, attraverso le valli del Salento, nel triangolo del caffè, passando per Medellin, forse la città che più di ogni altra è rinata dalle sua ceneri, per giungere infine con un po’ di sconosciuta attesa fino nella regione del Chocó. Qui, dove la giungla e l’Oceano si sposano, in un abbraccio che si rinnova ogni giorno ad ogni marea, luoghi selvaggi, affacciati sull’Oceano nel nord-ovest della Colombia, per lo più senza strade o vie d’accesso importanti. E’ una delle aree più incontaminate della Colombia e con la maggiore biodiversità, dove la bassa marea crea ogni giorno nuove spiagge per poi farle sparire dopo appena sei ore. Nel 2016, finalmente, l’accordo firmato tra il Governo e i guerriglieri delle FARC ha messo fine ad una lunga guerra, durata oltre 50 anni, che ha impoverito il Paese e soprattutto queste aree che oggi cercano di aprirsi verso un Turismo più responsabile, coinvolgendo le comunità locali. La prima tappa è Nuquí, tranquilla cittadina o meglio villaggio affacciato sul Pacifico, con chilometri di splendide spiagge e la giungla, regina indiscussa, che la protegge alle spalle con la sua rigogliosa vegetazione così simile a quella dell’Amazzonia. Sembra un luogo fuori dal tempo, con le case quasi tutte con il tetto di paglia, niente automobili e niente Internet, solo lo sguardo della gente locale nel quale si legge una tranquilla accettazione del loro modo di vivere, più spesso allegra e gaia, e dove il concetto di modernità come lo intendiamo noi è fuori dai loro schemi. A Guachalito, adagiati sulle amache anche durante la notte, non occorre far altro che tendere l’orecchio e ascoltare rumori senza tempo delle onde che si rifrangono sulla spiaggia o, a poca distanza, il grido acuto delle scimmie urlatrici che giocano sugli alberi, pronte a saltare da un ramo all’altro in un girotondo continuo. Al tramonto, quando il mare abbraccia la spiaggia in una danza leggera, i colori del cielo e dell’acqua si uniscono e si fondono in un arcobaleno si ripete ogni giorno, mentre il sole torna nel suo letto per lasciar posto alla luna e alle stelle. 
Su queste spiagge, tra luglio e settembre/ottobre, arrivano le balene pronte per l’accoppiamento e per partorire i loro cuccioli, un’esperienza emozionante da fare almeno una volta nella vita! Questi mammiferi giganti entrano ed escono dall’acqua, morbidi e sinuosi, si tuffano, spariscono e ricompaiono, ed i loro “sbuffi” assomigliano ai lapilli di un vulcano in eruzione ma durano soltanto una manciata di secondi. 
Un itinerario non certo facile per via delle sistemazioni molto modeste ma proprio per questo più vere. 
Il canto delle balene, il mare, le onde, i rumori della giungla, i cieli stellati, la bioluminescenza che di notte crea scintille di luce: un luogo dove perdersi, un respiro che dà vigore all’anima. Un viaggio che ci conduce in una dimensione spazio-tempo dai contorni insoliti e in cui il tempo è scandito dal sorgere del sole, dal tramonto, dalle maree. Il senso di beatitudine è infinito e ogni pensiero vola via!


Solo Con Vuela

Un trattamento di benessere nella SPA della Cattedrale di Sale di Zipaquirá, per rilassare il corpo e lo spirito – i villaggi di Salento e Filandia - i Giardini Botanici del Quindio a Calarcà – Medellin e i siti della sua nuova identità – Festival dei Fiori a Medellin – le spiagge ed i villaggi rurali di Nuquí, Guachalito e Panguí – la bioluminescenza notturna sulla spiaggia di Guachalito - la “cumbancha”, una danza tradizionale popolare del Chocò, insieme alle comunità rurali - l’avvistamento delle balene (da Luglio a Settembre/Ottobre) – la comunità di Termales – il tour della “street art” a Bogotà
Servizi privati e guide locali in lingua italiana (escluso nella regione del Chocó, solo in lingua spagnola) - con 7 partecipanti nella medesima data è previsto l’accompagnatore dall’Italia - 11 pranzi e 5 cene.

Programma

1° Giorno, Domenica 4 Agosto 2019
Italia - Bogotà

Partenza con volo di linea dall’Italia per Bogotà (cambio di aeromobile in uno scalo europeo, in base al vettore utilizzato). Pasti a bordo. Arrivo in serata, incontro con un nostro rappresentante locale e trasferimento in hotel. 
Cena libera. Pernottamento in hotel 3* superior.

2° Giorno, Lunedì 05 Agosto 2019
Bogotà (2.640 mt slm)

Prima colazione. Intera mattinata dedicata alla scoperta di Bogotà nella quale convivono la vitalità seducente di una città che cresce e si rinnova e il volto coloniale e culturale che trae le radici nel suo passato. La città, suddivisa in 20 quartieri, è un crogiuolo di etnie e popolazioni che le regalano un aspetto culturalmente variegato. Situata a 2.600 mt slm, all’estremità orientale di un vasto altopiano chiamato “sabana de Bogotà” dove un tempo vi era un acquitrino, fu fondata nel 1538 dal conquistatore spagnolo Gonzalo Jimenéz de Quesada, che sottomise la popolazione locale di cultura “chibcha” e fondò la città chiamandola Santa Fé de Bogotà. Oggi è uno dei centri culturali più importanti del Paese. La visita inizia con un giro panoramico della città, iniziando dal centro storico meglio conosciuto con il nome di “Candelaria”, il cuore culturale e intellettuale di Bogotà. Le sue case coloniali ricalcano perfettamente lo stile spagnoli, con le alte finestre in ferro, grandi portoni in legno, balconi e bellissimi giardini interni, circondate da stradine strette e ripide, in un’atmosfera bohemienne che narra una storia neanche troppo lontana. Si prosegue verso la Plaza Bolivar, con al centro la statua di Simon Bolivar e altro punto di riferimento della città, sulla quale si affacciano la Cattedrale, il Palazzo di Giustizia e la Casa de Nariño, il luogo dove generalmente lavora il Presidente del Paese. Il Museo di Botero è poco distante: è in questo luogo che si possono ammirare alcune delle più belle opere dell’artista colombiano, pregiato pittore e scultore, conosciuto in tutto il mondo per i suoi soggetti “over size”. Tra le opere eccellenti ricordiamo la “Monalisa”, una sorta di rivisitazione personale dell’artista della celebre tela di Leonardo da Vinci. Le sue sale ospitano anche opere di altri autori del ‘900 tra i quali Picasso, Dalì, disegni a matita di Cézanne, opere si Bacon, Joan Miró, Monet e Renoir. Pranzo in corso di visita. Al termine si sale fino al vicino Cerro Monserrate, che con i suoi 3.2150 mt. di altezza offre una panoramica eccezionale sulla città. Da questo punto la vista abbraccia tutta Bogotà e ci si potrà meglio rendere conto della sua estensione e vi si trova anche un santuario, dedicato "El Señor Caído, meta di pellegrinaggio. Al termine, rientro in hotel. Cena libera.
Pernottamento in hotel 3* superior.

Nota: non si visita il Museo del Oro, chiuso il lunedì

Curiosità: Bogotà è anche il paradiso della “street art”. Ogni traccia del passaggio della storia è “disegnata” sui muri e nelle strade. I graffiti, infatti, sono una forma di are legale e pertanto i muri dei palazzi richiamano anche l’attenzione di molti artisti di fama internazionale. I bellissimi murales lasciano stupefatti per la loro grandezza e per i colori. Se si è fortunati si può passeggiare per la città con qualcuno degli “street artists” che illustra le opere raccontando aneddoti e approfondendo la storia della Nazione e della città attraverso queste opere all’aria aperta.

3° Giorno, Martedì 06 Agosto 2019
Bogotà – Zipaquirà – Villa de Leyva (190km - 2.149 mt slm)

Prima colazione. Partenza verso Zipaquirà (50 chilometri a nord della città) attraversando la “sabana de Bogotà”. Il nome della città, fondata nel 1600, si riferisce a Zipa, il capo della tribù Muisca che controllava le miniere di sale della zona, il vero tesoro di questi popoli prima della colonizzazione (il sale era vitale per la preservazione di alcuni alimenti). Zipaquirà deve la sua importanza alla Cattedrale di Sale, uno dei santuari cattolici più celebri della Colombia, dedicata alla Madonna del Rosario e costruita all’interno della miniera di sale (nel secondo livello), nel 1950. Può essere considerata come uno dei maggiori esempi di architettura colombiana e alto esempio di ingegneria mineraria. La prima cattedrale fu costruita all’interno della miniera di sale quale cappella per le preghiere degli operai. Successivamente, per problemi di sicurezza, nel 1990, la prima cattedrale fu chiusa e se ne costruì una seconda a 180 metri di profondità (- 60 metri rispetto alla prima). Un tunnel immette all’interno della Cattedrale, attraversando le 14 stazioni della Via Crucis, piccoli altari scolpiti nel sale, per giungere fino all’abside dove c’è la cupola illuminata in un modo particolare, come se si stesse contemplando l’universo. La Cattedrale è suddivisa in tre navate che simboleggiano la nascita, la vita e la morte di Cristo e in quella centrale si potrà ammirare la bellissima e enorme croce, anch’essa scolpita nella roccia salata, alta 16 metri e larga 10, opera dello scultore colombiano Carlos Enrique Rodriguez. Al suo interno si possono ammirare sculture di sale e marmo ed una collezione di opere artistiche. La Cattedrale fa parte del Parque de la Sal, una riserva naturale unica e complesso tematico dedicato alla geologia e all’ingegneria mineraria.
Durante la visita è incluso un massaggio nella SPA della miniera di sale di Zipaquirà (20 minuti), dove rilassarsi e provare una sensazione di benessere e armonia.
Pranzo in corso di viaggio. Al termine si prosegue verso Villa de Leyva, dove si giunge dopo quasi 2 ore. 
Sistemazione in hotel. Resto del tempo a disposizione per passeggiare per la città (il modo migliore per scoprirla) dove si ha la sensazione che il tempo si sia fermato, sebbene Villa de Leyva mostri anche un volto più contemporaneo. Cena libera. Pernottamento in hotel 3*.

Curiosità: a Zipaquirà ha studiato il grande scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez. Le montagne di sale intorno a Zipaquirà risalgono a 200 milioni di anni e i depositi salini sono affiorati appena 30 milioni di anni fa, nel terziario!

4° Giorno, Mercoledì 7 Agosto 2019
Villa de Leyva – Bogotà – Armenia (230km - 1.480 mt slm)

Prima colazione. Al mattino, visita panoramica della città, nel dipartimento di Boyacà. Villa de Leyva è una delle più affascinanti città della Colombia, dal ricco passato coloniale che si ritrova in tutto la sua architettura urbanistica, dichiarata Patrimonio Nazionale dal 1954. Fu fondata nel 1572 da Hernàn Suàrez de Villalobos e la chiamò con il nome attuale in onore di Andrés Dìas Venero de Leyva, il primo presidente della Nueva Granada. La piazza principale ha una superficie di 14.000 mq, circondata da case in stile spagnolo con lunghi ballatoi, piccoli vicoli, strade di ciottoli e la chiesa parrocchiale di Nostra Signora del Rosario che vi si affaccia è un piccolo gioiello immacolato del XVII secolo. 
Si visita anche il Museo dei Fossili, poco distante dalla città, costruito esattamente nel luogo in cui è stato scoperto un kronosaurus, un rettile marino di oltre 120 milioni di anni e 20 metri di lunghezza. 
Alla periferia della città, c'è anche "El Infiernito", un sito archeologico della civiltà Muisca dove sono visibili alcuni menhir e tumuli sepolcrali. Si ritiene che queste colonne risalgano a circa 2.200 anni e che questo sito fosse un centro religioso, riservato al culto della fertilità e alla purificazione. Alcuni affermano che fu invece un osservatorio astronomico. A pochi chilometri da Villa de Leyva, da non perdere è il Convento del Santo Ecce Homo fondato dai padri Domenicani nel 1620 e considerato un lascito spagnolo notevole. Il pavimento è in pietra locale piena di fossili e ammoniti, e la cappella ha una magnifica pala d'oro con una piccola immagine di Ecce homo. Pranzo in corso di viaggio.
Proseguimento verso l’aeroporto di Bogotà. Se ci sarà tempo, sosta per la visita del delizioso paesino di Raquirà, delizioso quanto minuscolo villaggio, dalle case che sono un “tripudio” di colori vivaci che regalano allegria, famoso per la ceramica ma anche per ogni altro tipo di artigianato colorato. Volo in tarda serata per Armenia, arrivo e trasferimento in hotel. Cena libera.
 
Pernottamento in hotel 3* superior.

5° Giorno, Giovedì 8 Agosto 2019
Armenia: la Valle del Cocora, Salento e Filandia (80km)

Prima colazione. Intera giornata dedicata alla scoperta della Valle del Cocora, tra le montagne della cordigliera andina centrale del Paese e all’interno del Parco Nazionale de los Nevados. Il Parco, situato nei dipartimenti di Quindio, Caldas, Risalda e Tolima, è nel cuore della regione chiamata “triangolo del caffè” (il cui paesaggio è stato riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità) e vi sono anche molte vette vulcaniche spesso innevate e fiumi che da esse scendono a valle fornendo acqua agli altopiani (i “paramos”). Il suo clima, abbastanza umido, favorisce la coltivazione del caffè, una delle maggiori fonti dell’economia colombiana. Durante la visita nella Valle del Cocora non sarà difficile osservare un gran numero di uccelli tra i quali molti specie di colibrì e pappagalli (alcuni in via di estinzione). Passeggiata a piedi o a cavallo (quest’ultima non inclusa nella quota di partecipazione) all’interno della foresta pluviale per meglio ammirare la biodiversità e la flora tipica. Proseguendo lungo un sentiero ecologico e attraversando il fiume QUindio, si avrà la possibilità di ammirare da vicino le più alte palme “della cera” al mondo. Il pranzo è previsto in una fattoria tipica per poi partire in direzione di Salento, poco distante, delizioso villaggio circondato da piantagioni di caffè, situato a 2.200 mt slm. Passeggiare per le strade del villaggio, sulle quali si affacciano le case basse dalle finestre coloratissime e le moltissime botteghe artigianali, crea un’atmosfera magica, così ben descritta dallo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez. Lungo la strada di rientro verso Armenia si visita il villaggio di Filandia, altro piccolo tesoro nel dipartimento di Quindio, meno conosciuto di altri ma dalla bellissima architettura coloniale. Il villaggio è su un altopiano dal quale si ha una vista panoramica mozzafiato della vallata circostante con le piantagione di caffè a perdita d’occhio. Un po’ di tempo a disposizione per passeggiare lungo le sue vie scambiando due chiacchiere con i suoi abitanti mentre si degusta una buona tazza di caffè.
Rientro ad Armenia. Cena libera. 
Pernottamento in hotel 3* superior.

Curiosità: nel Parco Nazionale de los Nevados cresce la “Palma della Cera del Quindio”, l’albero nazionale che rappresenta la Colombiam una specie che raggiunge un’altezza di 45 metri (raramente anche i 60 metri!), dal tronco cilindrico e liscio, ricoperto da un leggero strato simile a cera. Le foglie sono di colore verde scuro e i frutti, quando giungono a maturazione, hanno un colore rosso-arancio. Cresce maggiormente in quest’area, lungo i lati collinari e montagnosi, regalando uno spettacolo molto particolare. 
A Salento l’aroma del caffè è un po’ ovunque e nelle caffetterie, colorate e piene di allegria, si potrà gustare anche un delizioso “arequipe”, una specie di budino al caramello e caffè. La specialità del luogo è la trota salmonata, servita in tutti i modi!

6° Giorno, Venerdì 9 Agosto 2019
Armenia: triangolo del caffè (60km)

Prima colazione. Mattinata dedicata alla scoperta della regione del caffè, così importante per l’economia della Colombia, passando attraverso alcune piantagioni poste lungo le colline e ammirando il tappeto verde delle piante del caffè interrotto dalle “fincas” (le fattorie tipiche) colorate. Sosta per la visita ad una Hacienda tipica dove si verrà introdotti alle tecniche di coltivazione del caffè, passando dalla raccolta all’essiccazione e per finire alla tostatura che ne esalta la qualità. Si prosegue con una passeggiata all’interno della proprietà dove verrà illustrato anche il sistema di produzione e il trattamento necessario del terreno affinché la qualità sia sempre ottimale. E’ prevista anche una degustazione di caffè. Pranzo in corso di escursione. Nel pomeriggio visita ai Giardini Botanici del Quendio, nella piccola cittadina di Calarcá, appena fuori dall'Armenia. E’ questo uno dei più bei giardini botanici della Colombia e oltre alle molteplici specie di piante (più di 600), il giardino ospita anche un colorato “mariposario”, la “casa delle farfalle” (oltre 50 specie diverse). Un ponte sospeso collega la parte del giardino dove si possono ammirare numerose specie di uccelli dai colori vividi e brillanti e se si ha fortuna, si potranno avvistare anche i tucani. Al termine rientro ad Armenia. Resto del pomeriggio libero.
Cena libera. 
Pernottamento in hotel 3* superior.

Nota: in alcune Haciende Cafetere è previsto un minicorso sul caffè durante il quale si apprendono molte cose relative a questa pregiata pianta e al suo utilizzo. Il costo non è incluso nella quota di partecipazione e si paga in loco (circa USD 45/50 er persona). 

Curiosità: il caffè, per i colombiani, è un vero e proprio rito e lo si beve in varie forme: il “tinto”, bevuto in tazza, è il caffè nero; la “chaqueta” è una tipica bevanda a base di caffè preparato con acqua di canna da zucchero grezzo.
Da un’indagine del 2016, condotta su 68 Stati, a sorpresa la Colombia è risultato essere il Paese più felice al mondo (l’87% degli intervistati ha affermato di essere felice), superando la media mondiale che è del 56%. Molta della felicità pare sia dovuta al … caffè! Per i colombiani, è un vero e proprio rito e lo si beve in varie forme: il “tinto”, bevuto in tazza, è il caffè nero; la “chaqueta” è una tipica bevanda a base di caffè preparato con acqua di canna da zucchero grezzo.

7° Giorno, Sabato 10 Agosto 2019
Armenia - Medellin (1.495 mt slm)

Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza per Medellin (con cambio di aeromobile a Bogotà), la capitale del Dipartimento di Antioquia, adagiata nella fertile vallata di Aburra a 1.538 mt slm, e per questo il suo clima è mite e dolce (un’eterna primavera con temperature medie intorno ai 20°C.). Fondata nel 1675, sviluppò soprattutto verso il 19° secolo, dopo l’avvento della ferrovia. Da roccaforte di Pablo Escobar ed il cartello del narcotraffico negli anni ’70 e ’80 e con punte di povertà ed analfabetismo notevoli, oggi Medellin è una città modello, nella quale si è attuata una sorta di rivoluzione culturale che ha dato frutti rigogliosi e quasi inimmaginabili. E’ stata nominata come una delle città più innovative grazie ad una rete metropolitana e scale mobili cittadine che permette una veloce mobilità interna, anche dalle aree extraurbane. Un piano di urbanistica e pianificazione sociale, con la creazione di maggiori infrastrutture, ha offerto a tutti una migliore fruizione delle risorse cittadine e in questo modo, oggi, c’è integrazione e notevoli miglioramenti nella qualità di vita. 
Dopo il pranzo, visita della città e dei luoghi che meglio rappresentano la sua trasformazione sociale. Si inizia con le zone più simboliche di Medellín, attraverso il passato ed il presente: dal 1980 quando la città era una delle più pericolose al mondo, fino ad oggi con i molteplici progetti che ne hanno favorito il cambiamento. La prima tappa è il barrio San Javier, a suo tempo uno dei quartieri più pericolosi di Medellín, a circa 7 km dal centro della città, esemplare esempio della trasformazione sociale negli ultimi anni. Il quartiere si raggiunge con la funivia che unisce la zona nord-est al centro. Con le scale mobili del quartiere Comuna 13 si visitano facilmente i luoghi più importanti segnati da eventi storici raccontati anche attraverso i colorati murales che ricoprono i suoi edifici e le mura raccontando la quotidianità e regalando alla città un aspetto più allegro e ciarliero. Da questa posizione si ha una panoramica spettacolare della città. Un’altra tappa della visita è La Plazoleta, situata nel centro della città, in una zona in declino negli anni '80 e che invece oggi ospita 23 sculture di Fernando Botero, donate dall’artista stesso alla città nel 2000. Botero è uno dei più famosi artisti di arte contemporaneo le cui opere “over-size” si possono ammirare anche nel Museo omonimo. In serata, insieme alla guida, si raggiungerà a piedi il ristornate dove si cena. Al termine, rientro in hotel. 
Pernottamento in hotel 4*.

8° Giorno, Domenica 11 Agosto 2019
Medellin: festival dei Fiori

Prima colazione. La giornata di oggi è un’esplosione di colori: la città si veste  di fiori per l’annuale Festival che attira moltissimi visitatori. Il Festival dura alcuni giorni ma è la domenica che ha luogo la processione dei “silleteros” durante la quale i partecipanti portano sulle loro spalle intricate composizioni di fiori che arrivano a pesare fino a 60 kg ciascuna. Il nome "silletero" deriva dalla tradizione secondo la quale questi agricoltori erano soliti (in alcuni paesini rurali questa tradizione è ancora in uso) portare i loro figli sulle sedie (oggi si portano i cesti di fiori). Le “silletas” sono in legno, con una tavola posteriore che aderisce alla schiena alla quale vi sono due manici che tengono fissa la sedia. Pranzo in corso di visita. Cena libera. 
Pernottamento in hotel 4*.

Curiosità: Medellin merita una visita durante l'annuale Festival dei fiori, che si svolge nell'arco di due settimane nel mese di agosto. Il primo Festival dei Fiori ebbe luogo il 1 maggio 1957 per celebrare la festa della Vergine Maria. Durante i cinque giorni di festeggiamento una vasta esposizione di fiori fu allestita all’interno della Cattedrale Metropolitana, a simboleggiare la fine della schiavitù durante la quale gli schiavi trasportavano uomini e donne sulle spalle su ripide colline. I fiori principali utilizzati sono gigli, garofani, agapanthus, girasoli, gladioli, crisantemi, rose e orchidee. Particolarmente interessanti la mostra di orchidee, uccelli e fiori e la parata dei Silleteros.

9° Giorno, Lunedì 12 Agosto 2019
Medellin – Nuquí (regione del Chocó)

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza (con volo charter) per Nuquí, piccola cittadina con appena 3.000 abitanti, nel dipartimento del Chocó, fondata appena cento anni fa, affacciata sull’oceano Pacifico. La maggior parte degli abitanti si muove a piedi o in bicicletta oppure in canoa, risalendo i fiumi verso i villaggi all’interno dove vivono le popolazioni indigene degli Emberá, le stesse che vivono anche a Panama. 
Arrivo e incontro con il nostro rappresentante locale (in lingua spagnola). Trasferimento alla Posada e sistemazione nelle camere. In base all’orario di arrivo, pranzo alla Posada. Visita alle botteghe artigiane della comunità di Nuquí: bellissimi gli oggetti anche di uso quotidiano in cocco, legno, perline colorate.  Nel pomeriggio camminata lungo un sentiero per giungere fino a Playa Olimpica e restare a guardare, ammirati, il bellissimo tramonto sul mare. Rientro alla Posada dove un cuoco locale darà lezioni di cucina, utilizzando frutta e verdura che la Natura intorno al villaggio regala in abbondanza. Cena con la comunità. In serata, falò notturno sulla spiaggia di fronte alla Posada e assistere alle danze tradizionali delle donne della comunità.
Pernottamento alla Posada de Amelia – Vientos de Yubarta

La Posada è modesta ed è l’unione di due locande per un totale di 6 camere e 4 bagni (2 in comune e 2 privati). Le camere hanno i servizi di base, ventilatore, armadio e in alcune anche la tv. La struttura è in materiali naturali, soprattutto legno, colorata ed accogliente e direttamente sulla spiaggia, in mezzo alla fitta vegetazione di palme. L’acqua corrente c’è sempre (fredda), l’elettricità è fornita dal comune per poche ore (dalle 18.00 alle 23.00 circa), nonostante la Posada abbia un suo generatore.

Note: il volo Medellin/Nuquí si effettua con piccoli aerei charter: il bagaglio ammesso in stiva, per persona, è di max 10 kg mentre quello a mano è di max 3 kg. A Nuquí il trasferimento è con “tuk tuk”; non ci sono banche né uffici postali. Non ci sono automobili ma soltanto moto-taxi, qualche motocicletta e biciclette. 
Si raccomanda di portare con sé un numero sufficiente di batterie e pile di ricambio per apparecchiature fotografiche e cellulari, nonostante la rete di telefonia mobile sia abbastanza carente.

10° Giorno, Martedì 13 Agosto 2019
Nuqui - Guachalito

Dopo la prima colazione, partenza verso Guachalito, a breve distanza da Nuquí e raggiungibile solo in lancia. Guachalito, poco meno di un villaggio, può essere considerata come una delle migliori località lungo questo tratto di costa, dalla spiaggia di sabbia scura che si estende per decine di miglia attorno al Golfo della Tribuga. Nella baia una manciata di eco-lodge dal sapore afro-colombiano, testimonianza delle radici profonde legate alla patria natia, l’Africa. Arrivo e sistemazione all'EcoLodge La Joviseña. Successivamente si va verso Cabo Corriente, un luogo adatto alla pesca e alle immersioni, dal paesaggio rude e selvaggio, dove sarà possibile avvistare (tra luglio e settembre/ottobre) le balene che qui giungono, dopo una lunga migrazione, per accoppiarsi e far nascere i cuccioli. Al termine si visita la comunità di Arusí dove il pranzo (a base di piatti tipici della cucina tradizionale del Chocó) sarà allietato da canti e danze tradizionali. 
Proseguimento poi per la comunità di Termales. Tempo a disposizione per rilassarsi nelle pozze di acqua termale (possibilità di massaggi e aromaterapia, trattamenti fatti dalle donne della comunità con piante medicinali, facoltativi, non incusi). Rientro in lancia alla Posada. Cena. In serata, soprattutto durante il plenilunio o quando il cielo è buio, si può nuotare nel mare e assistere al fenomeno della bioluminescenza. Pernottamento all’EcoLodge La Joviseña (modesto)

Accogliente Eco-Lodge, situato di fronte al mare lungo la spiaggia di Guachalito. Ha 4 lodge in legno, circondati dalla fitta ed esuberante vegetazione tra cui spiccano le alte palme, eliconie e alberi da frutto, un’ottima soluzione per apprezzare la bellezza naturalistica del Pacifico colombiano. Ogni lodge ha il bagno privato, letto matrimoniale o letti singoli, acqua corrente (fredda), corrente elettrica (dalle 06.00 alle 22.00), amache, attrezzatura per la pesca comune. Rete cellulare (non sempre attiva). Raggiungibile solo in lancia da Nuqui (35 minuti)

Note: il trasferimento da Nuquí a Guachalito è in barca, pertanto raccomandiamo un abbigliamento comodo, costume da bagno e K-Way, oltre a scarpe da scoglio; l’avvistamento delle balene si effettua in lancia a motore e dura circa 2 ore. Consigli per l’abbigliamento: oltre al costume da bagno, consigliati stivali in gomma. 

Curiosità: Il fenomeno della bioluminescenza: nei periodi di luna nuova o quando il cielo è più buio, sulle spiagge di questa zona si può assistere al fenomeno della bioluminescenza. Si tratta di un fenomeno basato su una reazione chimica, solitamente per una strategia difensiva, attraverso la quale il plancton emette una debole luce fosforescente. La sensazione che se ne trae è quella di fare il bagno in un mare dove piccole stelle si illuminano ad ogni movimento del corpo nell’acqua.
Le balene: le balene compiono un lungo viaggio, dai mari del sud del continente, per raggiungere queste coste dove accoppiarsi e dare alla luce i piccoli (tra luglio e settembre/ottobre). Il periodo di gestazione di una balena va dai 10 ai 12 mesi circa. Le loro dimensioni variano ma sono comunque molto grandi (fino a 16 metri!). In merito a questo, ci sono varie teorie: un corpo grande può contenere maggiori riserve di energia e consentirebbe le lunghe migrazioni (che raggiungono migliaia di chilometri) oppure consente di sfuggire ai grandi predatori marini. Un’altra teoria asserisce che l’evoluzione porta ad un ingrandimento delle dimensioni degli animali. Una cosa è certa: questi mammiferi non finiranno mai di stupirci. I maschi, ad esempio, durante il periodo dell’accoppiamento, emettono suoni simili a canti che durano vari minuti. Non si conosce, ad oggi, il perché di tali suoni: se per aiutare la selezione naturale, oppure per delimitare il territorio o ancora una tecnica di corteggiamento delle femmine.

11° Giorno, Mercoledì 14 Agosto 2019
Guachalito - Panguì

Prima colazione. Al mattino si visita la comunità di Panguí per conoscere le loro usanze e il loro stile di vita, degustando un delizioso succo estratto dalla canna da zucchero fresca, oppure mangiando la “panela de coco”, un dolce fatto con cocco e miele estratto dalla canna da zucchero, oltre ovviamente a bere il “vinete”, vino speziato ed il benefico “viche”, una specie di liquore di canna da zucchero con le erbe aromatiche! Sarà interessante anche conoscere la “cumbancha”, una danza tradizionale popolare del Chocò. Proseguimento per la Posada de Chachita, dove si è accolti dalla gioia e dal calore della proprietaria e dove si pernotta e si pranza. La posada è molto modesta ma la tranquillità, il posto e la natura circostante ripagano dei piccoli disagi!!! Pomeriggio una camminata conduce fino alla spiaggia chiamata Arena Azul ammirando i colori così diversi del mare, della spiaggia e della vegetazione circostante: luogo perfetto per scattare fotografie spettacolari! Possibilità di fare un bagno e rilassarsi sulla spiaggia. Possibilità, per chi lo desidera, di fare snorkeling e per raggiungere alcuni punti delle spiaggia incontaminata di Guachalito, dove nuotare presso piccole cascate che sfociano nel mare e godere delle acque cristalline del mare e della selvaggia bellezza del paesaggio.
Rientro alla posada e cena. Pernottamento alla Posada  Posada de Chachita 

La Posada (modesta – una costruzione in legno) è un posto quasi magico, soprattutto durante il periodo dell’accoppiamento delle balene (da luglio a settembre/ottobre). Inoltre non è raro vedere, dalla spiaggia, delfini e tartarughe. La Locanda produce frutta e verdura biologica. Per gli ospiti, amache a disposizione per rilassarsi nel silenzio della natura incontaminata. Le camere hanno il bagno in comune o privato (in base alla disponibilità) e sono immerse nella vegetazione con vista mare.

Note: il trasferimento da Guachalito a Nuquí è in barca, pertanto raccomandiamo un abbigliamento comodo, costume da bagno e K-Way, oltre a scarpe da scoglio; la Posada de Chachita non ha acqua calda ed ha i bagni in comune. 

12° Giorno, Giovedì 15 Agosto 2019
Panguì - Nuqui

All’alba (verso le 5 circa), partenza per la visita della Quebrada Chicuì prestando attenzione ai rumori e ai colori della foresta, ascoltando il canto delle differenti specie di uccelli che vivono nell’intricata vegetazione, in un paesaggio quasi fiabesco. Tempo a disposizione per rilassarsi un poco e fare il bagno nelle pozze di acqua della “quebrada”. Rientro alla locanda per la prima colazione. Resto della mattinata libera. Pranzo. Al termine, rientro a Nuquì (in barca). Arrivo e sistemazione alla Posada dove si cena. In serata falò in spiaggia insieme alle donne della comunità, con danze e canti tradizionali. 
Pernottamento alla Posada de Amelia (vedere note giorno 9)

Curiosità: la Colombia è uno dei Paesi dell’America Latina che negli ultimi anni sta diventando una delle destinazioni più amate dai veri viaggiatori, dove eco-sostenibilità ben si coniuga con il contatto con comunità locali. Dopo molti anni di conflitti interni, la Colombia è ora una destinazione di viaggio sicura con molti luoghi da scoprire. Uno di questi è la piccola comunità di pescatori di Nuquí, nel dipartimento occidentale di Chocó, sulle coste dell'Oceano Pacifico. Moltissime le spiagge solitarie, le rigogliose foreste pluviali e la gente che accoglie ogni visitatore con amicizia e allegria, orgogliosa del fatto che dopo anni di isolamento ora si scelga Nuquí come una destinazione per rilassarsi e ricaricare energia. E’ su queste sperdute coste che ogni anno, tra luglio e ottobre, le balene megattere vengono ad accoppiarsi e a partorire i loro piccoli. Ma Nuquí è anche un paradiso per i surfisti: le onde permettono a chiunque di praticare questo sport (sia a surfisti esperti che a principianti). Alle spalle delle lunghe spiagge, la foresta vergine che nasconde tra la fitta vegetazione cascate e pozze di acqua termale, mentre intorno le scimmie volteggiano da un ramo all’altro degli imponenti alberi. Si dorme in ecolodge tra la vegetazione ed il mare e questo rende senza dubbio più “naturalistico” il soggiorno e la vacanza.

Note: il trasferimento da Panguì a Nuquí è in barca, pertanto raccomandiamo un abbigliamento comodo, costume da bagno e K-Way, oltre a scarpe da scoglio. 

13° Giorno, Venerdì 16 Agosto 2019
Nuqui - Bogotà

Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto di Nuquì e volo per Bogotà. Arrivo e trasferimento in hotel. Pranzo libero. In base all’orario di arrivo, possibilità di effettuare una visita un po’ particolare e insolita: il “tour dei graffiti”. Alla scoperta del quartiere della Candelaria, dal grande valore architettonico e culturale attraverso la “street art”, giganteschi e colorati murales, una delle espressioni artistiche, sociali e politiche che ricoprono mura ed edifici del centro storico. La Street Art in Colombia è una forma d’arte legalizzata. (durata 4 ore circa). Pasti liberi. Pernottamento in hotel 3* superior.

Note: il trasferimento da Nuquí fino all’aeroporto è con moto-taxi (tipo “tuk tuk”). 
il volo Nuquí/Bogotà si effettua con piccoli aerei charter: il bagaglio ammesso in stiva, per persona, è di max 10 kg mentre quello a mano è di max 3 kg

14° Giorno, Sabato 17 Agosto 2019
Bogotà - Italia

Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per il volo per Bogotà. Arrivo, cambio di aeromobile e proseguimento per l’Italia. Pasti e pernottamento a bordo.

15° Giorno, Domenica 18 Agosto 2019
Italia

Arrivo in giornata all’aeroporto italiano di preferenza.

Fine dei Servizi

Choco e le Comunita' Rurali

Il popolo Chocoano ha resistito per lungo tempo al conflitto armato senza mai perdere la sua identità. Oggi le comunità rurali stanno ricostruendo le loro vite e il turismo ecologico è diventato il pilastro di quel sogno. 
La nuova fonte derivante dal Turismo è un beneficio per tutte le comunità del Nuquí-Chocó: Joví, Termales, Panguí, Tribugá, Arusí, Playa Blanca e Guachalito. È inoltre un supporto economico anche per il settore dei trasporti (barche e motocicli), alimentare, guide locali dell'associazione di Pichindé a Joví e COCOTER a Termales, hotel ed ecolodges, artigiani, musica e danza tradizionale della comunità di Panguí e Nuquí.

Quota

Partenze 4 Agosto 2019 (in occasione del festival dei Fiori a Medellin): 
Minimo 2 partecipanti 

Quota individuale di partecipazione, in camera doppia:
Minimo 2 partecipanti: €4.170
Minimo 4/8 partecipanti: €3.830
Minimo 9/10 partecipanti: €3.730

 

Quota di iscrizione, per persona (obbligatoria): €40

Supplemento singola: €450

 

La quota comprende:
- Sistemazione negli alberghi indicati (3*/4*o similari) in camera doppia
- Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
- Pasti indicati nel programma (11 pranzi e 5 cene - bevande escluse)
- Trasferimenti e visite con veicoli privati 
- I voli per/da Nuquí, effettuati con piccoli aerei charter (non in uso privato ma condiviso con altri passeggeri)
- Visite con guide locali in lingua italiana solo a Bogotà, Villa de Leyva, Armenia e Medellin; in lingua Spagnola nella sezione del Choco
- Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
- Documentazione di viaggio 

La Quota non Comprende

La quota non comprende:

- Biglietti aerei intercontinentali e domestici, in classe economica dedicata
- Tasse aeroportuali obbligatorie inseribili nel biglietto
- Pasti non indicati
- Bevande durante i pasti indicati nel programma 
- Mance
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente indicato in: “La quota comprende”

Note di Viaggio

Note di viaggio:
Partenze garantite con minimo 2 partecipanti (partenze individuali); minimo 4 partecipanti (partenze di gruppo – max 10 partecipanti). 
Il viaggio non è adatto a persone con problematiche di deambulazione, a causa della difficoltà di alcune visite e/o particolarità dei veicoli (non tutti i veicoli sono dotati delle particolarità tecnico-strutturali necessarie per portatori di disabilità motorie)

Importante: il clima, nella regione del Chocó, è umido, con temperature medie tra 29°C e 31°C. Le precipitazioni maggiori avvengono tra ottobre e dicembre. Consigliamo un abbigliamento comodo, costume da bagno, scarpe con suole di gomma, scarpe da scoglio, K-Way o mantella per la pioggia, cappello e occhiali da sole, creme di protezione solare, repellenti per insetti. Durante i trasferimenti in lancia è bene proteggere la macchina fotografica, il cellulare ed ogni altro oggetto danneggiabile. Chi ama fare snorkeling, è bene che rechi con sé la propria maschera ed il boccaglio. Raccomandata la vaccinazione contro la febbre gialla (alemno 10 giorni prima dell’arrivo nella regione del Chocò). La copertura per rete mobile è limitata e discontinua. L’elettricità è fornita 24h in tutte le strutture ad eccezione del lodge di Guachalito (dal mattino e fino alle 22.00) e in quello di Panguì (nessuna elettricità ma solo lampade: raccomandato portare una torcia elettrica). Non ci sono banche di cambio e pertanto occorrerà cambiare in valuta locale (pesos colombiani) prima di giungere nelle zone rurali. 
Durante il volo Medellin/Nuquì/Bogotà, il bagaglio massimo consentito è di 10 kg per persona in stiva e 3 kg per persona per il bagaglio a mano.

Comportamento responsabile: un viaggio nelle zone rurali è anche incontro con le comunità locali. Raccomandiamo di acquistare prodotti artigianali e prodotti che non abbiano danneggiato animali o l’ambiente; rispettare le comunità e le loro tradizioni; non danneggiare la flora e la fauna; non lasciare residui non biodegradabili al 100%; non sottrarre piante o animali. 

Cambio: il cambio applicato sui servizi a terra è il seguente: 1 € = 1,15. Eventuali adeguamenti saranno rivisto 21 giorni prima della partenza. 


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Gentile cliente,
compilando questo breve form saremo in grado di inviarti una quotazione ad hoc. La stagionalità delle destinazioni è molto importante per la definizione delle quote di partecipazione per cui, nel caso non avessi delle date fisse di viaggio, ti preghiamo di indicare nel campo note, oltre ad eventuali richieste, l periodo indicativo del viaggio. Le date sono importanti anche per poter pianificare un operativo voli. Per poter fornirti un servizio ancora più puntuale, dovresti indicarci infine l'eventuale presenza di bambini e la loro età.

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