Caño Cristales, Il Fiume Rosso, e la Cultura de Los Guanes

Durata

15 giorni / 13 notti

Tappe del viaggio

Bogotá - La Macarena - Caño Cristales - Bogotá - Villa de Leyva - Barichara - Bucaramanga - Cartagena

Caño Cristales, Il Fiume Rosso, e la Cultura de Los Guanes

Quando la Natura diventa un quadro, quando i colori si fondono e creano la magia dell’arcobaleno, quando la realtà va oltre l’immaginazione: tutto questo è la Colombia, un Paese i cui paesaggi avvolgono il viaggiatore in un abbraccio sensuale, fatto di silenzi e di pensieri che si perdono leggeri in questi luoghi dove il presente è tutto da modellare e da vivere. La Colombia di oggi sta rifacendosi un volto nuovo, fatto di determinazione e soprattutto di voglia di lasciarsi alle spalle un passato travagliato che le ha ingiustamente chiuso le porte al mondo per troppo tempo. Quei territori fino a poco tempo fa proibiti si aprono a chiunque voglia esplorarli ed amarli: giungle e foreste verdeggianti, colline coltivate a caffè, montagne e fiumi, mare dalle acque cristalline e città che raccontano con i colori e il sorriso della sua gente, la loro storia, dal passato coloniale eppure così fiero delle origini alcune delle quali provenienti dalla lontana Africa. E tra tutto spicca una meraviglia che pochi Paesi al mondo possono vantare: Caño Cristales a ragione definito “il fiume più bello del mondo”. Solo in alcuni mesi dell’anno, tra luglio e novembre, le sue acque si tingono di 5 colori e lo trasformano in un caleidoscopio affascinante, un “arcobaleno liquido ed in movimento” di rara bellezza, una tavolozza capovolta la cui acqua, cristallina, lascia intravvedere le colorate e vive alghe che si trasformano quando i raggi del sole le sfiorano. Ed ecco che si compie il miracolo: l’acqua si tinge delle sfumature del rosso, del giallo, verde, blu e bianco per correre per quasi 100 chilometri, come un nastro variopinto tra pianure e pendii. Una specie di danza acquatica che rapisce lo sguardo. La fatica per arrivare viene spazzata via in un attimo: si ha la sensazione di entrare in un quadro di un pittore impressionista per uscirne solo quando il sole tramonta e si riporta via, geloso, i suoi colori. La sua inaccessibilità, trovandosi nel pieno del territorio controllato dalle FARC, lo ha preservato dall’assalto del turismo selvaggio e spesso irriverente verso i doni della Natura. Queste terre regalano, agli occhi di quanti hanno la fortuna di poterle visitare, paesaggi straordinari essendo il punto di incontro tra l'Amazzonia, le Ande e la regione dell’Orinoco, un incanto naturale in cui non sarebbe strano vedere elfi e fate! Il viaggio prosegue esplorando il passato coloniale della Colombia, attraverso città e villaggi dai nomi musicali che da soli evocano immagini ricche di colore e profumi: Bogotà, Villa de Leyva, Barichara e l’antico villaggio di Guane, terra dei Guanes, indigeni dalla cultura simile a quella di altri popoli del periodo precolombiano del Centro America, adoratori del dio Sole. Non paghi di questo, ecco che Cartagena, la “Perla dei Caraibi”, apre le sue braccia e incanta non solo per la sua vitalità colorata e allegra, ma soprattutto per la sua anima afro-caraibica, così ben descritta Gabriel Garcia Marquez. Nei suoi libri che raccontano di terre selvagge, di passioni, di lavoro e di sudore, di miti e leggende si entra, pagina dopo pagina, nel cuore intimo di questo Paese che è proiettato verso il domani ma con salde radici nel suo ieri.


Solo Con Vuela

Un trattamento di benessere nella SPA della Cattedrale di Sale di Zipaquirá, per rilassare il corpo e lo spirito – Bogotà e la sua “street art” – i luoghi di Gabriel Garcia Marquez e la cucina afro-caraibica a Cartagena – il Parco 
Servizi privati e guide locali in lingua italiana (escluso nel Parco Nazionale de La Macarena, ove le guide sono in lingua Spagnolo/Inglese) 
Con 7 partecipanti, nelle date prefissate, accompagnatore dall’Italia - 9 pranzi e 3 cene.

Programma

1° Giorno
Italia - Bogotà

Partenza con volo di linea dall’Italia per Bogotà (cambio di aeromobile in uno scalo europeo, in base al vettore utilizzato). Pasti a bordo. Arrivo in serata, incontro con un nostro rappresentante locale e trasferimento in hotel. 
Cena libera. 
Pernottamento in hotel 3*sup

2° Giorno
Bogotà (2.640 mt slm)

Prima colazione. Intera mattinata dedicata alla scoperta di Bogotà nella quale convivono la vitalità seducente di una città che cresce e si rinnova e il volto coloniale e culturale che trae le radici nel suo passato. La città, suddivisa in 20 quartieri, è un crogiuolo di etnie e popolazioni che le regalano un aspetto culturalmente variegato. Situata a 2.600 mt slm, all’estremità orientale di un vasto altopiano chiamato “sabana de Bogotà” dove un tempo vi era un acquitrino, fu fondata nel 1538 dal conquistatore spagnolo Gonzalo Jimenéz de Quesada, che sottomise la popolazione locale di cultura “chibcha” e fondò la città chiamandola Santa Fé de Bogotà. Oggi è uno dei centri culturali più importanti del Paese. La visita inizia con un giro panoramico della città, iniziando dal centro storico meglio conosciuto con il nome di “Candelaria”, il cuore culturale e intellettuale di Bogotà. Bellissime le sue case coloniali, molto ben conservate, circondate da stradine strette e ripide, e un’atmosfera bohemienne che narra una storia neanche troppo lontana. Si inizia con la Plaza Bolivar, con al centro la statua di Simon Bolivar e altro punto di riferimento della città, sulla quale si affacciano la Cattedrale, eretta nel medesimo posto dove sorgeva la prima chiesa della città (1539); la Cappella del Sagrario proprio di fronte la Cattedrale, gemma di architettura religiosa; il Palazzo di Giustizia e la Casa de Nariño, il luogo dove generalmente lavora il Presidente del Paese. Il Museo di Botero è poco distante: è in questo luogo che si possono ammirare alcune delle più belle opere dell’artista colombiano, pregiato pittore e scultore, conosciuto in tutto il mondo per i suoi soggetti “over size”. Tra le opere eccellenti ricordiamo la “Monalisa”, una sorta di rivisitazione personale dell’artista della celebre tela di Leonardo da Vinci. Le sue sale ospitano anche opere di altri autori del ‘900 tra i quali Picasso, Dalì, disegni a matita di Cézanne, opere si Bacon, Joan Miró, Monet e Renoir.In questo quartiere si trova il Museo dell’Oro, non distante dal Parco Santander, che accoglie una delle più vaste collezioni al mondo di manufatti d’oro di epoca precolombiana, ascrivibili alle culture Quimbaya, Calima, Taurona, Sinu, Tumaco. Al termine si sale fino al vicino Cerro Monserrate, che con i suoi 3.2150 mt. di altezza offre una panoramica eccezionale sulla città. Da questo punto la vista abbraccia tutta Bogotà e ci si potrà meglio rendere conto della sua estensione e vi si trova anche un santuario, dedicato "El Señor Caído, meta di pellegrinaggio. Pranzo in corso di visita. 
Pomeriggio dedicato alla scoperta (a piedi) della “street art” di Bogotà, maggiormente nel centro storico de La Candelaria. Ogni traccia del passaggio della storia è “disegnata” sui muri e nelle strade. I graffiti, infatti, sono una forma di are legale e pertanto i muri dei palazzi richiamano anche l’attenzione di molti artisti di fama internazionale. I bellissimi murales lasciano stupefatti per la loro grandezza e per i colori. Se si è fortunati si può passeggiare per la città con qualcuno degli “street artists” che illustra le opere raccontando aneddoti e approfondendo la storia della Nazione e della città attraverso queste opere all’aria aperta.
Rientro in hotel e resto del pomeriggio a disposizione. Cena libera. 
Pernottamento in hotel 3*sup.

Note: il Museo di Botero è chiuso il martedì; il Museo de l’Oro è chiuso il lunedì.

3° Giorno
Bogotà – La Macarena (Caño Cristales) (233 mt slm)

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo verso La Macarena (volo charter), una piccola cittadina nel dipartimento di Meta. Arrivo ed incontro con il nostro rappresentante locale il quale illustrerà, insieme ai responsabili dei Parchi Nazionali e alle autorità che gestiscono il flusso di visitatori verso Caño Cristales (Ente Cormacarena), le modalità di visita del fiume. Non è consentito infatti entrare senza una guida autorizzata, anche per la presenza di diverse specie di animali e per il fatto che i sentieri non sono segnalati. Successivamente, con una piccola imbarcazione in legno (lancia), si risale il fiume Guayabero per arrivare fino al lodge La Manigua, all’interno del Parco Nazionale Serrania de la Macarena. Sistemazione nelle “cabañas”. Successivamente, sempre in lancia risalendo il fiume, si arriverà fino San Juan de Lozada, un villaggio adagiato nell’incantato paesaggio “llanero”, con le sue praterie nelle quali vivono molti animali. Durante il tragitto in barca si potrà ammirare una varietà di uccelli ed anche tartarughe. Con un poco di fortuna si potranno anche vedere i delfini rosa! In base al livello del fiume, arrivo fino ad un punto dove le rocce sono ricche di petroglifi che rappresentano uccelli, pesci e altre figure, scolpiti nella roccia, molti anni orsono, dalle tribù di Guayaberos. Rientro al lodge. Sistemazione al lodge. Cena. 
Pernottamento EcoLodge La Manigua (o similare)

La Manigua Lodge si trova nel mezzo della Natura, in uno degli ambienti più affascinanti al mondo vicino al fiume “arcobaleno” Caño Cristales, nel Parco Nazionale Serrania de la Macarena,. Il lodge è completamente immerso nella foresta pluviale e una parte dei proventi è utilizzata per raccogliere fondi da investire sulla preservazione di alcune piante autoctone per la riforestazione della regione. Il lodge è formato da “cabañas” che possono ospitare da 2 a 5 persone, con bagno privato ecologico. La doccia è all’aperto e l’energia è fornita da pannelli solari solo dalle 18.00 alle 22.00.

Nota: il volo per Bogotà/La Macarena si effettua con piccoli aerei charter (circa 20 posti). Bagaglio massimo consentito: 10 kg. 

 

4° Giorno
Caño Cristales: il Cristalito

Prima colazione al lodge. Al mattino molto presto partenza in lancia per giungere fino al Mirador in tempo per poter ammirare l’alba che colora di un rosso intenso il cielo e la prateria “llanera”. Si prosegue vero il Cristalitos, che con i suoi colori è molto simile al ben più grande Caño Cristales. Pranzo freddo in corso di escursione. 
Rientro al lodge. Sistemazione al lodge. Cena. 
Pernottamento EcoLodge La Manigua (o similare)

Nota: le visite sono indicative e possono variare in loco su decisione insindacabile delle autorità di gestione e controllo del Parco Nazionale (Ente Cormacarena), senza preavviso.

5° Giorno
Caño Cristales

Dopo la prima colazione, incontro in hotel con la guida e partenza per la visita di Caño Cristales. Si risale nuovamente il fiume Guaybero (20 minuti di barca) per giungere infine al punto dal quale, con un veicolo 4x4, si arriva fino al punto preposto dal quale si inizia la camminata (circa mezz’ora) che porterà a Caño Cristales. Il fiume è la maggior attrazione del Parco Nazionale Serrania de la Macarena e quanto si sta per vedere ha qualcosa di incantevole, quasi magico. Il paesaggio è vergine, incontaminato: non esistono ponti, scale o percorsi definiti ma solo ed esclusivamente un luogo dove “perdersi” lasciandosi ammaliare dalla pace e dalla purezza della Natura. La camminata non è tra le più agevoli poiché può accadere di dover attraversare anche alcuni tratti del fiume immergendosi nell’acqua! Ma la bellezza unica e particolare ripaga di ogni disagio. Il fiume non invano è stato definito "il fiume dove l'arcobaleno si scioglie" ed è chiamato anche “il fiume dei cinque colori”. Caño Cristales, la meraviglia della natura che sboccia nel periodo delle piogge (tra Maggio e Novembre, ma il periodo di picco è tra Luglio e Ottobre), a metà anno, quando la pianta acquatica endemica (Macarenia Clvigera) di questa parte della Colombia dipinge il substrato del letto del fiume di rosa, verde e giallo. Tra Settembre e Novembre il fiume, che negli altri periodi è uguale ad altri fiumi dalle chiare acque, si trasforma in una tavolozza di colori, regalando uno spettacolo di particolare quanto emozionante bellezza. Il fiume è formato da vari settori dove si possono trovare cascate e piscine naturali e durante la camminata i vari percorsi costeggiano il fiume ed altri invece si inoltrano nella giungla: questo permette di ammirare tutti gli splendidi colori del fiume. Durante il percorso, che le guide decidono anche in base allo stato fisico dei visitatori, includono molte soste e bagni. Pranzo (freddo) in corso di visita. Al termine si rientra a La Macarena. Cena al lodge. In serata escursione in canoa sulle rive della foce del fiume Lozada.
Pernottamento EcoLodge La Manigua (o similare)

Curiosità: la chiusura di Caño Cristales durante la stagione secca è stabilita ogni anno da Cormacarena e dall’Ente Parchi Nazionali. La chiusura nasce dall’esigenza di preservare il fiume e la pianta acquatica che dona i colori al fiume (la Macarenia Clavigera). In questo periodo la pianta va in uno stato di ibernazione e la sua radice, incastonata nella pietra, potrebbe essere danneggiata se fosse calpestata.

Nota: le visite sono indicative e possono variare in loco su decisione insindacabile delle autorità di gestione e controllo del Parco Nazionale (Ente Cormacarena), senza preavviso.
Possibilità di nuotare nei fiumi limitrofi a Caño Cristales solo nei luoghi indicati dalla guida. Per nessun motivo si possono calpestare le alghe, né nuotare in loro prossimità e la pelle deve essere pulita (senza creme di protezione solare) al fine di preservare il delicato ecosistema (vietato l’utilizzo di repellenti per insetti durante la visita a Caño Cristales). Le alghe, infatti, sono sensibili alle sostanze chimiche contenute nelle creme o negli spray che potrebbero danneggiarle. Per nuotare riparandosi dal sole si consiglia pertanto di utilizzare una maglietta in cotone. In alcuni tratti raccomandiamo di prestare la massima attenzione a non scivolare, soprattutto quando si attraversano i fiumi. Portare con sé un asciugamano. 

6° Giorno
Caño Cristales - La Macarena - Bogotà

Al mattino, partenza dal lodge e arrivo al villaggio dove si farà la prima colazione.  Con una piccola imbarcazione si attraversa il fiume Guayabero (20 minuti circa), per proseguire con un veicolo 4x4 fino al punto da quale, a piedi (passeggiata di mezz’ora) si giunge al fiume Caño Cristales, in un punto diverso da quello già visitato, per ammirarne gli spettacolari colori da un’altra angolazione. Rientro all’aeroporto di La Macarena in tempo per il volo (charter) verso Bogotà. Arrivo, incontro con l’assistente e trasferimento in hotel. Pasti liberi. 
Pernottamento in hotel 3*sup (o similare)

Nota: le visite sono indicative e possono variare in loco su decisione insindacabile delle autorità di gestione e controllo del Parco Nazionale (Ente Cormacarena), senza preavviso. Il volo per La Macarena/Bogotà si effettua con piccoli aerei charter. Bagaglio massimo consentito: 10 kg.

7° Giorno
Bogotà – Zipaquirà – Villa de Leyva (190 km - 2.149 mt slm)

Prima colazione. Partenza verso Zipaquirà (50 chilometri a nord della città) attraversando la “sabana de Bogotà”. Il nome della città, fondata nel 1600, si riferisce a Zipa, il capo della tribù Muisca che controllava le miniere di sale della zona, il vero tesoro di questi popoli prima della colonizzazione (il sale era vitale per la preservazione di alcuni alimenti). Zipaquirà deve la sua importanza alla Cattedrale di Sale, uno dei santuari cattolici più celebri della Colombia, dedicata alla Madonna del Rosario e costruita all’interno della miniera di sale (nel secondo livello), nel 1950. Può essere considerata come uno dei maggiori esempi di architettura colombiana e alto esempio di ingegneria mineraria. La prima cattedrale fu costruita all’interno della miniera di sale quale cappella per le preghiere degli operai. Successivamente, per problemi di sicurezza, nel 1990, la prima cattedrale fu chiusa e se ne costruì una seconda a 180 metri di profondità (- 60 metri rispetto alla prima). Un tunnel immette all’interno della Cattedrale, attraversando le 14 stazioni della Via Crucis, piccoli altari scolpiti nel sale, per giungere fino all’abside dove c’è la cupola illuminata in un modo particolare, come se si stesse contemplando l’universo. La Cattedrale è suddivisa in tre navate che simboleggiano la nascita, la vita e la morte di Cristo e in quella centrale si potrà ammirare la bellissima e enorme croce, anch’essa scolpita nella roccia salata, alta 16 metri e larga 10, opera dello scultore colombiano Carlos Enrique Rodriguez. Al suo interno si possono ammirare sculture di sale e marmo ed una collezione di opere artistiche. La Cattedrale fa parte del Parque de la Sal, una riserva naturale unica e complesso tematico dedicato alla geologia e all’ingegneria mineraria.
Durante la visita è incluso un massaggio nella SPA della miniera di sale di Zipaquirà (20 minuti), dove rilassarsi e provare una sensazione di benessere e armonia.
Pranzo in corso di viaggio. Al termine si prosegue verso Villa de Leyva, dove si giunge dopo quasi 2 ore. 
Sistemazione in hotel. Resto del tempo a disposizione per passeggiare per la città (il modo migliore per scoprirla) dove si ha la sensazione che il tempo si sia fermato, sebbene Villa de Leyva mostri anche un volto più contemporaneo. Cena libera. Pernottamento in hotel 3*.

Curiosità: a Zipaquirà ha studiato il grande scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez. Le montagne di sale intorno a Zipaquirà risalgono a 200 milioni di anni e i depositi salini sono affiorati appena 30 milioni di anni fa, nel terziario!

8° Giorno
Villa de Leyva – Socorro - Barichara (230 km - 1.383 mt slm)

Prima colazione. Al mattino, visita panoramica della città, nel dipartimento di Boyacà. Villa de Leyva è una delle più affascinanti città della Colombia, dal ricco passato coloniale che si ritrova in tutto la sua architettura urbanistica, dichiarata Patrimonio Nazionale dal 1954. Fu fondata nel 1572 da Hernàn Suàrez de Villalobos e la chiamò con il nome attuale in onore di Andrés Dìas Venero de Leyva, il primo presidente della Nueva Granada. La piazza principale ha una superficie di 14.000 mq, circondata da case in stile spagnolo con lunghi ballatoi, piccoli vicoli, strade di ciottoli e la chiesa parrocchiale di Nostra Signora del Rosario che vi si affaccia è un piccolo gioiello immacolato del XVII secolo. Si visita anche il Museo dei Fossili, poco distante dalla città, costruito esattamente nel luogo in cui è stato scoperto un kronosaurus, un rettile marino di oltre 120 milioni di anni e 20 metri di lunghezza. 
Alla periferia della città, c'è anche "El Infiernito", un sito archeologico della civiltà Muisca dove sono visibili alcuni menhir e tumuli sepolcrali. Si ritiene che queste colonne risalgano a circa 2.200 anni e che questo sito fosse un centro religioso, riservato al culto della fertilità e alla purificazione. Alcuni affermano che fu invece un osservatorio astronomico. Tempo permettendo, a poca distanza da Villa de Leyva c’è il Convento del Santo Ecce Homo, fondato dai padri dominicani nel 1620 e considerato un lascito spagnolo notevole. Il pavimento è in pietra locale piena di fossili e ammoniti, e la cappella ha una magnifica pala d'oro con una piccola immagine di Ecce Homo. Pranzo in corso di viaggio.
Dopo pranzo, partenza in direzione di Barichara, nel dipartimento di Santander, delizioso villaggio coloniale, perfetto come una cartolina, situato lungo le sponde del fiume nella Valle Suarez. Lungo la strada ci si ferma a Socorro, a un’ora e mezzo circa da Barichara, teatro di una grande rivolta popolare per l’Indipendenza, quella dei Comuneros nel 1781, cantata anche dal poeta Pablo Neruda ne “Canto General”. Arrivo dopo circa cinque ore e sistemazione in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel 3*sup.

 

9° Giorno
Barichara: visita della città e di Guane

Prima colazione. Al mattino inizio della visita di Barichara, non a torto una delle più belle città coloniali della Colombia, dall’aria sonnolenta e tranquilla: le stradine strette, in salita (o in discesa a seconda da quale punto le si guardino) incorniciano gli edifici coloniali ed i paesaggi simili a cartoline o antiche stampe. Vero e proprio gioiello dell’architettura spagnola, la città nel 1975 è stata dichiarata Monumento Nazionale. Gli edifici, dai tetti formati da un intricato insieme di piastrelle in argilla e pietra, si racchiudono intorno a chiostri e giardini interni e raccontano la storia culturale di Barichara, nota anche per la sua cucina e l’arte della tessitura. Come in ogni altra città coloniale sudamericana, anche a Barichara c’è la Plaza Principal, il cuore pulsante della vita della cittadina, sulla quali si trova l’Alcaldia, edificio coloniale con balconi e colonne in pietra che circondano il patio al cui interno si trova il monumento alla “Hormiga Culona”, ovvero la formica culona così chiamata a causa dell’addome prominente (un insetto commestibile!!! E alla base di alcune salse tipiche). La chiesa principale è quella dell’Immacolata Concezione e San Lorenzo Martire, splendido edificio in arenaria che domina l’architettura della città: al tramonto è particolarmente suggestiva poiché la pietra si tinge di un colore arancio intenso. Bellissimo l’altare centrale ligneo, ricoperto in lamina d’oro, con nicchie che accolgono le statue dell’Immacolata, del Cuore Sacro di Gesù, Santa Teresa, San Lorenzo Martire e San Rocco. Meno imponente della Cattedrale ma non per questo meno importante, la Cappella dedicata a Santa Barbara che domina la cittadina dalla cima di una collina. Eretta nel XVIII secolo si trova accanto ad una grande “ceiba”, un albero molto alto considerato da molte popolazioni indigene sacro, le cui radici e chioma univano cielo e terra. Non lontano dalla Cappella di Santa Barbara, si trova il Parco delle Arti Jorge Delgado Sierra, istituito nel 1998. E’ una specie di museo a cielo aperto: vi si ammirano 22 sculture di vari artisti anche stranieri, unite tra loro da un piccolo solco d’acqua. Dal belvedere del Parco si ha una vista magnifica di Barichara e lo sguardo arriva fino al canyon formato dal fiume Suarez, affluente principale del Cañón del Chicamocha. La visita include anche la Casa Natale di Aquileo Parra, 11° Presidente della Colombia (tra il 1876 ed il 1878), nato a Barichara. La sua casa è oggi un museo dedicato alla storia del Paese. La cittadina si trova su un costone che domina il canyon formato dal fiume Suarez e dal Mirador, al margine occidentale della città, si ha una vista magnifica soprattutto al tramonto quando il sole proietta i suoi ultimi raggi sugli edifici in arenaria rossa. La visita include anche Guane, altro piccolo “pueblo” storico su un altopiano, unito a Barichara da un sentiero di quasi 5 chilometri meglio noto come il “camino real”, un sentiero che risale al periodo precolombiano. Per chi ama camminare, si può arrivare a Guane (un’ora circa) lungo questo bellissimo sentiero di terra rossiccia, immerso nella quiete della natura, attraversando un paesaggio mozzafiato che pian piano svela la grandezza delle Ande. Visitare Guane dà la sensazione di trovarsi in un luogo senza tempo, dall’impronta coloniale ben conservata ma anche dal suo passato precolombiano. Si visita il Museo Paleontologico. Pranzo in corso di visita. Rientro a Barichara e resto del pomeriggio a disposizione. 
Cena libera. 
Pernottamento in hotel 3*sup.

Curiosità: la “formica culona” il cui nome le deriva dall’addome prominente. Questi insetti sono una delle specialità culinarie della cucina colombiana della del dipartimento di Santander. Le comunità indigene (i Guane) e quelle dell’Amazzonia se ne nutrivano già in tempi antichi. Solo le formiche regina sono commestibili e il periodo di “raccolta” è durante la stagione delle piogge (soprattutto a maggio) nelle regioni della foresta pluviale. Nella cucina locale vengono utilizzate per preparare una salsa piccante (ommai o anche aji negro) il cui grado di piccantezza è dato dall’acido formico, unitamente a spezie varie e usata per accompagnare carne o pesce. Si produce maggiormente a Barichara e a San Gil. Si pensa inoltre che sia un potente afrodisiaco e quindi…è un gradito regalo di nozze!!!

10° Giorno
Barichara – Giron – Bucaramanga (140 km - 959 mt slm)

Dopo la prima colazione partenza verso il Parco Nazionale Chicamocha, anche conosciuto come Panachi, situato a circa mezz’ora da Barichara. Sosta per ammirare il maestoso spettacolo della gola formata dal fiume Chicamocha che corre lungo la faglia che unisce i fiumi Fonce e Suárez e poco più avanti l’abbondante fiume Sogamoso, lungo un percorso di circa 227 chilometri. Il canyon è profondo quasi due chilometri ed è tra i più spettacolari del mondo. Proseguimento verso Bucaramanga, capitale del dipartimento di Santander, soprannominata non a torto “la città bella” poiché è famosa per i suoi numerosi parchi, giardini e spazi verdi, tra i quali il parco ecologico La Flora, un grande spazio verde situato in una valle profonda e quieta (arrivo dopo circa 3 ore e mazza). Visita al Cerro del Santissimo (chiuso il lunedì ed il martedì), una collima dalla cui sommità si domina la città e dove si trova l’imponente statua bianca del Santissimo Gesù Cristo, il monumento più alto della Colombia (circa 40 metri). Pranzo in corso di viaggio. Si visita anche Girón, altro piccolo gioiello coloniale (a circa 45 minuti da Bucaramanga) dall’atmosfera lenta e sonnolenta, con le sue strade acciottolate e le case dipinte di bianco che hanno incluso la piccola cittadina nella lista dei Publitos Patrimonio Culturale della Colombia e il soprannome di Città Bianca. Al termine, sistemazione in hotel a Bucaramanga. 
Arrivo, sistemazione in hotel. Cena libera. 
Pernottamento in hotel 4*sup.

Nota: Il Parco Nazionale di Chicamocha è chiuso il lunedì ed il martedì. L’entrata al Parco non è inclusa. Il Parco Nazionale ha una delle funivie più lunghe al mondo: parte dalla stazione di Mesa De Los Santos fino a Panachi ed effettua tre fermate lungo un percorso di 6,300 km, sopra il Chicamocha Canyon, attraversando tutto il parco per ammirarne la selvaggia bellezza dall’alto. La sosta per la visita, includendo il percorso in funivia, dura circa 2 ore. A richiesta può essere inclusa per i viaggi individuali con partenze dall’Italia dal lunedì al venerdì: supplemento per persona di euro 30. Qualora la visita venisse inclusa, il pranzo a sarà non prima delle ore 14.00 circa.  
Il Cerro del Santissimo a Bucaramanga è chiuso il lunedì ed il martedì. 

11° Giorno
Bucaramanga – Cartagena

Prima colazione. In tempo utile, trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea serale per Cartagena (con cambio di aeromobile a Bogotà). Arrivo e trasferimento in hotel. Pasti liberi. 
Pernottamento in hotel 3*sup.

 

12° Giorno
Cartagena, la Perla della Colombia

Prima colazione. Giornata di visita di Cartagena, non a torto definita la “Perla della Colombia”. Adagiata pigramente sulla costa caraibica della Colombia, ha un passato coloniale importante (fu fondata nel XVI secolo) “raccontato” dai suoi colorati edifici, concentrati nel Centro Historico, oggi Patrimonio dell’Unesco, con piazze e stradine racchiuse dentro le mura costruite a protezione della città. Sotto il dominio spagnolo fu uno dei porti più importanti delle Americhe per la sua posizione strategica. La prima tappa è una visita panoramica su Cartagena dalla sommità della collina dove si trova il Monastero o Chiesa de la Popa (il nome originale era “Popa del galeon” per la sua forma simile ad un galeone). Successivamente si prosegue verso l’imponente Fortezza di San Felipe, costruita nel 1600 sulla collina di San Lázaro per difendere la città dagli attacchi dei pirati, attraverso un complesso sistema di tunnel. Proseguimento verso la Città Vecchia dove si visita la chiesa di San Pedro Claver (XVII secolo), che deve il suo nome all’"apóstol de los esclavos. Si visita anche il quartiere artigianale della Bovedas.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita al Parco Bolivar, nel quartiere coloniale, al centro del quale troneggia una statua del condottiero Simon de Bolivar. Non distante si trova il Palazzo dell'Inquisizione, dal ricco portone in stile barocco: era qui che all’epoca venivano torturati gli eretici e gli avversari della Chiesa Cattolica. La visita include anche la Cattedrale, la Chiesa di Santo Domingo ed il Museo delle Fortificazioni.
Al termine, rientro in hotel. Cena libera. 
Pernottamento in hotel 3*sup.

Curiosità: anche a Cartagena si possono ammirare molti murales, opera di “street artists” che colorano i muri di alcuni edifici del centro storico della città. Non distante da Barrio San Diego, dalla ricercata eleganza coloniale, si trova il Barrio Getsemani, un tempo luogo poco raccomandabile, oggi divenuto uno dei punti più “veri” della città, per sperimentare e sentire il lato popolare e più tradizionale di Cartagena, con i suoi profumi ed i colori così ben raccontati dal grande scrittore Gabriel G. Marquez.

13° Giorno
Cartagena: tra i sapori della cucina afro-caraibica

Prima colazione. In mattinata si andrà alla scoperta di Cartagena attraverso la sua storia, la sua cultura ed i sapori della sua cucina nata dalla sapiente fusione di quella dei colonizzatori Spagnoli con quella afro-caraibica degli schiavi del 19° secolo. Questi cibi così speziati, pieni di profumi e dai ricchi sapori che solleticano il palato, hanno ispirato molti scrittori, primo tra tutti Gabriel Garcia Marquez. Durante la passeggiata sono previste alcune soste nei luoghi così amati da Marquez, con piccoli assaggi della cucina tradizionale, molti dei quali citati nei libri di “Gabo”, per meglio conoscere la storia meticcia e colorata di Cartagena scoprendone i vari “tesori gastronomici” così ben custoditi nelle antiche ricette. Al termine, rientro in hotel. Pasti liberi. Pomeriggio libero per attività individuali. Pernottamento in hotel 3*sup.

14° Giorno
Cartagena - Bogotà - Italia

Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per il volo per Bogotà. Arrivo, cambio di aeromobile e proseguimento per l’Italia. Pasti e pernottamento a bordo.

15° Giorno
Italia

Arrivo in giornata all’aeroporto italiano di preferenza.

Fine dei Servizi

La Popolazione dei Guanes

I Guanes sono uno dei popoli indigeni della Colombia e vivevano maggiormente nell’area oggi occupata dal dipartimento di Santander. Oggi è possibile conoscere la loro Storia culturale visitando Guanes, villaggio poco distante da Barichara, che conserva il molte testimonianze di questo popolo. L’arrivo dei “conquistadores”, nel 1531 circa, fu probabilmente la causa maggiore della decimazione dei Guanes a seguito delle malattie portate dal Nuovo Continente, a loro sconosciute, oltre allo sfruttamento nelle miniere d’oro da parte degli Spagnoli, in un clima così caldo al quale loro, abitando i freschi altopiani, non erano abituati. I Guanes, così come gli Aztechi in Messico, adoravano il dio Sole e avevano un calendario simile di 365 giorni costituito da pezzi di pietra ovoidale forata ed intagliata. Non lasciarono grandi testimonianze ma di certo la loro cultura fu superiore rispetto ad altri popoli che abitavano la Colombia. Erano organizzati in una società molto cooperativa e l’unica proprietà privata ara la loro abitazione, gli strumenti per i lavori agricoli e gli animali domestici, mentre la terra era proprietà di tutta la comunità. Alla base della loro economica c’era l’agricoltura, la tessitura (soprattutto il cotone) e utensili in argilla. Non conoscevano il ferro e in alcuni casi utilizzavano legni molto duri e resistenti o pietre in silice affilata).  
Differentemente da altri popoli, i Guanes avevano una corporatura abbastanza alta e forte ed avevano la pelle più chiara di altri. Avevano un abbigliamento molto particolare: uomini e donne indossavano una coperta stretta in vita e un’altra sulla spalla sinistra; i capi e le loro mogli aggiungevano una spilla d’oro al mantello. Portavano i capelli lunghi e non usavano calzature, almeno fino all’arrivo degli Spagnoli. I Guanes erano molto gelosi e se pensavano che la moglie fosse infedele…la costringevano a mangiare una grande quantità di chili piccante che bruciava l’intestino finché la malcapitata non confessava…e se si fosse dichiarata colpevole veniva uccisa!
Oggi il popolo Guane conta un esiguo numero di persone (non superano le 1000 persone) che vive maggiormente tra Bucaramanga e Barichara.

 

Quota

Partenze a data libera 
(Nota: tali quote non sono valide durante le festività nazionali, eventi particolari, Natale, Capodanno, Pasqua)

Quota individuale di partecipazione, in camera doppia:
Minimo 2 partecipanti: € 3.950
Minimo 4/10 partecipanti: € 3.450

Quota di iscrizione, per persona (obbligatoria): € 40

Supplemento singola: su richiesta

 

La quota comprende:
- Sistemazione negli alberghi indicati (3*/4*o similari) in camera doppia
- Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
- Pasti indicati nel programma (9 pranzi e 35 cene - bevande escluse)
- Trasferimenti e visite con veicoli privati (escluso durante il soggiorno nel parco Nazionale de La Macarena)
- I voli per/da La Macarena sono effettuati con piccoli aerei charter (non in uso privato ma condiviso con altri passeggeri)
- Trasferimenti in barca a motore nel Parco Nazionale de La Macarena (non in uso esclusivo). 
- Visite con guide locali in lingua italiana (escluso dal 3° al 6° giorno, nel Parco Nazionale de La Macarena, che sono solo in lingua Spagnola)
- Accompagnatore italiano dall’Italia (solo per le partenze di gruppo minimo 7 partecipanti)
- Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
- Documentazione di viaggio 

La Quota non Comprende

- Biglietti aerei intercontinentali e domestici, in classe economica dedicata
- Tasse aeroportuali obbligatorie inseribili nel biglietto
- Pasti non indicati
- Bevande durante i pasti indicati nel programma 
- Mance
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente indicato in: “La quota comprende”

Note di Viaggio

Note di viaggio:
Partenze garantite con minimo 2 partecipanti (max 10 partecipanti). 
Per partenze con più di 6 partecipanti, la sistemazione a nel parco Nazionale de La Macarena sarà in hotel (livello molto modesto) a La Macarena (il Lodge la Manigua ha soltanto 3 cabañas e non dispone di camere singole).

Il viaggio non è adatto a persone con problematiche di deambulazione, a causa della difficoltà di alcune visite e/o particolarità dei veicoli (non tutti i veicoli sono dotati delle particolarità tecnico-strutturali necessarie per portatori di disabilità motorie). Durante il soggiorno nel parco Nazionale de La Macarena sono previste camminate su un terreno senza tracciato, talvolta attraversando fiumi: pertanto è richiesta una buona preparazione fisica e spirito di adattamento (anche per alcune modeste sistemazioni alberghiere).

Importante: il clima, nella regione della Macarena è tendenzialmente caldo, con una temperatura media di circa 30°C ed un alto tasso di umidità. Il periodo più caldo è tra dicembre e marzo. Le precipitazioni maggiori avvengono tra aprile e giugno. Consigliamo un abbigliamento comodo, costume da bagno, scarpe con suole di gomma, scarpe da scoglio, K-Way o mantella per la pioggia, cappello e occhiali da sole, creme di protezione solare, repellenti per insetti. Durante gli attraversamenti dei fiumi è bene proteggere la macchina fotografica, il cellulare ed ogni altro oggetto danneggiabile. È obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla (almeno 10 giorni prima dell’arrivo nella regione de La Macarena). La copertura per rete mobile è limitata e discontinua. Consigliamo di cambiare in valuta locale (pesos colombiani) prima di giungere nelle zone rurali de La Macarena. 
Durante il volo Bogotà/La Macarena/Bogotà (effettuato con piccoli aerei charter), il bagaglio massimo consentito è di 10 kg per persona in stiva e 3 kg per persona per il bagaglio a mano.

Comportamento responsabile: un viaggio nelle zone rurali è anche incontro con le comunità locali. Raccomandiamo di acquistare prodotti artigianali e prodotti che non abbiano danneggiato animali o l’ambiente; rispettare le comunità e le loro tradizioni; non danneggiare la flora e la fauna; non lasciare residui non biodegradabili al 100%; non sottrarre piante o animali. 

Cambio: il cambio applicato sui servizi a terra è il seguente: 1 € = 1,15. Eventuali adeguamenti saranno rivisto 21 giorni prima della partenza.

 

Partenze di Gruppo 2019

Partenze di Gruppo 2019: 
26 Giugno
22 Luglio 

Sistemazione all’EcoLodge Makalombia o similare, a La Macarena

Quota individuale di partecipazione, in camera doppia:
Minimo 7 partecipanti: € 3.450
(include l’accompagnatore dall’Italia)


Quota di iscrizione, per persona (obbligatoria): € 40

Supplemento singola: su richiesta

 

La quota comprende:
- Sistemazione negli alberghi indicati (3*/4*o similari) in camera doppia
- Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
- Pasti indicati nel programma (9 pranzi e 35 cene - bevande escluse)
- Trasferimenti e visite con veicoli privati (escluso durante il soggiorno nel parco Nazionale de La Macarena)
- I voli per/da La Macarena sono effettuati con piccoli aerei charter (non in uso privato ma condiviso con altri passeggeri)
- Trasferimenti in barca a motore nel Parco Nazionale de La Macarena (non in uso esclusivo). 
- Visite con guide locali in lingua italiana (escluso dal 3° al 6° giorno, nel Parco Nazionale de La Macarena, che sono solo in lingua Spagnola)
- Accompagnatore italiano dall’Italia (solo per le partenze di gruppo minimo 7 partecipanti)
- Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
- Documentazione di viaggio 


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Gentile cliente,
compilando questo breve form saremo in grado di inviarti una quotazione ad hoc. La stagionalità delle destinazioni è molto importante per la definizione delle quote di partecipazione per cui, nel caso non avessi delle date fisse di viaggio, ti preghiamo di indicare nel campo note, oltre ad eventuali richieste, l periodo indicativo del viaggio. Le date sono importanti anche per poter pianificare un operativo voli. Per poter fornirti un servizio ancora più puntuale, dovresti indicarci infine l'eventuale presenza di bambini e la loro età.

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