Tra Mito e Leggenda: sulle orme di Aureliano Buendia

Durata

15 giorni / 13 notti

Tappe del viaggio

Bogotá - Triangolo del Caffè - Medellin - Pedra del Penol - Gutape - Aracataca - Mompox - Cartagena

Tra Mito e Leggenda: sulle orme di Aureliano Buendia

Un viaggio nel tempo, alla ricerca di quella strana e popolata solitudine cantata da Marquez.
Quando si parla di Colombia il primo pensiero va al caffè, a questi chicchi scuri che sono, per la sua economia, diamanti grezzi che si tramutano nella bevanda tanto nera quanto irrinunciabile che ha conquistato il mondo. Partendo da Bogotà, cuore nevralgico del Paese, si scende verso l’Eje Cafetero, alla scoperta delle radici coloniali che unendosi alla cultura indigena hanno dato forma ad una tradizione ancora oggi viva attraverso il colore ed il folklore. È in questo mondo che si culla nelle vallate circondate da montagne e foreste pluviali, dove il clima umido e l’altitudine favoriscono la coltivazione della pianta del caffè, che ogni giorno, dall’alba al tramonto, tutto si sveglia e si addormenta intorno a questi chicchi deliziosi quanto amari. In questi luoghi le colline verdeggianti e le lussureggianti piantagioni di caffè raccontano i colori ed il sorriso della Colombia, la sua storia ed il suo passato coloniale, così evidente nei suoi edifici e chiese. Oltre Medellin, città che sta ritrovando una sua verginità in una veloce ricostruzione del suo strato sociale, attraverso un piano di nuova urbanistica che non ha, probabilmente, altri eguali nel mondo, fino a Santa Marta, selvaggia quanto rara perla caraibica. Da qui si parte per un viaggio bizzarro in cui tutto è immutato. Ieri come oggi. Una porta del tempo: quella che conduce ad Aracataca, all’immaginario (ma non troppo!) “Macondo”, il villaggio nascosto nella foresta così ben narrato da Marquez nel suo capolavoro “Cent’anni di Solitudine”, romanzo epico e indimenticabile, complesso, dove il tempo non scorre ma gira in tondo, per tornare sempre allo stesso punto di partenza in una sorta di infinito quanto ripetitivo cerchio. Ed è in questo cerchio che si muovono personaggi strani dalla vita infarcita di suggestioni quasi bibliche, una saga familiare infinita, specchio di un Paese troppo spesso dimenticato. In questo piccolo villaggio si ha come l’impressione che le lancette del tempo seguano un loro scorrere lento per poter meglio raccontare di atmosfere surreali e magiche. Chissà, magari chiudendo gli occhi si può quasi intravedere, in ombra, Aureliano Buendia, futuro e leggendario colonnello e primo essere umano nato a Macondo, le assurde invenzioni del padre, le misteriose pergamene dello zingaro Melquíades che narrano la solitudine e dove i fantasmi dei morti vagano ed intrecciano con i vivi le loro efebiche braccia. Più a sud c’è Santa Cruz De Mompox, importante porto interno sul Rio Magdalena che ha attraversato i secoli in relativa oscurità, scandendo le ore e i giorni con un proprio ritmo che non segue il tempo normale ma si muove calmo e sonnacchioso. Questa città addormentata, quasi sospesa nella magica e silenziosa quotidianità, si desta con i colori delle sue chiese, lasciandosi accarezzare dal lento scorrere del fiume, arteria vitale ma educata nella sua tranquilla corsa verso il mare. Forse è qui che la piccola Remedios Mascote ha inconsapevolmente rapito il cuore di Aureliano, mentre si consumavano amori e lutti, magie e scoperte inutili. Di certo è qui che sono nati i libri che hanno fatto sognare generazioni, il “realismo magico” di Marquez che attraverso parole sapientemente scelte ha raccontato una Colombia nella quale i colori vanno ammirati, i profumi provati, i sapori gustati e soprattutto i personaggi incontrati e amati.


Solo Con Vuela

Visita ad una piantagione di caffè a Pereira (con degustazione) e Finca La Romelia (orchidee) - Aracataca/Macondo, i luoghi di Gabriel Garcia Marquez – Santa Cruz de Mompox 
Servizi privati e guide locali in lingua italiana - con 8 partecipanti, nelle date prefissate, accompagnatore dall’Italia - 5 pranzi.

Programma

1° Giorno
Italia - Bogotà

Partenza con volo di linea dall’Italia per Bogotà (cambio di aeromobile in uno scalo europeo, in base al vettore utilizzato). Pasti a bordo. Arrivo in serata, incontro con un nostro rappresentante locale e trasferimento in hotel. 
Cena libera. 
Pernottamento Hotel 3*sup

2° Giorno
Bogotà (2.640 mt slm)

Prima colazione. Intera mattinata dedicata alla scoperta di Bogotà nella quale convivono la vitalità seducente di una città che cresce e si rinnova e il volto coloniale e culturale che trae le radici nel suo passato. La città, suddivisa in 20 quartieri, è un crogiuolo di etnie e popolazioni che le regalano un aspetto culturalmente variegato. Situata a 2.600 mt slm, all’estremità orientale di un vasto altopiano chiamato “sabana de Bogotà” dove un tempo vi era un acquitrino, fu fondata nel 1538 dal conquistatore spagnolo Gonzalo Jimenéz de Quesada, che sottomise la popolazione locale di cultura “chibcha” e fondò la città chiamandola Santa Fé de Bogotà. Oggi è uno dei centri culturali più importanti del Paese. La visita inizia con un giro panoramico della città, iniziando dal centro storico meglio conosciuto con il nome di “Candelaria”, il cuore culturale e intellettuale di Bogotà. Bellissime le sue case coloniali, molto ben conservate, circondate da stradine strette e ripide, e un’atmosfera bohemienne che narra una storia neanche troppo lontana. Si inizia con la Plaza Bolivar, con al centro la statua di Simon Bolivar e altro punto di riferimento della città, sulla quale si affacciano la Cattedrale, eretta nel medesimo posto dove sorgeva la prima chiesa della città (1539); la Cappella del Sagrario proprio di fronte la Cattedrale, gemma di architettura religiosa; il Palazzo di Giustizia e la Casa de Nariño, il luogo dove generalmente lavora il Presidente del Paese. Il Museo di Botero è poco distante: è in questo luogo che si possono ammirare alcune delle più belle opere dell’artista colombiano, pregiato pittore e scultore, conosciuto in tutto il mondo per i suoi soggetti “over size”. Tra le opere eccellenti ricordiamo la “Monalisa”, una sorta di rivisitazione personale dell’artista della celebre tela di Leonardo da Vinci. Le sue sale ospitano anche opere di altri autori del ‘900 tra i quali Picasso, Dalì, disegni a matita di Cézanne, opere si Bacon, Joan Miró, Monet e Renoir.In questo quartiere si trova il Museo dell’Oro, non distante dal Parco Santander, che accoglie una delle più vaste collezioni al mondo di manufatti d’oro di epoca precolombiana, ascrivibili alle culture Quimbaya, Calima, Taurona, Sinu, Tumaco. 
Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione. Cena libera. 
Pernottamento Hotel 3*sup

Note: il Museo di Botero è chiuso il martedì; il Museo de l’Oro è chiuso il lunedì.

3° Giorno
Bogotà – Pereira (1.444 mt slm)

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo per Pereira (1.420 mt slm), nel dipartimento di Risaralda, uno dei tre della “zona cafetera”. La città, fondata nel 1863, offre molto dal punto di vista naturalistico e paesaggistico oltre alle grandi tenute terriere dove si estendo le piantagioni di caffè, molte delle quali sono una grande risorsa anche dal punto di vista del turismo rurale. Arrivo e trasferimento in hotel. Cena libera. 
Pernottamento Hotel 3*

4° Giorno
Hacienda San Alberto

Prima colazione. Mattinata dedicata alla scoperta della regione del caffè, così importante per l’economia della Colombia, passando attraverso alcune piantagioni poste lungo le colline e ammirando il tappeto verde delle piante del caffè interrotto dalle “fincas” (le fattorie tipiche) colorate. Sosta per la visita all’Hacienda San Alberto, situata bel villaggio di Buneavista e circondata da le montagne. L’Hacienda è tra le più premiate produttrici di caffè della Colombia ed ha ottenuto molti premi internazionali sia per qualità che per il gusto. Durante la visita, che include anche una passeggiata all’interno della proprietà, si verrà introdotti alle tecniche di coltivazione, raccolta, essiccatura, tostatura e produzione del caffè basate su un meticoloso processo chiamato “quintupla selection” che ne garantisce la qualità. E’ prevista anche una degustazione di caffè. La proprietà si estende su una superficie di circa 40 ettari. Le piante del caffè possono “vivere” e produrre per circa 100 anni ma alla San Alberto ogni 20 anni circa vengono rinnovate e questo garantisce un aroma sempre ricco. La Hacienda San Alberto produce caffè delle varietà Caturra, Castillo e Geisha, quest’ultimo considerato il grano più fine del mondo. Al termine rientro Pereira. Pasti liberi. Resto del pomeriggio a disposizione.
Pernottamento Hotel 3*

Curiosità: il caffè, per i colombiani, è un vero e proprio rito e lo si beve in varie forme: il “tinto”, bevuto in tazza, è il caffè nero; la “chaqueta” è una tipica bevanda a base di caffè preparato con acqua di canna da zucchero grezzo.
Da un’indagine del 2016, condotta su 68 Stati, a sorpresa la Colombia è risultato essere il Paese più felice al mondo (l’87% degli intervistati ha affermato di essere felice), superando la media mondiale che è del 56%. Molta della felicità pare sia dovuta al … caffè! Per i colombiani, è un vero e proprio rito e lo si beve in varie forme: il “tinto”, bevuto in tazza, è il caffè nero; la “chaqueta” è una tipica bevanda a base di caffè preparato con acqua di canna da zucchero grezzo.

5° Giorno
Pereira: la Valle del Cocora, Salento e Filandia (120 km)

Prima colazione. Intera giornata dedicata alla scoperta della Valle del Cocora, tra le montagne della cordigliera andina centrale del Paese e all’interno del Parco Nazionale de los Nevados. Il Parco, situato nei dipartimenti di Quindio, Caldas, Risalda e Tolima, è nel cuore della regione chiamata “triangolo del caffè” (il cui paesaggio è stato riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità) e vi sono anche molte vette vulcaniche spesso innevate e fiumi che da esse scendono a valle fornendo acqua agli altopiani (i “paramos”). Il suo clima, abbastanza umido, favorisce la coltivazione del caffè, una delle maggiori fonti dell’economia colombiana. Durante la visita nella Valle del Cocora non sarà difficile osservare un gran numero di uccelli tra i quali molti specie di colibrì e pappagalli (alcuni in via di estinzione). Passeggiata a piedi o a cavallo (quest’ultima non inclusa nella quota di partecipazione) all’interno della foresta pluviale per meglio ammirare la biodiversità e la flora tipica. Proseguendo lungo un sentiero ecologico e attraversando il fiume Quindio, si avrà la possibilità di ammirare da vicino le più alte palme “della cera” al mondo. Il pranzo è previsto in una fattoria tipica per poi partire in direzione di Salento, poco distante, delizioso villaggio circondato da piantagioni di caffè, situato a 2.200 mt slm. Passeggiare per le strade del villaggio, sulle quali si affacciano le case basse dalle finestre coloratissime e le moltissime botteghe artigianali, crea un’atmosfera magica, così ben descritta dallo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez. Lungo la strada di rientro verso Armenia si visita il villaggio di Filandia, altro piccolo tesoro nel dipartimento di Quindio, meno conosciuto di altri ma dalla bellissima architettura coloniale. Il villaggio è su un altopiano dal quale si ha una vista panoramica mozzafiato della vallata circostante con le piantagione di caffè a perdita d’occhio. Un po’ di tempo a disposizione per passeggiare lungo le sue vie scambiando due chiacchiere con i suoi abitanti mentre si degusta una buona tazza di caffè.
Rientro a Pereira. Cena libera. 
Pernottamento Hotel 3*

Curiosità: nel Parco Nazionale de los Nevados cresce la “Palma della Cera del Quindio”, l’albero nazionale che rappresenta la Colombiam una specie che raggiunge un’altezza di 45 metri (raramente anche i 60 metri!), dal tronco cilindrico e liscio, ricoperto da un leggero strato simile a cera. Le foglie sono di colore verde scuro e i frutti, quando giungono a maturazione, hanno un colore rosso-arancio. Cresce maggiormente in quest’area, lungo i lati collinari e montagnosi, regalando uno spettacolo molto particolare. 
A Salento l’aroma del caffè è un pò ovunque e nelle caffetterie, colorate e piene di allegria, si potrà gustare anche un delizioso “arequipe”, una specie di budino al caramello e caffè. La specialità del luogo è la trota salmonata, servita in tutti i modi!

6° Giorno
Pereira – Finca La Romelia - Medellin (100 km - 1.495 mt slm)

Dopo la prima colazione visita alla Finca Romelia, un luogo nascosto tra sorgenti d’acqua e paesaggi verdeggianti vicino a Manizales. Appartenente alla famiglia Arango da quasi un secolo la quale da sempre ha dedicato gran parte della propria vita alla coltivazione e conservazione delle orchidee e alla tutela della biodiversità dell’ambiente dove si ha modo anche di osservare altri tipi di flora e una variegata fauna locale. La Finca Romelia ospita oltre 6.000 orchidee di 832 specie diverse, nonché una varietà di piante carnivore, bonsai e quasi 165 diverse specie di uccelli selvatici. Durante la passeggiata all’interno della proprietà si ha modo di vedere piante di avocado e agrumi e verranno spiegate le tecniche di coltivazione e conservazione delle orchidee. Pranzo. Al termine, trasferimento all’aeroporto di Pereira partenza per Medellin (con cambio di aeromobile a Bogotà), la capitale del Dipartimento di Antioquia, adagiata nella fertile vallata di Aburra a 1.538 mt slm, dal clima mite e dolce (un’eterna primavera con temperature medie intorno ai 20°C.). Arrivo e trasferimento in hotel. Cena libera. 
Pernottamento Hotel 3*

 

7° Giorno
Medellin

Prima colazione. Al mattino, visita di Medellin, fondata nel 1675 e sviluppatasi soprattutto verso il 19° secolo, dopo l’avvento della ferrovia. Da roccaforte di Pablo Escobar ed il cartello del narcotraffico negli anni ’70 e ’80 e con punte di povertà ed analfabetismo notevoli, oggi Medellin è una città modello, nella quale si è attuata una sorta di rivoluzione culturale che ha dato frutti rigogliosi e quasi inimmaginabili. E’ stata nominata come una delle città più innovative grazie ad una rete metropolitana e scale mobili cittadine che permette una veloce mobilità interna, anche dalle aree extraurbane. Un piano di urbanistica e pianificazione sociale, con la creazione di maggiori infrastrutture, ha offerto a tutti una migliore fruizione delle risorse cittadine e in questo modo, oggi, c’è integrazione e notevoli miglioramenti nella qualità di vita. La visita della città e dei luoghi che meglio rappresentano la sua trasformazione sociale ha inizio con le zone più simboliche, attraverso il passato ed il presente: dal 1980 quando la città era una delle più pericolose al mondo, fino ad oggi con i molteplici progetti che ne hanno favorito il cambiamento. La prima tappa è il barrio San Javier, a suo tempo uno dei quartieri più pericolosi di Medellín, a circa 7 km dal centro della città, esemplare esempio della trasformazione sociale negli ultimi anni. Il quartiere si raggiunge con la funivia che unisce la zona nord-est al centro. Con le scale mobili del quartiere Comuna 13 si visitano facilmente i luoghi più importanti segnati da eventi storici raccontati anche attraverso i colorati murales che ricoprono i suoi edifici e le mura raccontando la quotidianità e regalando alla città un aspetto più allegro e ciarliero. Da questa posizione si ha una panoramica spettacolare della città. Un’altra tappa della visita è La Plazoleta, situata nel centro della città, in una zona in declino negli anni '80 e che invece oggi ospita 23 sculture di Fernando Botero, donate dall’artista stesso alla città nel 2000. Botero è uno dei più famosi artisti di arte contemporaneo le cui opere “over-size” si possono ammirare anche nel Museo omonimo. Pranzo in corso di visita. Al termine, rientro in hotel. Resto del pomeriggio libero per continuare, per proprio conto, ad esplorare questa città così viva e in continuo movimento. Cena libera. 
Pernottamento Hotel 3*

Curiosità: Medellin merita una visita durante l'annuale Festival dei fiori, che si svolge nell'arco di due settimane nel mese di agosto. Il primo Festival dei Fiori ebbe luogo il 1 maggio 1957 per celebrare la festa della Vergine Maria. Durante i cinque giorni di festeggiamento una vasta esposizione di fiori fu allestita all’interno della Cattedrale Metropolitana, a simboleggiare la fine della schiavitù durante la quale gli schiavi trasportavano uomini e donne sulle spalle su ripide colline. I fiori principali utilizzati sono gigli, garofani, agapanthus, girasoli, gladioli, crisantemi, rose e orchidee. Particolarmente interessanti la mostra di orchidee, uccelli e fiori e la parata dei Silleteros.

8° Giorno
Medellin: Piedra del Peñol e Guatapé

Prima colazione. In mattinata si parte in direzione di Guatapé, a circa 2 ore da Medellin, affacciata su un lago artificiale. La particolarità della cittadina, le cui case sono un arcobaleno di colori, è che sulle facciate di alcuni degli edifici sono raffigurate con fregi e disegni le attività che si svolgono all’interno dello stesso! Una passeggiata per le stradine lastricate, dove tutto è colorato, è il modo migliore per conoscere il piccolo villaggio in tutta tranquillità: case, edifici e muri, scale e fontane, lampioni e tuk-tuk. La chiesa di Nuestra Señora del Carmen è una delle poche costruzioni in contrasto con il resto: la sua facciata, bianca, si staglia verso l’alto con i soli contorni di colore rosso che delineano le porte di entrata, il frontone e i due campanili gemelli. La cittadina di Guatapé si adagia ai bordi del bacino artificiale la cui costruzione ha completamente sommerso il paesino di El Peñol. Nel bacino idrico ci sono molti isolotti sui quali si trovano anche ville esclusive. Per poterne ammirare la bellezza occorrerà salire i 654 gradini che conducono alla cima della Piedra del Peñol, al centro del lago. La roccia, a causa delle sue dimensioni, molto probabilmente è un meteorite (la salita al punto più alto della roccia, ardua e ripida, è facoltativa) alto circa 200 mt e la leggenda vuole che fosse anche un sito di culto per gli abitanti dei vicini villaggi. L’escursione prevede una gita in barca (mezz’ora circa) ed in lontananza si potrà vedere la casa, oggi in disuso, di Pablo Escobar. Pranzo in corso di visita. Rientro a Medellin. Cena libera. 
Pernottamento Hotel 3*

Curiosità: lo straordinario monolite di Piedra del Peñol, nel cuore del bacino artificiale di Guatapé fu ufficialmente scoperto nel 1954, ma risale a migliaia di anni fa. Gli indigeni Tahami che un tempo abitavano la regione, la considerarono un luogo di culto e nella loro lingua la chiamarono “mojarrà” che vuol dire roccia. Nel 1940 il Governo colombiano la dichiarò Monumento nazionale. I 654 che portano fino in cima furono costruiti successivamente, nel 2006, lungo un fianco della roccia, seguendo una venatura naturale e salendo a zig-zag. Dalla sommità si ha una vista mozzafiato del panorama circostante con il lago, gli isolotti e la ricca vegetazione. Gli abitanti di Peñol e Guatapé se ne contendono la proprietà: quando i secondo decisero di incidere il nome di Guatapé su uno dei fianchi della roccia, quelli di Peñol li interruppero ed oggi è visibile solo la prima lettera G e una U incompleta!

9° Giorno
Medellin – Santa Marta

Prima colazione. In tempo utile, trasferimento in aeroporto e partenza per Santa Marta. La città è insieme a Cartagena un’altra “perla dei Caraibi”, di certo meno nota rispetto alla prima dalla quale dista 4 ore in auto, ma più selvaggia, con una delle spiagge quasi infinite che da nord si estendono verso il confine con il Venezuela, affacciandosi sul Mar dei Caraibi. Arrivo e trasferimento in hotel. Pasti liberi. 
Pernottamento Hotel 3*sup

10° Giorno
Santa Marta – Aracataca – Mompox (320 km)

Prima colazione. Al mattino presto partenza in direzione di Mompox, dove si arriva dopo quasi 6 ore. Durante il trasferimento sosta ad Aracataca (100 km a sud di Santa Marta), piccolo villaggio che deve i natali al grande letterato e premio Nobel per la Letteratura Gabriel Garcia Marquez, e visita alla casa dove è nato e vissuto. Nell’immaginario collettivo, però, Aracataca è “Macondo”, il villaggio nascosto nella foresta e narrato da Marquez nel suo capolavoro Cent’anni di Solitudine. In questo piccolo villaggio si ritrovano le atmosfere surreali che hanno ispirato lo scrittore colombiano e si ha quasi l’impressione che presto si incontrerà il colonnello Aureliano Buendia o qualcuno dei suoi discendenti. Continuazione verso sud attraverso paesaggi coperti da piantagioni di banane. Costeggiando il grande fiume Magdalena, grande arteria fluviale che sfocia nel mar dei Caraibi, si arriva nel piccolo villaggio di Santa Ana per proseguire poco più a sud fino a giungere a Santa Cruz de Mompox. Sistemazione in hotel. Pasti liberi. Resto della giornata a disposizione per scoprire e lasciarsi ammaliare dall’atmosfera immobile eppur colorata di Mompox. 
Pernottamento Hotel 3*sup

Nota: da Santa Ana a Mompox si può anche prendere un traghetto ma non è possibile garantire i posti sul traghetto. Pertanto il trasferimento è quasi sempre via terra. 

Curiosità: Mompox, o meglio Santa Cruz de Mompox, piccolo gioiello coloniale dove il tempo si è fermato in una staticità impressionante e per questo motivo dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (1995). Situata su un’isola circondata da uno dei bracci del Rio Magdalena, fu un importante centro commerciale durante la dominazione spagnola proprio a causa della sua posizione strategica. Il Rio Magdalena è il fiume più lungo della Colombia e una delle vie principali di collegamento che univa il centro del Paese con il Mar dei Caraibi. Per la sua posizione così ben nascosta nella foresta, Mompox fu il rifugio sicuro dagli attacchi di pirati e qui si fabbricavano manufatti preziosi tanto che a poco a poco, sempre sotto il dominio spagnolo, vi si stabilirono molti orafi e argentieri che dalla Spagna portarono in questa terra nascosta la loro abilità al servizio dei ricchi colonizzatori. Ancora oggi Mompox è famosa per l’alto livello della sua arte orafa ed i gioielli in filigrana d’oro.

11° Giorno
Santa Cruz de Mompox

Prima colazione. Al mattino, visita di Mompox, o meglio Santa Cruz de Mompox, piccolo gioiello coloniale dove il tempo si è fermato in una staticità impressionante e per questo motivo dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (1995). In moto-taxi (tipo di trasporto locale, a metà strada tra un taxi ed un risciò, che può ospitare fino a 4 o 5 persone) si attraversano le strette vie ai lati delle quali si possono ammirare edifici coloniali nei quali si mescolano vari stili, soprattutto il barocco ed il “mudéjar”, testimoni di un’epoca che tutt’ora esiste. Lungo la Calle Real del Medio le pareti bianche delle case signorili sono interrotte da grandi portali in legno e da balconi finemente intagliati ricoperti di colorate bouganvillae. Proseguendo verso la Calle de la Albarrada, si costeggia il fiume che regala uno scorcio suggestivo. Da vedere le magnifiche chiese coloniali: Santa Bárbara, La Concepción, Santo Domingo, San Francisco, San Juan del Dios e San Agustín. La più sorprendente è quella di Santa Bárbara, nella piazza omonima e di fronte al fiume: costruita nel 1630, dai colori giallo e bianco in contrasto con l’azzurro del cielo, è un esempio unico perché ha un campanile ottagonale in stile moresco- barocco con balconi nella parte superiore. La Chiesa di San Agustín ospita un rifacimento in oro del Santo Sepolcro che viene portato in processione sulle spalle dai pellegrini durante la Settimana Santa. Proseguimento verso il Cementerio Central, uno dei cimiteri più belli, interessanti e suggestivi della Colombia. Le tombe in marmo bianco sono allineate l’una accanto all’altra, adornate con varie statue di angeli e putti, e le file appaiono come muri di ricordi. Per gli abitanti di Mompox è anche un inusuale luogo di incontro, soprattutto al crepuscolo. Durante la Settimana Santa si celebra la serenata tradizionale per i defunti. Immancabile la visita ai laboratori orafi dove abili artigiani realizzano gioielli di delicata fattura, in filigrana d’oro, secondo tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Al termine, rientro in hotel. Pasti liberi. Pomeriggio a disposizione. Cena libera. 
Pernottamento Hotel 3*sup

Curiosità: oltre alla sua ricchezza culturale, Mompox è circondata da una rigogliosa natura, dai paesaggi suggestivi e dove ammirare uscelli (aquile, aironi) e animali esotici. Per gli amanti della musica Jazz, Mompox è senza dubbio una delle mète amate: a settembre ha luogo il Festival della Musica Jazz che ha luogo ovunque nella città: chiese, piazze, strade e parchi si riempiono delle note profonde di questa musica vibrante che attira grandi artisti sia colombiani che stranieri.
E ancora…a Mompox si racconta, a proposito del suggestivo cimitero, che la tomba di Alfredo Serrano, detto “El Gato”, è visitata giornalmente da tanti gatti: la sua famiglia, infatti, un giorno trovò un gatto presso la tomba del congiunto. Fu da questi rifocillato e da allora ogni giorno un nutrito numeri di gatti circonda la tomba! 

12° Giorno
Santa Cruz de Mompox - Cartagena (310 km)

Dopo la prima colazione, partenza in direzione nord-est, verso Cartagena. Arrivo dopo circa 6 ore e sistemazione in hotel. Pasti liberi. Resto della giornata a disposizione. 
Pernottamento Hotel 3*sup

13° Giorno
Cartagena, la Perla della Colombia

Prima colazione. Giornata di visita di Cartagena, non a torto definita la “Perla della Colombia”. Adagiata pigramente sulla costa caraibica della Colombia, ha un passato coloniale importante (fu fondata nel XVI secolo) “raccontato” dai suoi colorati edifici, concentrati nel Centro Historico, oggi Patrimonio dell’Unesco, con piazze e stradine racchiuse dentro le mura costruite a protezione della città. Sotto il dominio spagnolo fu uno dei porti più importanti delle Americhe per la sua posizione strategica. La prima tappa è una visita panoramica su Cartagena dalla sommità della collina dove si trova il Monastero o Chiesa de la Popa (il nome originale era “Popa del galeon” per la sua forma simile ad un galeone). Successivamente si prosegue verso l’imponente Fortezza di San Felipe, costruita nel 1600 sulla collina di San Lázaro per difendere la città dagli attacchi dei pirati, attraverso un complesso sistema di tunnel. Proseguimento verso la Città Vecchia dove si visita la chiesa di San Pedro Claver (XVII secolo), che deve il suo nome all’"apóstol de los esclavos. Si visita anche il quartiere artigianale della Bovedas.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita al Parco Bolivar, nel quartiere coloniale, al centro del quale troneggia una statua del condottiero Simon de Bolivar. Non distante si trova il Palazzo dell'Inquisizione, dal ricco portone in stile barocco: era qui che all’epoca venivano torturati gli eretici e gli avversari della Chiesa Cattolica. La visita include anche la Cattedrale, la Chiesa di Santo Domingo ed il Museo delle Fortificazioni.
Al termine, rientro in hotel. Cena libera. 
Pernottamento Hotel 3*sup

Curiosità: anche a Cartagena si possono ammirare molti murales, opera di “street artists” che colorano i muri di alcuni edifici del centro storico della città. Non distante da Barrio San Diego, dalla ricercata eleganza coloniale, si trova il Barrio Getsemani, un tempo luogo poco raccomandabile, oggi divenuto uno dei punti più “veri” della città, per sperimentare e sentire il lato popolare e più tradizionale di Cartagena, con i suoi profumi ed i colori così ben raccontati dal grande scrittore Gabriel G. Marquez.

14° Giorno
Cartagena - Bogotà - Italia

Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per il volo per Bogotà. Arrivo, cambio di aeromobile e proseguimento per l’Italia. Pasti e pernottamento a bordo.

15° giorno
Italia

Arrivo in giornata all’aeroporto italiano di preferenza.

Fine dei Servizi

Quota

Partenze a data libera 
(Nota: tali quote non sono valide durante le festività nazionali, eventi particolari, Natale, Capodanno, Pasqua)

Quota individuale di partecipazione, in camera doppia:
Minimo 2 partecipanti: € 3.310
Minimo 4 partecipanti: € 2.750
Supplemento singola: € 630

Quota di iscrizione, per persona (obbligatoria): € 40

 

Possibilità di scegliere i pernottamenti in hotel di categoria superiore

Bogotà, Hotel de la Opera – 4*superior
Pereira – Boutique Hotel Sazagua
Medellin – Hotel Park 10 – 4*
Santa Marta – Casa Carolina – 4*
Cartagena, Hotel Ananda Boutique – 5*
Supplemento per persona, base camera doppia: € 290
Supplemento singola: € 910


La quota comprende:
- Sistemazione negli alberghi indicati (3*/4*o similari) in camera doppia
- Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
- Pasti indicati nel programma (5 pranzi - bevande escluse)
- Trasferimenti e visite con veicoli privati  
- Visite con guide locali in lingua italiana 
- Accompagnatore italiano dall’Italia (solo per le partenze di gruppo minimo 7 partecipanti)
- Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
- Documentazione di viaggio 

La Quota non Comprende

- Biglietto aereo intercontinentale + voli interni: da € 1.250 per persona (tariffa indicativa in bassa stagione, soggetta a riconferma all’atto della prenotazione. La tariffa varia in base alla città italiana di partenza/rientro, al vettore, alla classe di volo disponibile - classe economica. Le tasse aeroportuali incidono mediamente per € 550 ma sono soggette a riconferma) 
- Tasse aeroportuali obbligatorie inseribili nel biglietto
- Pasti non indicati
- Bevande durante i pasti indicati nel programma 
- Mance
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente indicato in: “La quota comprende”

Partenze di Gruppo

Partenze di Gruppo 2019:
27 Aprile
22 Giugno
7 Settembre

Quota individuale di partecipazione, in camera doppia:
minimo 4 partecipanti: € 2.750

(con 8 partecipanti, è incluso l’accompagnatore dall’Italia)

Supplemento Singola: su richiesta

Quota di Iscrizione (obbligatoria): € 40

Note di Viaggio

Note di viaggio:
Partenze garantite con minimo 2 partecipanti (max 20 partecipanti). 
Il viaggio non è adatto a persone con problematiche di deambulazione, a causa della difficoltà di alcune visite e/o particolarità dei veicoli (non tutti i veicoli sono dotati delle particolarità tecnico-strutturali necessarie per portatori di disabilità motorie). 

Comportamento responsabile: un viaggio nelle zone rurali è anche incontro con le comunità locali. Raccomandiamo di acquistare prodotti artigianali e prodotti che non abbiano danneggiato animali o l’ambiente; rispettare le comunità e le loro tradizioni; non danneggiare la flora e la fauna; non lasciare residui non biodegradabili al 100%; non sottrarre piante o animali. 

Cambio: il cambio applicato sui servizi a terra è il seguente: 1 € = 1,15. Eventuali adeguamenti saranno rivisto 21 giorni prima della partenza. 


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Gentile cliente,
compilando questo breve form saremo in grado di inviarti una quotazione ad hoc. La stagionalità delle destinazioni è molto importante per la definizione delle quote di partecipazione per cui, nel caso non avessi delle date fisse di viaggio, ti preghiamo di indicare nel campo note, oltre ad eventuali richieste, l periodo indicativo del viaggio. Le date sono importanti anche per poter pianificare un operativo voli. Per poter fornirti un servizio ancora più puntuale, dovresti indicarci infine l'eventuale presenza di bambini e la loro età.

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