Dal Pacifico alle Ande

Durata

16 giorni / 14 notti

Tappe del viaggio

Lima - Ica - Nazca - Arequipa - Colca - Puno - Cuzco - Machu Picchu - Cuzco

Dal Pacifico alle Ande

Esperienza in Dune Buggies e cena nel deserto 

Il Perù è uno dei Paesi più straordinari del continente americano poiché riassume, in maniera profonda, gli aspetti più veri che fanno di un viaggio un’esperienza. L’itinerario che proponiamo è un “cammino” dentro la storia del Perù e dentro gli aspetti così vari della sua morfologia fatta di deserti e di oceano, di altipiani e di vette altissime, di lagune e di laghi, di dolci declivi e di foresta amazzonica. Sin dall’arrivo a Lima, adagiata in una vallata scavata dal fiume Rimac e posta di fronte all’Oceano Pacifico, si resta un poco sconcertati dalla vastità del suo territorio: pare che sia infatti una delle città più estese del mondo! Di fatto il cuore vero di Lima, quello che racchiude la sua origine coloniale (fu fondata da Francisco Pizarro nel 1535), lo si assapora passeggiando per il Centro Storico, i cui edifici ancora oggi conservano gli antichi fasti. Proseguendo il nostro viaggio verso sud, arriviamo alla Riserva Nazionale di Paracas con le isole Ballestas, un gruppo di piccoli gioielli incastonati dell’Oceano Pacifico, poco al largo di Pisco, disabitate dall’uomo ma al contrario habitat naturale di una vasta fauna marina tra cui pinguini e leoni marini. Durante l’escursione in barca si ammira il primo esempio dei “misteri” geologici peruviani: il “candelabro”, figura gigantesca di origine sconosciuta, disegnata lungo il costone di una grande duna sabbiosa. L’escursione nella bellissima laguna di Huacachina, poco distante, regala non soltanto un’esperienza adrenalinica nel “sali e scendi” lungo le dune, quanto una romantica emozione, se vogliamo credere alla leggenda che ne attribuisce la nascita alle lacrime di una ragazza Inca che piangeva per la morte del suo sposo-guerriero. Ma il mistero vero e proprio ci attende a Nazca: nessuno stupore si può descrivere quando, con piccoli aerei che compiono acrobazie e volteggi sulle linee, si cerca di comprendere chi e soprattutto come ha segnato questi tracciati! Ancor più misterioso il loro utilizzo. Il viaggio prosegue verso sud costeggiando il Pacifico a destra e le Ande alla propria sinistra, mute e fiere nella loro compostezza. Ai nostri occhi si apre Arequipa, splendida città coloniale, dall’atmosfera sonnolenta e colorata al tempo stesso. Lasciamo i fasti urbanistici per raggiungere, a solo quattro ore da Arequipa, l’impressionante Valle del Colca, attraversando pianure e altopiani accarezzati spesso da un vento freddo, dove pascolano, indisturbati, alpaca e vigogne. Ma la Valle è anche la dimora del condor, la cui maestosa apertura alare può superare i tre metri. Ci lasciamo la Valle alle spalle e partiamo in direzione del Lago Titicaca, il più altro lago navigabile del mondo (è posto a 3.827 mt slm): il salto nel tempo forse proprio in questo lago trova la sua vera essenza. Le popolazioni lacustri, soprattutto i Quechua, che abitano sulle sue isole (Uros, Taquile, Amantani, per citarne alcune) vivono nel rispetto di antiche riti e nella loro semplicità portano avanti le tradizioni degli avi, in una perfetta sincronia con l’avanzare della modernità. Ed infine….il gioiello di Perù, o meglio l’antica capitale dell’Impero Inca: Cusco. Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità è considerata la capitale archeologica di tutto il Sudamerica. Il suo centro storico, le strade ed i quartieri i cui edifici coloniali si fondono con l’architettura Inca, sono i testimoni di una magnificenza che resiste al passare del tempo. Non tanto distante, adagiata nella Valle Sacra del fiume Urubamba, eccola che si mostra la Ciudad Perdida degli Inca: Machu Picchu. Un nome che evoca il mistero, la grandiosità di un popolo di cui molti aspetti sono ancora sconosciuti e insondati. Machu Picchu è lì, ferma e immutata, con i resti dei suoi palazzi e edifici e templi, coperta da un manto di verde smeraldo che nei giorni di pioggia si lascia avvolgere dalle nubi, quasi come si volesse nascondere per non essere profanata!
Questo è il Perù e non basta un solo viaggio per appagare la curiosità e la voglia di conoscerne i vari aspetti. Il suo fascino appena scoperto lascerà di certo la voglia di tornare, per lasciarsi emozionare da nuove avventure.


Solo Con Vuela

l’Oasi di Huacachina con escursione in Dune Buggies e Sandboard e cena nel deserto – la Casa de Moral ad Arequipa - visita ad una fabbrica di birra artigianale nella Valle Sacra – cerimonia con lo sciamano a Cusco – Servizi privati e guide locali in lingua italiana - con 10 partecipanti, nelle date prefissate, accompagnatore dall’Italia – 7 pranzi e 3 cene.

Programma

1° giorno
Italia - Lima (30 m.s.l.m.)

Partenza con volo di linea dall’Italia per Lima (cambio di aeromobile in uno scalo europeo, in base al vettore utilizzato). Pasti a bordo. Arrivo in serata, incontro con un nostro rappresentante locale e trasferimento in hotel. 
Cena libera. Pernottamento.

2° giorno
Lima

Dopo la prima colazione, al mattino partenza per la visita di Lima, anche conosciuta come la “Città dei Re”, fondata nel 1535 dal condottiero spagnolo Francisco Pizarro che così la chiamò in onore dei monarchi spagnoli. La città, situata sulla foce del fiume Rimac, è una delle più affascinanti città del Sud America, con i musei che raccolgono alcune tra le opere d’arte più importanti. Affacciata sull’Oceano Pacifico, si estende per molti chilometri lungo la costa ed è il punto di partenza per esplorare il Paese, ricco non soltanto di Storia ma anche di miti e leggende e di paesaggi naturali spettacolari. Si inizia dal Centro Storico di Lima (dal 1988 inserito dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità) dove si trova l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos de Lima, fondata nel 1551 ed una delle più antiche dell’America del Sud. Visita della Cattedrale, costruita nel 1625 e ricostruita nel 1940 dopo un grande terremoto che colpì la capitale, affacciata sulla Plaza de Armas, nel cui interno si può ammirare un bellissimo coro ligneo del XVIII secolo; gli esterni del Palazzo Presidenziale e del Palazzo del Governo; il Convento di Santo Domingo, tra le chiese più antiche di Lima, fondata da un frate domenicano al seguito di Pizarro. Bellissimi i due chiostri del XVII secolo, tra i più antichi della città, decorati con azulejos e con fontane centrali immerse nel giardino. La chiesa, in parte ricostruita, custodisce al suo interno i resti di tre santi locali: Santa Rosa da Lima, San Martin de Porres e San Juan Macias, un missionario domenicano. 
Pranzo ne ristorante all’interno del Museo Larco Herrera. 
Nel pomeriggio visita del Museo Larco Herrera, nel distretto di Pueblo Libre, uno straordinario museo privato che raccoglie il più altro quanto straordinario numero di reperti dell’arte precolombiana e una vasta collezione di oggetti in ceramica, in oro e argento. Il Museo, fondato nel 1926 e situato dentro un elegante edificio del XVIII secolo, è costruito sopra una piramide precolombiana del VII secolo. Al termine, rientro in hotel.
Cena libera. 
Pernottamento Hotel 3*sup (o similare)

Curiosità: all’epoca il re di Spagna era Carlo V, figlio dell’arciduca d’Austria Filippo il Bello, nipote dell’imperatore Massimiliano d’Asburgo, e di Giovanna la Pazza, figlia di Ferdinando d’Aragona e di Isabella di Castiglia. La tomba di Pizarro si trova all’interno della Cattedrale di Lima.

Note: la Cattedrale di Lima è chiusa alle visite turistiche il sabato pomeriggio e la domenica mattina. 

3° giorno
Lima - Paracas - islas Ballestas – Oasi di Huacachina - Ica (340 km)

Al mattino molto presto (verso le 03.40 circa) partenza per Paracas con pullman pubblico Cruz del Sur, dove si giunge verso le 7.30, in tempo per partecipare all’escursione alle Isole Ballestas (soggetta alle condizioni meteorologiche e del mare). Durante il tragitto in barca si ha modo di ammirare il Candelabro, una figura gigantesca di origine sconosciuta, il cui utilizzo è ancora avvolto nel mistero, che ricorda le Linee di Nazca, “disegnato” sulla sabbia sul un lato di una collina (durata 2 ore). Le isole Ballestas, anche note come le Galàpagos del Perù, sono un paradiso naturale a poche miglia marine dal Parco Nazionale di Paracas, dove vivono leoni marini, pellicani, pinguini ed altri uccelli tipici della regione. Rientro e proseguimento in bus verso Ica. 
Pranzo. 
Dopo pranzo, visita all’Oasi di Huacachina, una pittoresca laguna avvolta da dune di sabbia, alcune delle quali raggiungono anche i 30 metri di altezza. A bordo di Dune Buggies ci si inoltra nel Deserto di Ica, con soste durante il percorso per poter permettere ammirare il bel paesaggio delle dune. I più audaci si potranno cimentare nella pratica del Sandboard sulle dune (facoltativo, da pagare in loco). Al termine, un imperdibile tramonto nel deserto seguito da una grigliata sotto le stelle e degustazione di pisco sour. Il “pisco” è il più famoso distillato peruviano, ricavato dalle uve prodotte nel sud del Perù. Il Pisco va bevuto a piccoli sorsi per meglio coglierne gli aromi.
Al termine della serata rientro a Ica. 
Pernottamento Hotel 3*sup (o similare)

Nota: il trasferimento da Lima a Paracas è con pullman pubblico Cruz del Sur.
L’imbarcazione per le isole Ballestas è collettiva, non in uso esclusivo. Non si scende dall’imbarcazione. L’escursione è soggetta alle condizioni meteo e del mare. Qualora non fosse possibile raggiungere le isole a causa del maltempo, provvederemo ad un rimborso di 20 euro per persona.

Curiosità: molte le leggende sull’Oasi di Huacachina. Una di queste narra che l’oasi si formò dalle lacrime di una bellissima ragazza che piangeva poiché il suo amato, un guerriero Inca, era stato ucciso. I suoi lamenti ancora oggi possono essere uditi durante le notti di luna piena (in lingua quechua Huacachina significa pianto della donna). Un’altra narra invece la storia di una Principessa la quale, per sfuggire ad un giovane che la vide mentre si bagnava nelle acque del laghetto, fuggì via e il suo mantello, strisciando sulla sabbia, formò le dune circostanti.

4° giorno
Ica - Nazca (140 km)

Prima colazione. Partenza per Nazca, situata su un arido altopiano. Arrivo e trasferimento alla pista di volo per il sorvolo (tempo atmosferico permettendo) che permette di ammirare, dall’alto, le famose “linee di Nazca”, geoglifi tracciati nel terreno, raffiguranti varie figure geometriche o di animali comuni (balena, colibrì, pappagallo, scimmia, ragno) o altre figure particolari quali l’astronauta. Le loro dimensioni sono enormi e in totale sono state rinvenute circa 800 figure per un totale di circa 13.000 linee. Secondo gli studi i geroglifici sono stati tracciati dalla civiltà Nazca tra il 300 a.C. ed il 500 d.C. Sono Patrimonio dell’Umanità sotto il patrocinio dell’UNESCO e il loro utilizzo è ancora oggi avvolto nel mistero. 
Al termine, trasferimento in hotel. 
Pranzo libero.
Pomeriggio, visita al piccolo ma interessante Museo Antonini, inaugurato nel 1999 e raccoglie molti reperti della civiltà Nazca, provenienti dagli scavi archeologici vicini. Nelle varie sale, attraverso le ceramiche, i manufatti ed i tumuli funerari sono stati ricostruiti i costumi e le attività di una delle civiltà più importanti della costa meridionale del Perù. 
Rientro in hotel.
Cena libera e pernottamento.

5° giorno
Nazca - Arequipa (570 km)

Prima colazione. Mattinata libera. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio, trasferimento alla stazione dei bus pubblici Cruz del Sur e partenza per Arequipa (2.335 mt slm). La giornata di trasferimento sarà lunga (circa 11 ore di viaggio), ma la bellezza del paesaggio attraverso deserti e valli ripaga del disagio della lunga distanza. 
Si effettuano alcune soste. Pranzo pic-nic (freddo). 
Arrivo ad Arequipa in tarda serata. Dalla stazione dei bus, trasferimento in hotel.
Cena libera e pernottamento.

 

6° giorno
Arequipa

Prima colazione. Al mattino visita della città e dei monumenti e siti più importanti: il quartiere di Yanahuara con la sua piazzetta con edifici coloniali ed il “mirador” che regala una spettacolare vista sui tetti di Arequipa, oltre ai bellissimi paesaggi che fanno da corona alla città, con i tre vulcani Misti, Chachani e Pichu-Picchu; il cuore di Arequipa ovvero la Plaza de Armas, considerata una delle più belle del Perù, sul cui lato nord si apre la Cattedrale, mirabile esempio di architettura peruviana (XIX secolo) che ospita preziosi tesori in oro e argento; sull’altro lato della piazza si trova la Chiesa della Compaňia, antico tempio gesuita, con un bellissimo altare rivestito in lamina d’oro e dalla facciata con colonne intarsiate a spirale. Si visita il Museo Santuarios Andinos, istituito per conservare il corpo mummificato di Juanita, la “fanciulla dei ghiacci”. I resti di questa ragazza di circa 15 anni furono ritrovati nel 1995 sul ghiacciaio Ampato, nelle Ande: pare fosse stata offerta in sacrificio agli dei. 
Si prosegue con la visita al Convento di Santa Teresa, un monastero carmelitano del 1700, meno conosciuto ma interessante, ancora abitato da poche suore di clausura. Una parte del Monastero ospita un piccolo museo di arte vicereale, con dipinti, tessuti e oggetti artistici. 
Pranzo libero. Pomeriggio, visita al Convento di Santa Catalina da Siena, uno dei fiori all’occhiello della città, tra gli edifici religiosi certamente più noti e affascinanti del Perù. Fondato nel XVI assomiglia ad una piccola “città” che ancora oggi ospita una comunità di monache di clausura. Il complesso architettonico, tutto racchiuso entro le alte mura, spicca nel centro storico per il colore rosso dominante, oltre al blu ed al giallo. Si visita anche la Casa de Moral, un’antica dimora coloniale. Al termine, rientro in hotel. Cena libera. 
Pernottamento Hotel 4* (o similare)

Note: il Convento di Santa Catalina è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00; il sabato solo dalle 10.00 alle 12.00
Il Museo Santuarios Andinos è aperto tutti i giorni dalle 09.00 alle 18.00 escluso la domenica, che è aperto solo fino alle 15.00; chiuso il 25/12 ed il 1/1. 
I resti della Mummia Juanita sono visibili solo da Maggio a dicembre. Negli altri mesi, al suo posto, sono visibili i resti della mummia Sarita, non altrettanto ben preservati.

Curiosità: la Casa de Moral (1733) prende il nome dall’enorme pianta di gelso bicentenario che sorge nel patio.

7° giorno
Arequipa - Valle del Colca (150 km 3.600-4.900 mt slm.)

Prima colazione. Al mattino partenza verso il Canyon del Colca, che con i suoi 3.400 metri, è uno dei più profondi al mondo. Si attraversa la Pampa Cañahuas, nella Riserva Nazionale di Aguada Blanca, habitat di vigogne e di alpaca. Il punto più alto del percorso è il passo di Patapampa che raggiunge i 4.900 metri di altezza. Durante il viaggio si ammireranno i terrazzamenti di epoca precolombiana, ancora oggi coltivati dai nativi Collaguas. Dopo 4 ore si arriva a Chivay, nella Valle del Colca. Sistemazione al lodge e pranzo. 
Resto del pomeriggio a disposizione per rilassarsi oppure per visitare per proprio conto le Terme di Chivay (biglietto non incluso, da pagare in loco).
Cena libera. Pernottamento.

 

8° giorno
Valle del Colca – Puno (320 km - 3.827 mt slm.)

Dopo la prima colazione, si parte di buon mattino per visitare la Cruz del Condor, una vallata che dista circa 25 km da Chivay e dove si avrà la possibilità di ammirare il volo maestoso del condor, uno degli uccelli dall’apertura alare più ampia. Lungo la via del rientro, si attraversano alcuni piccoli  villaggi dove gli abitanti vivono secondo usanze ancestrali, che non hanno subito grandi cambiamenti. Sosta per la visita dei villaggi di Maca e Yanque, con le chiese di epoca coloniale. 
Pranzo in un ristorante locale. 
Proseguimento verso Puno (280 km – 5,30 ore circa), attraverso un paesaggio spettacolare. Sosta a Langunillas, una piccola laguna incastonata tra le montagne, dall’acqua azzurra nella quale il riflesso dei monti circostanti crea un gioco di colori unico. 
Arrivo a Puno. Sistemazione in hotel.
Cena libera e pernottamento.

 

9° giorno
Puno: Lago Titicaca (Isole Uros e Taquile)

Dopo la prima colazione, partenza di prima mattina per una indimenticabile escursione in barca sul Lago Titicaca, il lago navigabile più alto al mondo (3.810 mt slm). La leggenda narra che dalle sue acque sono emersi Mama Occlo e Manco Capac, i fondatori dell’Impero Inca. La prima sosta è alle isole galleggianti degli Uros, una popolazione di origine Aymara, anche chiamati “la tribù dell’acqua”. Le loro isole sono galleggianti poiché formate dalle canne di “totora” (giungo), tipiche di questo lago. Con le canne di totora gli indios costruiscono anche le loro abitazioni e imbarcazioni. Si prosegue poi verso l’isola di Taquile, posta più verso il centro del lago, abitata dal popolo Quechua il quale, nel corso dei secoli, ha sviluppato un efficiente sistema sociale oltre che una magnifica tecnica di tessitura. Il villaggio è posto su una collinetta che si raggiunge salendo una scalinata in pietra formata da  567 gradini. La salita è un po’ faticosa ma lo spettacolo dall’alto è meraviglioso: il lago Titicaca, in tutta la sua ampiezza, dalle  acque blu scuro, circondato dalle montagne della cordigliera andina. Dopo il pranzo in una casa tipica, passeggiata a piedi tra le colline e i siti archeologici. 
In serata, rientro in hotel a Puno. Cena libera e pernottamento.

10° giorno
Puno – Cusco (390 km)

Prima colazione. Trasferimento alla stazione dei bus e partenza con bus turistico verso Cusco (durata circa 9 ore). Si percorre il vasto altopiano del Collao, attraverso un paesaggio naturale di rara bellezza. La prima sosta è a Pucara (110 km circa) dove si trova  l’impressionante tempio di Kalasaya, centro cerimoniale dell’antica cultura Pucara (250 a.C. - 380 d.C.). Il villaggio è anche famoso per le sue ceramiche, in particolar modo i famosi “toritos de Pucara” che sono considerati dei portafortuna: non è difficile vederli sui tetti delle abitazioni della zona. Il percorso verso Cuzco attraversa il passo de La Raya (4.000 mt slm), dove si possono osservare mandrie di vigogna e lama e che segna il limite tra la zona andina e l’altopiano. Si prosegue fino a Raqchi dove sarà possibile visitare le antiche rovine Huari e il tempio inca, di grande bellezza, dedicato al dio Inca Wiracocha. Da notare il muro centrale con una base in pietra di fine architettura inca, mentre nelle vicinanze si trovano altri edifici probabilmente un tempo adibiti a magazzini. Pranzo a buffet in un ristorante tipico lungo il percorso, gustando specialità locali. Prima di giungere a destinazione (35 km a sud di  Cusco), sosta per la visita della chiesa di San Pedro a Andahuaylillas. La chiesa, una delle più belle in stile barocco andino, fu costruita dai Gesuiti tra il XVI ed il XVII secolo. Il suo interno è ricoperto da una impressionante quantità di affreschi tanto che la chiesa è anche chiamata “la Sistina del Perù”. Arrivo a Cusco (3.399 mt slm), trasferimento e sistemazione in hotel. 
Cena libera e pernottamento.

 

11° giorno
Cusco: visita della città

Prima colazione. Al mattino visita della città, situata in una valle circondata da montagne, fondata nel 1200 d.C. dal leggendario Manco Capac. Fu capitale dell’impero Inca ed il suo nome, in lingua Quechua, significa “ombelico del mondo”. Nel 1983 Cuzco è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e non a torto è considerata la capitale archeologica di tutto il Sudamerica, dove l’architettura Inca si fonde a quella portata dai colonizzatori spagnoli. La Plaza de Armas è il cuore di Cuzco dove si affacciano imponenti edifici tra i quali la Cattedrale, dal pregevole interno, e le due chiese vicine: la Iglesia de Jesùs y Maria e la Iglesia del Triunfo. Si visita l’antico tempio di Qoricancha (o Koricancha), dedicato al dio Sole (Inti) che costituisce la base sulla quale, successivamente, gli spagnoli fecero erigere il Convento di Santo Domingo. Si visita a piedi anche il delizioso quartiere di San Blas, un quartiere situato più in alto rispetto al centro di Cusco, pieno di botteghe artigianali. Una delle cose da vedere è la pietra dai 12 angoli, incastonata in uno dei muri inca meglio conservati, che attualmente fa parte del palazzo Arzobispal (Arcivescovado) costruito sopra le fondamenta dl palazzo del XV secolo. Al termine, rientro in hotel. 
Pomeriggio a disposizione.
Pranzo e cena liberi. Pernottamento.

 

12° giorno
Cusco - Valle Sacra - Pisac - Ollantaytambo - Aguas Calientes 92 km + treno da Ollantaytambo ad Aguas Calientes

Prima colazione. Intera giornata dedicata alla scoperta della bellissima Valle Sacra degli Inca, a circa 50 chilometri a nord di Cusco. La Valle Sacra era il principale centro produttivo dell’Impero Inca, bagnata dalle acque del fiume sacro Vilcanota (sacro o meraviglioso in lingua Quechua), anche conosciuto come fiume Urubamba. In questa valle si celebravano i riti in onore della Pachamama, ovvero la Madre terra. Visita al mercato artigianale di Pisac dove, soprattutto la domenica, gli indigeni espongono le loro mercanzie. Proseguiamo Ollantaytambo (2.792 mt slm) dove si visita la fortezza Inca. Il complesso è situato su una collina che domina il villaggio e vi si possono ammirare le rovine del Tempio del Sole, il Salone reale e una serie di terrazze in pietra lavorata costruita per sorvegliare l’accesso alla valle e proteggerla dalle invasioni. Si visita anche una fabbrica di birra artigianale con degustazione.
Pranzo libero.
Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Aguas Calientes.
Arrivo e trasferimento (a piedi) in hotel. 
Cena in hotel.
Pernottamento Hotel 3* sup (o similare)

Note: il treno Expedition parte da Ollantaytambo alle ore 19.00 e arriva ad Aguas Calientes dopo quasi due ore, lungo un percorso ferroviario che segue la linea del fiume Urubamba. Rammentiamo che a bordo del treno è possibile portare con sé solo un bagaglio a mano dal peso non superiore ai 5 kg. Consigliamo pertanto di suddividere la propria valigia e di lasciare il bagaglio al nostro rappresentante che provvederà a farvi trovare la valigia principale in hotel a Cuzco.

13° giorno
Aguas Calientes - Machu Picchu – Cusco

Di buon mattino, dopo la prima colazione, partenza con il bus per raggiungere in una ventina di minuti, salendo lungo una strada a zig zag, le rovine di Machu Picchu (2.430 mt slm), una delle Sette Meraviglie del mondo. La Ciudad Perdida degli Inca, simbolo del Perù, non fu mai scoperta dai conquistatori spagnoli del XVI secolo ma fu “ritrovata” solo nel 1911 da Hiram Bingham, uno storico americano che cercava Vilcabamba. Il sito, mix perfetto di mistero, storia, natura e testimonianza dell’esistenza di una civiltà di grande ingegno, ha fortificazioni e resti di edifici disposti secondo gli allineamenti astronomici. Era forse una fortezza, sebbene rimanga a tutt’oggi un mistero il suo reale utilizzo. L’area archeologica, divisa in due grandi aree (quella agricola e quella urbana) dove si svolgeva la vita quotidiana, è formata da terrazzamenti dove si trovano alcuni dei principali edifici: la Plaza Principale, l’Osservatorio del Sole, il Tempio delle Tre Finestre e il Tempio principale dove si avevano luogo le celebrazioni religiose. Tempo libero per una breve passeggiata nella cittadella. 
Al termine, rientro ad Aguas Calientes in tempo per il pranzo in ristorante. 
Nel primo pomeriggio, partenza in treno per Cuzco (93km – 4 ore circa). Arrivo e trasferimento in hotel.
Cena libera. Pernottamento.

Note: le regole per la permanenza all’interno del sito sono cambiate. Ora sono previsti solo due turni dalla durata di 4 ore massimo: il primo turno va dalle ore 06.00 alle ore 12.00; il secondo, dalle ore 12.00 alle ore 17.30. Una volta usciti, non sarà possibile rientrare. E’ consigliato portare con sé: scarpe comode e antiscivolo, occhiali da sole, creme di protezione solare, cappello, repellente per le zanzare, pantaloni lunghi e t-shirt in cotone (maglioni più pesnati per la sera), impermeabile. 
Curiosità: gli edifici e le fortificazioni sono stati eretti senza l’utilizzo della malta. Le pietre sono state tagliate in modo così preciso che ogni angolo si incastra alla perfezione e non è possibile inserire nulla tra le pietre stesse.

14° giorno
Cusco

Prima colazione. Mattinata libera per scoprire, per conto proprio, la bellezza coloniale di Cuzco, con i suoi deliziosi angoli ed i palazzi barocchi.
Pranzo libero.
Pomeriggio, visita dei siti archeologici appena fuori Cusco. La prima tappa è il maestoso e mistico sito archeologico di Sacsayhuaman, antica fortezza dalle mura ciclopiche e pesantissime che dalla collina domina la città di Cuzco. Resta un mistero  comprendere come gli Inca fossero riusciti in tale impresa vista la non conoscenza del ferro né dei sistemi di ingegneria edile. Si continua con la visita del sito di Qenqo, gli splendidi altari e la piccola fortezza di Puka Pukara per terminare con Tambomachay, costituito da una serie di acquedotti, canali e cascate che attraversano le rocce terrazzate. 
Al termine, rientro in hotel. 
Cena libera. Pernottamento.

 

15° giorno
Cusco – Lima - Italia

Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto di Cusco in tempo per il volo per Lima. Arrivo, cambio di aeromobile e proseguimento per Italia (via scalo europeo, con cambio di aeromobile). Pasti e pernottamento a bordo.

16° giorno
Italia

Arrivo in giornata all’aeroporto italiano di preferenza.

 

Quota

Partenze a data libera:
(Nota: tali quote non sono valide durante le festività nazionali, eventi particolari, Natale, Capodanno, Pasqua, Inti Raymi)
Quota individuale di partecipazione, in camera doppia:
Minimo 2 partecipanti: € 3.210
Minimo 4 partecipanti: € 2.770

Quota di iscrizione, per persona (obbligatoria): € 40

Supplemento singola: € 660

Possibilità di scegliere i pernottamenti in hotel di categoria superiore:

Lima, Josè Antonio Deluxe – 4*Sup
Ica, Hotel Viñas de Queirolo – hacienda
Nazca, Nuevo Cantalloc – 4*
Arequipa, Casa Andina Premium – 4*Sup
Colca, Colca Lodge – 4*
Puno, Casa Andina Premium – 4*Sup
Cusco, Casa Andina Premium – 4*Sup
Aguas Calientes, El Mapi by Inkaterra (suite) – 3*Sup

Supplemento per persona, base camera doppia: € 190
Supplemento singola € 840

La quota comprende:
- Sistemazione negli alberghi indicati (3*/3* superior/4* o similari) in camera doppia
- Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
- Pasti indicati nel programma (7 pranzi e 3 cene, al sacco, in ristorante o in hotel - bevande escluse)
- Trasferimenti e visite con veicoli privati (escluso durante le tratte: Lima/Paracas e Nazca/Arequipa, effettuata con bus pubblico condiviso Cruz del Sur; Puno/Cusco, effettuata con bus turistico Inka Express o similare, la guida a bordo è in lingua Spagnolo/Inglese)
- L’imbarcazione per la visita alle isole Ballestas e sul lago Tititcaca è in condivisione con altri passeggeri di altre nazionalità.
- Biglietto del treno Ollantaytambo - Aguas Calientes - Cuzco (tipo Expedition)
- Visite con guide locali in lingua italiana (escluso durante la tratta da Puno a Cusco, come indicato)
- Accompagnatore dall’Italia (solo per le partenze di gruppo min. 10 partecipanti)
- Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
- Documentazione di viaggio 

La Quota non Comprende

La quota non comprende:
- Biglietti aerei intercontinentali e domestici, in classe economica dedicata*
- Tasse aeroportuali obbligatorie inseribili nel biglietto
- Pasti non indicati
- Bevande durante i pasti indicati nel programma 
- Mance
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente indicato in: “La quota comprende”

*Biglietto aereo intercontinentale + voli interni: da € 980 per persona (tariffa indicativa, soggetta a riconferma all’atto della prenotazione. La tariffa varia in base alla città italiana di partenza/rientro, al vettore, alla classe di volo disponibile - classe economica. Le tasse aeroportuali incidono mediamente per € 450 ma sono soggette a riconferma)

Note di Viaggio

Note di viaggio: partenze garantite con minimo 2 partecipanti (partenze individuali); minimo 2 o 10 partecipanti (partenze di gruppo – max 20 partecipanti). 
Il viaggio non è adatto a persone con problematiche di deambulazione, a causa della difficoltà di alcune visite e/o particolarità dei veicoli (non tutti i veicoli sono dotati delle particolarità tecnico-strutturali necessarie per portatori di disabilità motorie)

Cambio: il cambio applicato sui servizi a terra è il seguente: 1 € = 1,15. Eventuali adeguamenti saranno rivisto 21 giorni prima della partenza. 

Partenze di Gruppo

Partenze di Gruppo 2019: 

10 Maggio
21 Giugno
5 Luglio
9 Agosto
20 Settembre
4 Ottobre
6 Dicembre

 

Minimo 2 partecipanti: € 3.090
Minimo 4/10 partecipanti: € 2.650

(al raggiungimento dei 10 partecipanti, è incluso l’accompagnatore dall’Italia)

Quota di iscrizione, per persona (obbligatoria): € 40

Supplemento singola: € 660


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Gentile cliente,
compilando questo breve form saremo in grado di inviarti una quotazione ad hoc. La stagionalità delle destinazioni è molto importante per la definizione delle quote di partecipazione per cui, nel caso non avessi delle date fisse di viaggio, ti preghiamo di indicare nel campo note, oltre ad eventuali richieste, l periodo indicativo del viaggio. Le date sono importanti anche per poter pianificare un operativo voli. Per poter fornirti un servizio ancora più puntuale, dovresti indicarci infine l'eventuale presenza di bambini e la loro età.

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