Peru: Avventura in Amazzonia e i Misteri di Machu Picchu

Peru: Avventura in Amazzonia e i Misteri di Machu Picchu

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Durata
16 Giorni / 14 Notti

Peru: Avventura in Amazzonia e i Misteri di Machu Picchu

Alla scoperta di un Perù diverso: viaggio-avventura all’interno di uno dei “polmoni verdi” del mondo, la Riserva Nazionale di Pacaya Samiria, con visita alle comunità di Chazuta e Pilluana.
Disconnettersi dal mondo per connettersi con la Natura: è questo l’obiettivo di questo viaggio-avventura che ci porta in una delle regioni meno conosciute del Perù, la regione di Loreto, dove si trova la Riserva Nazionale di Pacaya Samiria uno dei gioielli dell’Amazzonia Peruviana del nord. Il nostro viaggio ha inizio da Lima, la “città dei Re” e porto d’entrata obbligatorio per iniziare la scoperta di un Perù diverso da quello usuale, sulla scia di un itinerario che non è solo avventura ma anche conoscenza di un mondo sinora letto soltanto sui libri di geografia. Già l’arrivo a Tarapoto, avamposto ai margini della foresta amazzonica peruviana, con il suo clima caldo e umido, ci introduce in un mondo tanto spesso raccontato dai libri d’avventura, quello dei villaggi sperduti, dei fiumi e dei canyon, delle montagne altissime e delle lagune turchesi, delle foreste e dei grandi fiumi. E’ qui che con estremo rispetto ci si avvicina alle comunità locali quechua dei Rumicallpa e Waqui, dai ritmi scanditi dal giorno e dalla notte, dai bisogni semplici e basati su un’agricoltura e un’attività tradizionale. Un’altra incredibile scoperta saranno le miniere di sale di Pilluana, l’”oro bianco” che in questi altopiani fu la moneta di comunicazione e di scambio per le popolazioni indigene dei distretti di Chachapoyas, Lamas, Balsapuerto fino a Loreto, nel nord-est del Perù. 
La laguna Azul e la laguna Incantata regalano un paesaggio quasi fiabesco: al mattino, quando l’acqua è così azzurra da sembrare uno zaffiro gettato in terra da chissà quale dio, per uno strano gioco della vegetazione lacustre, l’isola al suo centro sembra quasi scivolare sulle acque! Potrebbe già bastare anche questa prima parte di viaggio per tornare a casa con la valigia piena di bei ricordi. Ma l’avventura, quella vera, inizia ora: lasciamo Tarapoto, ultimo avamposto di civiltà secondo il nostro vivere occidentale, e iniziamo ad addentrarci dentro la Riserva di Pacaya Samiria. Un’intera giornata di viaggio, scivolando lungo il fiume Huallaga fino al primo punto di entrata della Riserva, lasciato il quale possiamo spogliarci di tutto e vestire i panni dei primi colonizzatori ed esploratori che, risalendo i grandi fiumi, giunsero fino nel cuore della Foresta Amazzonica. Da Lagunas, un villaggio immerso nella giungla amazzonica, ancora quasi sei ore di canoa per raggiungere il primo rifugio. Ed eccoci nel “polmone verde” di questa nostra Terra: chiudiamo gli occhi per un momento, mentre il sole scende e le mangrovie quasi si inchinano al lento scivolare dell’imbarcazione, aprendo un varco nel loro ventre per poi chiuderlo di nuovo dopo il nostro passaggio. Nessun rumore estraneo che non sia quello della Natura, una biodiversità così unica che meraviglia i nostri sensi: rumori, profumi, colori, in una specie di danza avvolgente che stupisce e lascia una sensazione di infinita grandezza. 
Innumerevoli le specie animali che vivono nella Riserva, alcune a rischio di estinzioni: il giaguaro, l'alligatore nero, la lontra gigante, il lamantino e ancora delfini rosati, scimmie e varie specie di altri uccelli, mammiferi e pesci. Di notte la foresta si addormenta un poco, gli animali diurni lasciano il posto a quelli notturni e nel quasi silenzio della fitta vegetazione le uniche luci sono le stelle nel cielo! Nessun’altra luce artificiale a distrarre lo sguardo! Al mattino ecco di nuovo la vita che si risveglia, come sempre, e navigando lungo i canali ci lasceremo incantare da tucani, are dai colori sgargianti, pappagalli, scimmie, serpenti e tanti altri animali e specie di flora tipiche della foresta. I giorni si dipanano man mano in un crescendo di emozioni che regalano esperienze forse solo immaginate.
Rientrando a Tarapoto la sensazione di distacco è fortissima e un po’ di nostalgia è già in agguato! Ed ecco che la meraviglia non è terminata: prossima tappa Cusco, l’ombelico del mondo e antica capitale dell’Impero Inca. Gioiello coloniale, mix di culture ma con la ferma identità di una città precolombiana. Le sue antiche rovine, poco distanti, raccontano di un’epoca di grande magnificenza che trova la sua massima espressione nel sito di Machu Picchu, così inviolato e maestoso che ogni descrizione sarebbe insufficiente! Camminare tra ciò che resta di questa antica civiltà è come attraversare il limite del tempo.
L’avventura è terminata e una domanda sorge spontanea: chissà se gli antichi esploratori avranno provato la medesima sensazione di appartenenza ad una Terra dove la Natura è Spettacolo e dove l’ingegno umano è ancora Mistero!

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Solo Con Vuela

In Amazzonia orientale: a Chazuta (turismo rurale): le sue ceramiche tradizionali e la cooperativa del Mishky Cacao; la comunità Quechua di Rumicallpa; le miniere di sale di Pilluana; la laguna Azul a Sauce – Riserva Nazionale Pacaya Samiria (parte sud con sistemazione in rifugi all’interno della Selva Amazzonica) – visita ad una fabbrica di birra artigianale nella Valle Sacra
servizi privati e guide locali in lingua italiana a Lima, Cusco e nella Valle Sacra (in lingua spagnola in Amazzonia) - 11 pranzi e 10 cene.

Programma

La quota

comprende

  • Sistemazione negli alberghi indicati (3*/3* sup/4* escluso in Amazzonia ove si pernotta in hotel e rifugi modestissimi dal 6° al 10° giorno, non sempre dotati di camere separate) in camera doppia
  • Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
  • Pasti indicati nel programma (al sacco, in ristorante o in hotel - bevande escluse)
  • Trasferimenti e visite con veicoli privati (escluso durante il soggiorno in Amazzonia, dove i servizi sono condivisi e forniti dalla struttura alberghiera con assistenti in lingua spagnola)
  • Biglietto del treno Ollantaytambo - Aguas Calientes - Ollantaytambo (tipo Expedition)
  • Visite con guide locali in lingua italiana escluso durante il soggiorno in Amazzonia (le visite saranno con assistenza locale in spagnolo)
  • Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
  • Documentazione di viaggio 

non comprende

  • Biglietti aerei intercontinentali e domestici, in classe economica dedicata
  • Tasse aeroportuali obbligatorie inseribili nel biglietto
  • Pasti non indicati
  • Bevande durante i pasti indicati nel programma 
  • Mance
  • Extra di carattere personale
  • Tutto quanto non espressamente indicato in: “La quota comprende”
Quota

Partenze a data libera (suggeriti martedì, giovedì e sabato)
(Nota: tali quote non sono valide durante le festività nazionali, eventi particolari, Natale, Capodanno, Pasqua, Inti Raymi)

Quota individuale di partecipazione, in camera doppia:
Minimo 2 partecipanti: €2.390
Minimo 3 partecipanti: €2.210
Minimo 4 partecipanti: €2.080


Quota di iscrizione, per persona (obbligatoria): €40

Supplemento singola: €330    

Note Importanti sul Viaggio

Il soggiorno in Amazzonia settentrionale, nella Riserva Nazionale di Pacaya Samiria, è una esperienza durante la quale si è trasportati in un mondo sconosciuto, quasi magico, con la sensazione di attraversare la porta del tempo e tornare indietro di secoli, quando nulla era stato ancora scoperto né strappato alla Madre Terra! Alcune giornate sono intense e soprattutto il contatto con la Natura sarà totale, vivendo un’esperienza indimenticabile. Con orecchio attento e cuore aperto, si potrà cercare di comprendere come si “muove e respira la Selva Amazzonica” cogliendo i rumori diurni, così differenti da quelli notturni.
Non c’è alcun tipo di comfort, anzi! Occorre un grande spirito di adattamento poiché si dorme in tenda o in lodge spartani, ci si lava nelle acque dei fiumi e come toilette…un cielo di stelle! Ma la sensazione di appartenenza al mondo sarà così profonda che ogni fatica e ogni disagio sarà presto dimenticato!

Note importanti sui rifugi all’interno della Riserva: è importante sottolineare che durante il soggiorno all’interno della Riserva si pernotta in rifugi semplici e molto molto modesti costituiti da semplici palafitte; le camere sono separate tra di loro da semplici tende e i letti sono panche di legno con un materassino (ma sono fornite le lenzuola); il bagno è condiviso e costituito da WC senza acqua corrente; non c’è lavabo né doccia; per lavarsi si utilizza l’acqua che si è portata da Lagunas, sebbene sia acqua da utilizzare per cucinare, o altrimenti ci si lava nel fiume; non c’è elettricità ma un generatore a benzina che viene acceso solo su necessità (in alcuni casi per ricaricare le batterie delle macchine fotografiche…ma è bene portarne una scorta propria!); non c’è connessione Internet né WIFI. Non c’è GPS.
I pasti durante le intere giornate di visita sono freddi; la cena si consuma un pasto caldo, presso il rifugio, a base di pesce di fiume, vegetali e frutta.
Le imbarcazioni da Lagunas fino alla Riserva sono pubbliche (senza toilette); per gli spostamenti all’interno della riserva e tra un rifugio e l’altro si utilizzano canoe da 3 posti (la guida/naturalista è il rematore).

Nota: il programma delle varie attività durante il soggiorno nella Riserva Nazionale Pacaya Samiria può subire variazioni in base alle condizioni meteo e alla stagione, a causa di un eventuale ingrossamento o secca dei fiumi amazzonici. Le Guide in loco potranno apportare cambiamenti a loro discrezione.

Bagaglio e abbigliamento: portare con sé un bagaglio minimo in piccolo zaino morbido, con solo l’occorrente per i 4 giorni nella Riserva (no valigie rigide tipo Samsonite). Consigliamo: saponi biodegradabili; sandali comodi antiscivolo; scarpe da trekking e stivali di gomma (gli stessi sono anche forniti in loco); pantaloni lunghi in cotone; pantaloni parapioggia; t-shirt e magliette in cotone o lino a manica lunga; cappello; occhiali da sole; k-way o mantella da pioggia; costume da bagno; repellente per insetti; crema di protezione solare; borraccia e binocolo; torcia tascabile; piccolo zainetto.

Sanità: obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.

Riserva Naturale Pacaya Samiria

Pacaya Samiria è la seconda area naturale protetta più grande del Perù ed è un vero paradiso per gli amanti dell'ecoturismo. La Riserva Nazionale che si trova a circa 180 km a sudovest di Iquitos, comprende parte delle province di Loreto, Requena, Alto Amazonas e Ucayali, si estende per 2.080.000 ettari (1,5% della superficie totale del Perù!) ed è situata nella depressione dove confluiscono i grandi fiumi Ucayali e Marañón, che danno origine al Rio delle Amazzoni. La parte sudoccidentale è delimitata da una fascia di colline basse che forma uno spartiacque con il fiume Huallaga. La Riserva fu istituita nel 1982 con l’obiettivo di preservare la flora e la fauna tipiche della foresta amazzonica, ma anche per proteggere le comunità indigene che traggono vantaggio e sostentamento dalle sue risorse naturali.
La sua ampia biodiversità e i differenti ecosistemi dei boschi tropicali umidi la rendono una delle meraviglie naturali del mondo.
Il nome della Riserva deriva dai nomi di due fiumi che lo attraversano: Pacaya e Samiria. La Riserva ha una grande diversità di fauna selvatica e vita acquatica: 449 specie di uccelli, 102 mammiferi, 69 rettili, 58 anfibi, 256 pesci e 1.204 piante. Le specie minacciate o in via di estinzione che si trovano nella Riserva Nazionale di Pacaya Samiria sono il giaguaro o otorongo (Panthera onca), l'alligatore nero (Melanosuchus niger), la lontra gigante (Pteronura brasiliensis), il lamantino (Trichechus inunguis), quattro diversi specie di primati e due diverse specie di tartarughe. Navigando lungo i fiumi si possono ammirare lamantini, delfini rosati, scimmie e varie specie di altri uccelli, mammiferi e pesci.
La maggior parte del suo territorio è costituito da foresta inondabile, con varie isole e "cochas" (lagune) delle quali la più famosa e visitata è la “cocha El Dorado” considerata il cuore della riserva, dove vive la maggior quantità di fauna del basso bacino dello Yanayacu. In quest’area, mèta turistica di punta della Riserva, si ha modo di provare il turismo "vivencial", ovvero la partecipazione in prima persona alle attività agricole, artigianali, sportive della comunità indigena locale. 
Un elemento essenziale che è caratteristico di questa area protetta, è il ciclo di flusso e il riflusso dei fiumi. 
Nella stagione delle piogge (ottobre/aprile) l’acqua dei fiumi e delle insenature aumenta, allagando una vasta area della foresta pluviale (aumento del flusso delle acque). In questo periodo è possibile osservare uccelli, scimmie a anfibi, sebbene spesso gli animali cerchino rifugi nelle terre non inondate dalle acque. 
Al contrario, durante la stagione secca (maggio/ottobre) la pioggia diminuisce notevolmente e il livello dell'acqua regredisce progressivamente, raggiungendo il minimo in agosto. In questo periodo il paesaggio cambia creando insenature, piccoli fiumi e lagune e anche spiagge dove le tartarughe depongono le uova (il periodo di incubazione maggiore è tra luglio e novembre, mese in cui si schiude il maggior numero di uova ed è possibile vedere i cuccioli di tartaruga). Da notare che c’è uno studio che regola il numero totale delle uova che potranno schiudersi in ogni stagione, poiché il sovrannumero altererebbe l’ecosistema. Le uova in eccedenza sono destinate al consumo. 
La fauna selvatica si adatta senza problemi a questi due cicli e così, quando la maggior parte della foresta pluviale rimane inondata, gli animali trovano riparo nelle zone più alte, dove l'acqua non arriva mai. Durante il reflusso, quando l'acqua viene trattenuta in piccoli laghi e torrenti, è possibile osservare un gran numero di uccelli acquatici che catturano i pesci che vi si concentrano. 
Tra le varietà di flora troviamo una palma locale, la "aguaje", una palma (Mauritia flexuosa) i cui frutti sono mangiati da molti animali e dai coloni delle comunità locali, oltre ad una grande varietà di piante medicinali e alberi che possono raggiungere un'altezza di 150 piedi, come il "lupuna" (Ceiba pentandra). In alcune zone, è ancora possibile trovare alberi di gomma che conservano i segni del famoso sfruttamento della gomma più di 80 anni fa.
Nella Riserva Pacaya Samiria ci sono 94 comunità, 21 delle quali appartenenti al gruppo etnico Cocama - Cocamilla. La popolazione totale della Riserva è di 42.000 persone e le loro principali attività economiche sono incentrate sulla pesca, l'agricoltura, la raccolta e la caccia, tra le loro attività più importanti e li principali fonte di cibo. Le città più vicine a Pacaya Samiria sono Nauta e Requena.
Clima: la temperatura media mensile oscilla tra i 20 °C e i 33 °C. Il periodo delle piogge è da ottobre ad aprile e il periodo migliore per visitare la riserva è da maggio a settembre. 

Note di Viaggio

Partenze garantite con minimo 2 partecipanti (partenze individuali)
Obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.
Il viaggio non è adatto a persone con problematiche di deambulazione, a causa della difficoltà di alcune visite e/o particolarità dei veicoli (non tutti i veicoli sono dotati delle particolarità tecnico-strutturali necessarie per portatori di disabilità motorie)

Validità delle quote di partecipazione: fino al 15 dicembre 2019 (data di fine viaggio) - Nota: tali quote non sono valide durante le festività nazionali, eventi particolari, Natale, Capodanno, Settimana Santa e Pasqua.

Cambio: il cambio applicato sui servizi a terra è il seguente: 1 € = 1,15. Eventuali adeguamenti saranno rivisto 21 giorni prima della partenza.